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La Cassazione boccia l’accusa di terrorismo per i No Tav

Le prime notizie della giornata non facevano ben sperare dal momento che il Procuratore Generale della Cassazione, Giovanni d’Angelo, aveva chiesto di confermare le accuse formulate dalla Procura di Torino e di mantenere la detenzione in carcere per i quattro No Tav. Poco prima di mezzanotte, invece, la smentita della Corte, che ha annullato la sentenza del Tribunale della libertà di Torino, che lo scorso 9 gennaio aveva respinto le richieste degli avvocati dei No Tav e confermato invece in toto l’impianto accusatorio del gip e della Procura. Ora, lo stesso dovrà riformulare le accuse a carico di Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò.

Che l’accusa di terrorismo fosse irricevibile e ridicola il movimento No Tav l’aveva dichiarato fin dall’inizio, respingendo tout court teoremi improbabili, che al danneggiamento di un compressore avrebbero voluto associare il “danneggiamento dell’immagine del paese” (sic!), sfoderando accuse che prevedono pene fino ai 30 anni. E l’ha respinta anche nei fatti, stringendosi senza se e senza ma attorno ai quattro arrestati e rivendicando compatto la pratica del sabotaggio, come l’ultima grande giornata di lotta e solidarietà di sabato scorso a Torino ha dimostrato.

Insomma, non è certo uso del movimento attendere una mano salvifica da corti e tribunali ma la sentenza emessa questa sera dalla Cassazione non può che essere accolta positivamente: l’annullamento dell’accusa di terrorismo sarà infatti determinante in vista della prima udienza del processo che si aprirà il 22 maggio nell’aula bunker delle Vallette a carico di Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò. Ma darà anche un’indicazione rispetto alla gestione più generale delle indagini e delle accuse che negli ultimi anni hanno ormai coinvolto più di mille No Tav.

Insomma, sembra proprio che tra aggressioni inventate e accuse di terrorismo respinte quella di oggi sia stata una giornata decisamente nera per il duo dei pm con l’elmetto Padalino-Rinaudo e per la Procura torinese tutta…

Un primo importante passo è stato fatto: ora liberi tutti!

 

(Vedi anche l’articolo di notav.info che, dati alla mano, parla giustamente di un “caso Torino” per quanto riguarda l’operato della Procura: sono infatti 13 anni che la Cassazione ne annulla gli impianti accusatori fantasiosi e gonfiati!)

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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