InfoAut
Immagine di copertina per il post

La settimana che sconvolse… il paese

Il bilancio di notav.info sulla settimana di passione notav:
 

Il governo ai notav:”dovete isolare i violenti!” .”Ci proviamo, abbiamo anche fatto delle barricate,ma hanno lacrimogeni, manganelli, idranti…non è facile”
 

Si chiude con Turi sul traliccio dal quale è precipitato Luca, la settimana di battaglia che ci ha visti in mobilitazione permanente da lunedì scorso. A dire il vero tutto incominciò con le 75000 persone provenienti da tutta Italia,che sfilarono da Bussoleno a Susa, atto politico di alto livello, che abbracciando i nostri detenuti ormai carcerati da un mese, ci ha spinti verso l’imminente allargamento. Dopo neanche 48 ore il blitz delle forze dell’ordine trova il coraggio e la determinazione di Luca, che si trasforma in apprensione e rabbia per tutta l’Italia e la Valle intera. Da lì incomincia tutto e dal bollettino medico che scioglie la prognosi sulla vita di Luca, prosegue con ulteriore slancio.

Sono stati giorni intensi, impegnativi dove ci siamo dovuti confrontare con tutto e tutti, scontrare con alcuni e vedere man mano davanti a i nostri occhi (e poi sulle nostre teste) la volontà di proseguire con questa opera che assume sempre più i contorni della farsa.

Dopo aver conosciuto l’inumanità di chi vuole la tav a tutti i costi, comprese le forze dell’ordine e le ditte che hanno continuato a lavorare con il corpo di Luca steso sul terreno, abbiamo contrastato la violenza di chi si costituisce invasore ed occupante di una terra, che con una violenza inaudita ha provato a cacciarci da casa nostra su mandato del ministro dell’Interno.

Abbiamo visto per la prima volta il governo tecnico diventare politico, scegliendo la linea oltranzista sulla Torino Lione, sintomo di quanto Intesa san Paolo e i “piemontesi” interni all’esecutivo contano. Un consiglio dei ministri straordinario e specifico permette a Monti di associarsi al coro dei governi precedenti che nonostante tutte le roboanti dichiarazioni sono caduti e sorpassati e mentre noi siamo ancora qua.

Sono stati giorni in cui abbiamo insegnato a molti di quelli che fanno politica che una comunità in lotta, un movimento popolare sa marciare unendo conflitto e consenso nonostante l’imparità dei mezzi a disposizione.

L’informazione per noi è sempre stata un campo di battaglia, e in questo caso, tranne alcuni esempi, si è messa l’elmetto e ci ha inquadrato nel mirino dei nemici. Opinionisti e cronisti quasi tutti dai loro uffici e qualcuno da qui sul campo, hanno offerto il peggio dell’informazione “embedded”, trovando astio tra il popolo come mai si era visto.

Commentatori e testate a tifare contro di noi come si fa in uno sport, con il video di Marco, quello del Pecorella, che strumentalmente è stato preso a esempio di come sia il movimento notav. Chili di parole, ore di immagini per giustificare un carabiniere che non ha alzato il manganello come abitualmente fa…mah evidentemente questo è il mondo.

Tra le pieghe di tutte le vicende si è inserito negli ultimi giorni Mario Virano, che al posto di dare le dimissioni al governo visto che ha fallito il suo compito (era quello di conciliare e convincerci), va in tv a proferire certezze su costi, tempi e composizione del movimento notav. Nella realtà è un uomo di strutto e le sue apparizioni sono sempre più tristi.

E’ stata una settimana di resistenza vera e propria dove non abbiamo lasciato niente di intentato come abbiamo sempre fatto e come sempre faremo, perché la nostra lotta non finisce domani, ha tempo e per il futuro ci attrezziamo con tenacia.

La settimana si è chiusa con il ritorno in Clarea per dimostrare che possiamo tornarci e che nulla è perso. Ci piacerebbe solo leggere da qualche parte che quelle recinzioni non sono solo illegittime ma sono anche illegali, perché praticate con la forza dei manganelli e non con quella delle leggi tanto cara ai più.

Metro per metro continueremo anche nei prossimi giorni, consapevoli di una forza in più: quella dell’Italia che resiste che in questi giorni ha presidiato, informato, bloccato, manifestato ovunque in solidarietà con noi.

Lo striscione che apriva il corteo del 25 diceva: siamo notav, fermarci è impossibile! E ne siamo sempre più convinti e siamo sempre di più.

Un’altra settimana si apre e si annuncia “in movimento” come sempre , sapendo che le sorprese della nostra controparte sono sempre dietro l’angolo.

Possiamo già dire che la prossima settimana la chiuderemo sotto le carceri dove ci sono ancora i notav detenuti da più di un mese e invitiamo più gente possibile a portare un po’ di calore dentro quelle sbarre.

Ringraziamo tutti e tutte, ringraziamo Anonymous, chi ha esposto bandiere striscioni in mezza Europa e ci ringraziamo a vicenda tra di noi ,perché siamo orgogliosi di essere quello che siamo: una valle che resiste, non si arrende e si difende.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

#forzalucanotav

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Diecimila in marcia da Sant’Ambrogio ad Avigliana

Ci sono giornate in cui una valle intera decide di mostrarsi per quello che è.
Ieri è successo tra Sant’Ambrogio e Avigliana. Un numero enorme di persone ha percorso insieme la Valsusa, in una marcia popolare che ha attraversato i due paesi portando in strada una cosa che forse è ancora più importante del numero dei partecipanti: la capacità di una Valle di riconoscersi, ancora una volta, nella difesa del proprio territorio.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Data center: incontro pubblico a Pavia

Sabato 26 settembre a Milano è nata ufficialmente la rete regionale dei comitati stop data center, che scenderà in piazza con una manifestazione a Milano il prossimo 10 ottobre. Sul tema si terrà un incontro pubblico di approfondimento a Pavia, martedì 6 ottobre alle ore 21, presso la sala conferenze del Broletto.​ ​

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La banalizzazione della montagna

Un articolo di Luca Rota – attento conoscitore delle nostre montagne e del loro ambiente naturale – offre lo spunto per ragionare su una problematica di attualità: il turismo.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Reggio Emilia: c’era una volta Bosco Ospizio, ora è il tempo delle ruspe della Conad

Ruspe e polizia nel Bosco Ospizio di Reggio Emilia, dove un progetto edilizio minaccia un’area verde ricca di biodiversità. Il quartiere resiste e il presidio incontra la lotta No Tav: esperienze diverse che si riconoscono nella difesa dei territori.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

I Si Tav scendono in piazza: una vittoria No Tav

Doveva essere la risposta del fronte Sì Tav. La dimostrazione che, nonostante anni di cantieri, proteste e contestazioni, attorno alla Torino-Lione esistesse un consenso ampio e capace di mobilitarsi. Eppure ieri a Torino, si sono presentate forse 200 persone, pure secondo la Digos. Boni, probabilmente rimandato più volte in matematica nella sua carriera scolastica, ne conta 700: ma anche se fosse, il risultato non cambia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Ritorno al nucleare in Italia

Mercoledì 23 settembre il Senato ha approvato il disegno di legge sul nucleare presentato dal Consiglio dei ministri all’inizio del 2025, dopo il via libera della Camera a inizio giugno.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Milano: sabato 26 settembre convegno regionale sui data center “dai comitati alla rete”

I comitati che si oppongono alla diffusione dei data center sul territorio lombardo si incontrano oggi a Milano per una giornata di confronto dedicata agli effetti ambientali, alle modalità di insediamento e alle prospettive di sviluppo del settore. Il convegno regionale sui data center è in programma all’Arci Milano di via Bellezza 16 ed è promosso dalla Rete Comitati Stop Data Center – Cittadini. 

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Giorgio è tornato a casa!

Giorgio era stato portato a scontare gli ultimi 40 giorni di condanna al carcere delle Vallette, dopo che il giudice di soverglianza gli aveva revocato le misure alternative per aver violato le prescrizioni impostegli: l’obbligo di dimora nel comune di Bussoleno – era stato fermato a San Giorio – e il divieto di comunicazione, avendo risposto ad alcune telefonate.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’invasione barbarica dei data center a Torino e provincia

Quando il calcolo diventa bersaglio militare. L’impatto economico, ecologico e militare delle cattedrali digitali sul territorio piemontese. L’impatto dei mega data center sul sistema territoriale torinese: speculazione infrastrutturale, reti di produzione energetica rinnovabile, sistemi di accumulo energetico BESS e profili di rischio dual-use

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

“Vietato contestare il Salone dell’auto”: la Questura vieta la biciclettata cittadina nel centro di Torino

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato di Extinction Rebellion Torino, Fridays for Future, Fiab Torino Bike Pride, Toroller Collective, Clacsoon.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Di greenwashing, militarizzazione dei territori e questione energetica

La Toscana è sempre più al centro di una serie di interessi economici legati a doppio filo alla macchina bellica e al complesso militare-industriale.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

No Tav: estate di mobilitazione in Val Susa, dal campeggio di lotta all’Alta Felicità

Sarà un’estate di mobilitazione del movimento No Tav in Val di Susa con una serie di appuntamenti che accompagneranno le prossime settimane. Si parte dal 17 al 19 luglio con il tradizionale Campeggio di lotta a Venaus, tre giorni di iniziative, dibattiti e momenti di presidio nei luoghi simbolo.

Immagine di copertina per il post
Culture

10 Anni di Festival Alta Felicità: costruiamoli insieme!

24- 25 E 26 LUGLIO: FESTIVAL ALTA FELICITA’ 2026 – 10 ANNI DI MUSICA, SOCIALITA’, CULTURA E RESISTENZA
Costruiamo insieme la decima edizione del Festival Alta Felicità!

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

27 giugno e 3 luglio 2011: 15 anni di lotta e di resistenza

Ci sono date che non appartengono al passato. Date che, ogni anno, tornano a ricordarci non soltanto ciò che è accaduto, ma ciò che siamo ancora chiamati a fare. Il 27 giugno e il 3 luglio 2011 sono due di queste.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

OPERAZIONE SOVRANO: ricominciano le udienze

Lunedì 6 luglio ripartirà il dibattimento nel processo d’appello a carico dell* imputat* del Movimento No Tav, del centro sociale Askatasuna e dello Spazio Popolare Neruda.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Ai Mulini una lunga battitura apre l’estate di lotta No Tav

Si è aperta ieri sera al Presidio dei Mulini l’estate di lotta No Tav. Un appuntamento lanciato dalle studentesse e dagli studenti che, a partire dal tardo pomeriggio, ha riportato gli e le attiviste lungo i sentieri della Val Clarea.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Da Zvernec alla Val Susa: stesso modello imposto stessa lotta

Sono immagini familiari a chi vive in Val di Susa quelle che arrivano dall’Albania, dalla spiaggia di Zvërnec e dall’area protetta di Vjosa-Narta.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Alta velocità in Val Susa. Gallerie naturali e gallerie artificiali: l’ossessione per i buchi che conduce a un pozzo senza fondo. / Parte seconda: Rivoli-Rivalta

La passeggiata informativa di Avigliana sul progetto alta velocità di RFI ha passato il testimone a quella svoltasi domenica 19 aprile tra Rivoli e Rivalta, altro tratto ampiamente interessato dall’opera.