InfoAut
Immagine di copertina per il post

Lega Nord: Predoni a casa vostra!

– Ora è tutto più chiaro, più preciso per lo meno. Ci eravamo abituati a leggere e sentire slogan roboanti sui “popoli del nord”, sui “padroni a casa nostra”, sull’autodeterminazione dei popoli e finalmente possiamo finire questa farsa durata da troppo tempo.

L’ultimo partito, nel senso vero del termine, cioè una struttura con l’articolazione sul territorio, le sedi, i volantini e tutto  il resto ha dimostrato quello che è. Certo lo avevamo capito quando dalla secessione si è passati al federalismo mai visto neanche con il binocolo nonostante ministri e ministeri; o quando da Roma Ladrona  si è passati al trasferimento in massa a Roma; o quando a suon di promesse e euro il senatur ha sempre “retto il moccolo” al cavaliere anche quando era indifendibile; oppure quando abbiamo visto le truppe di Maroni scagliarsi contro i famosi popoli delle Alpi, come quello valsusino, per l’interesse di lobby e cricche di cui i padani fanno parte a pieno titolo; ci è sempre più chiaro di cosa parliamo vedendo Cota a capo della Regione Piemonte farsi tifoso del Tav (con quello che ormai oggi comporta) e tagliare ospedali e servizi sociali nel nome di una mai meglio dimostrata efficienza.

Ah ci ricordiamo il carroccio anche in quel momento, due mesi dopo l’elezioni, che al governo in Regione aveva già avuto due arresti tra assessori e sottosegretari (pdl) per corruzione nell’ambito della sanità pubblica.

Insomma, il partito del nord ha finito di presentarsi come soluzione al problema e svelarsi per quello che è: cioè causa del problema del nord, del sud e del centro.

Non c’interessa il folclore che c’è intorno alla Lega, e nemmeno il razzismo becero che l’ha sempre circondata (che abbiamo sempre avversato) perché abbiamo capito che era tutto polverone per coprire gli affari dei verde vestiti.

Nonostante, secondo la logica leghista, siamo residenti in Padania, in Val di Susa la Lega non ha da anni più potuto venire a fare propaganda perché qui, il territorio decide sul serio e il popolo ha gli anticorpi per non cascare nei traboccati degli slogan leghisti. La Lega, lo abbiamo dimostrato sulla vicenda del Tav, è parte della rete clientelare che si vorrebbe arricchire con la Torino Lione, essere padani qui significa usare il territorio per fare affari e quattrini, magari poi da investire in Tanzania…

Il senatur, l’uomo solo al comando, venerato da tutti, cade come tutti i suoi colleghi, immischiato nella gestione dei partiti e nell’accumulo di capitali che questi signori fanno con metodo, con la legge o al di fuori della legge, è sempre bene dirlo.

Anche senza la magistratura per noi era tutto chiaro, stiamo vedendo all’opera Cota, e ci ricordiamo del buon Maroni a capo delle “truppe romane” per distruggere quel famoso territorio che i padani hanno tanto a cuore.

Non ci mancherà e ne faremo a meno come abbiamo sempre fatto, la Val Susa si è sempre rappresentata nella lotta e specchiata nella sua dignità, difendendo territorio e popolo senza soddisfare le voglie personali di nessuno, nemmeno di una “trota”, ma sempre e solo il futuro di tutto… e tutti.

www.notav.info

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

lega nordnotav

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Sorveglianza speciale:Giorgio Rossetto condannato a 5 mesi e 6 giorni di reclusione

Pubblichiamo di seguito il contributo di Nicoletta Dosio sull’udienza tenutasi questo lunedì nei confronti di Giorgio Rossetto presso il tribunale di Imperia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Via libera all’accordo di libero scambio UE-Mercosur. Proteste degli agricoltori, anche in Italia

09 gennaio 2026. Milano. Dal serbatoio fuoriescono litri di latte. Siamo davanti al Pirellone, sede del consiglio regionale della Lombardia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Come i fondi di investimento “verdi” finanziano le armi

Gli investimenti Esg nelle aziende della difesa hanno subìto un’impennata negli ultimi anni fino a raggiungere i 50 miliardi di euro, sull’onda delle pressioni congiunte dell’industria bellica e della Commissione europea.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Allevatori ed agricoltori di nuovo in protesta in Belgio e Francia.

Di seguito ripotiamo due articoli che analizzano le proteste degli agricoltori che in questi giorni sono tornate ad attraversare la Francia ed il Belgio.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’inutilità delle mega opere per i popoli

Quando si svolsero i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, nel 2016, lo stato intraprese la costruzione di varie grandi opere infrastrutturali, tra le quali spiccarono le funivie in alcune favelas, oltre all’ampliamento di aeroporti e autostrade, tutto con fondi pubblici.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il Tav, I media e I voltagabbana

Nessun movimento di opposizione ha mai avuto in Italia la capacità di dare una continuità trentennale alle ragioni della propria lotta, e la recente e partecipata manifestazione dell’8 dicembre, ventennale dall’epico sgombero popolare nel 2005 del cantiere nella piana di Venaus, ne è la dimostrazione.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

8 dicembre 2025: in migliaia in marcia a vent’anni dalla ripresa di Venaus

Ieri la Val Susa è tornata a riempire le strade con la marcia popolare No Tav da Venaus a San Giuliano, una giornata intensa che segna l’8 dicembre del ventennale del 2005

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Presidio permanente di San Giuliano: dove abbattono case, noi costruiamo resistenza!

Martedì 2 dicembre, durante l’assemblea popolare, i/le giovani No Tav, hanno fatto un importante annuncio: casa Zuccotti, dopo essere stata espropriata da Telt, torna a nuova vita.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Messina: migliaia in manifestazione contro il progetto del Ponte sullo Stretto

Migliaia di persone hanno partecipato nel pomeriggio del 29 novembre 2025 alla manifestazione contro il ponte sullo Stretto a Messina.  

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Bentornata Nicoletta!

Nella giornata di ieri è stata scarcerata Nicoletta Dosio, dopo più un anno di detenzione domiciliare scontato presso la propria abitazione di Bussoleno finalmente è libera!

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

In migliaia in marcia per salvare la piana di Susa

Ripubblichiamo di seguito il comunicato uscito in occasione della marcia popolare No Tav tenutasi ieri, 10 maggio, a tutela della piana di Susa.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Cade l’accusa per associazione a delinquere: una vittoria per le lotte sociali del Paese!

Riprendiamo il comunicato di associazione a resistere: Oggi il Tribunale di Torino ha pronunciato la sentenza in primo grado per il processo “Sovrano”: tutti e tutte assolti per il capo di associazione a delinquere! Le pene per i reati singoli sono stati ridimensionati. Un passaggio epocale per le lotte di tutto il Paese. Questo non […]

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Iniziati i lavori per la rotonda a San Didero

Questa mattina sono iniziati i lavori per la costruzione della rotonda di accesso al futuro autoporto di San Didero. Telt, per l’ennesima volta, non si è fatta scappare l’occasione per portare in Valsusa ulteriori disagi, soprattutto alla circolazione sulla statale. Con l’aiuto dei solerti operai e delle onnipresenti forze dell’ordine, la circolazione procede tutt’ora a […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Presidio di San Giuliano: conferenza stampa del Movimento No Tav dell’8 gennaio

Ieri mattina, Nicoletta Dosio è stata nuovamente convocata da Telt per concludere la presa di possesso del terreno del presidio di San Giuliano ereditato dopo la scomparsa di Silvano.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

8 DICEMBRE 2024: MANIFESTAZIONE POPOLARE NO TAV – ORE 14 PIAZZA D’ARMI, SUSA

A quasi vent’anni dall’8 dicembre 2005, il Movimento No Tav attraverserà di nuovo le strade ed i sentieri della Valsusa che con determinazione e coraggio difende da tanto tempo. Con un occhio al passato, per custodire ciò che la lotta insegna, ed un occhio al presente, per rafforzare le ragioni e la pratica che da […]