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No Muos: attivista si arrampica su una parabola danneggiandola

Dopo l’intervento non proporio tempestivo dei militari statunitensi, è stata la volta della Polizia di Stato che pretende l’immediata cessazione della protesta.

Ma dal presidio che accompagna l’azione, attraversato da decine fra attivisti e sostenitori, ci fanno sapere che si preparano a rimanere lì anche la notte, affrontando condizioni climatiche non proprio agevoli, come per quel 2013 quando sei attivisti salirono sulle reti NRTF (tra loro c’era anche Turi), e furono tirati fuori senza conseguenze grazie all’invasione della base ad opera di migliaia di persone.

L’azione di stamattina ci dimostra come anche in un periodo di non facile mobilitazione di massa, un movimento di lotta popolare come il No Muos riesca ad avere una certa tenuta. In grado di tenere alta l’attenzione su un nodo non ancora sciolto. Sia dal punto di vista giudiziario, strumentale alle rivendicazioni dal basso. Sia da quello delle rivendicazioni stesse. La battaglia contro il mostro americano è ancora in piedi.

Attendiamo sviluppi dal presidio di Niscemi.

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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