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Parte il processo vs i NoTav: imputati e movimento presenti!

 

400 persone bloccano l’incrocio e assediano il Tribunale con “battiture” e solidarietà


Il colpo d’occhio che questa mattina accoglieva i frequentatori del Tribunale di Torino non era certo uno spettacolo consueto. Centinaia di persone (circa 400) hanno obbligato alla chiusura dell’antistante via Giovanni Falcone fin dalle prime ore del mattino per permettere la presenza di tanta gente; bloccco che dopo un’ora è stato esteso, dagli stessi notav, al vicino incrocio col centralissimo corso Vittorio Emanuele (bloccatao per tutta la mattinata). Che è successo?


Al Palagiustizia
è iniziato il maxi processo contro i notav: 46 gli imputati per i fatti del 27giugno e del 3 luglio scorsi. Davanti al tribunale il movimento, accorso nei suoi tanti rivoli in sostegno agli imputati. Molte le persone provenienti da fuori città: 2 pulman provenienti dalla Val Susa, banchetti e striscioni a sostegno della lotta, contro il processo in atto. D’impatto la denuncia del Movimento contro le violenze delle forze dell’ordine e squadre speciali, documentate nel dossier  Operazione Hunter, distribuito dai banchetti presenti e riprodotto in un mega-striscione di 4 metri (vedi foto sotto) appeso alle inferriate del Tribunale, riproducente le “eroiche” gesta delle forze dell’ordine l’estate scorsa.

La prima udienza preliminare, delle 13 già calendarizzate per tutto il mese di luglio, si è svolta a porte chiuse, con la solo presenza in aula degli imputati no tav, assistiti dal legal team e gli avvocati dell’ accusa, Nella prima prima parte dell’udienza preliminare gli avvocati difensori difesa hanno reso noto i vizi di forma nelle procedure di notifica degli atti, bocciate dal gup Pio perchè considerate inconsistenti. Nella seconda parte dell’udienza hanno preso parola gli avvocati di coloro che si sono costituiti parte civile nel processo, fra questi i vari sindacati di polizia, più l’italcoge e Ltf (Lyon-Turin Ferroviaire) per i danni subiti nelle giornate di un anno fa.

In questa giornata gli imputati hanno colto l’occasione per discutere fra loro, ribadendo l’unità che contraddistingue tutto il Movimento no tav, confermando nella stragrande maggioranza degli imputati (pochissimi hanno deciso per rito abbreviati e patteggiamento) il rito ordinario.

Attesa e scontata l’inamovibilità del Gup che ha rinviato tutt* gli/le imputat* alla prossima udienza, convocata per martedì 10 luglio.

Il movimento c’è, è unito e lo dà a vedere, con buona pace di chi si ostina a presentare questo come un semplice “processo su fatti concreti”, salvo prenotare un’aula di Tribunale per tutto il mese di luglio, “privilegio” riservato in tempi recenti solo al processo Thyssenkrupp e al processo contro le cosche calabresi della ‘ndrangheta che inizia in questi giorni. e poi ci vengonoa  dire che non è un processo politico…!

Il movimento però, ha continuato secondo nella sua serena modalità, con blocchi, battiture, interventi, slogan e tutto quel che serve. Intanto il campeggio a Chiomonte continua… e inizia ad arrivare molta gente…

 

A sarà dura!

 

Ascolta le dirette dal presidio da:  Blackout  –  Ondadurto 

 

 

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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