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Polveri nel cantiere Tav: la polizia si preoccupa e l’Arpa non rassicura

Evidentemente le rassicurazioni fatte nei mesi scorsi dell’ex assessore regionale all’ambiente Ravello, e del direttore dell’Arpa Robotto sulle polveri prodotte non devono essere parse per nulla convincenti a chi quotidianamente vede cosa capita nel cantiere e respira cosa viene prodotto.

Approfittiamo di questa richiesta del sindacato per tornare sulla questione polveri. Tre mesi fa, l’11 marzo pubblicammo alcuni preoccupanti dati relativi al 2013 sui valori del pm10 in prossimità del cantiere in Clarea. A stretto giro LTF, la società che promuove la Tav Torino-Lione, risponde. Ma lo fa in modo totalmente inadeguato. Alcuni giorni dopo tocca all’assessore regionale all’ambiente Ravellorispondere, ma anche lui lo fa in maniera insufficiente per non dir di peggio. Il 27 marzo avevamo poi assistito a una scena inconsueta: a rassicurare sulle condizioni ambientali, seduti allo stesso tavolo, il direttore di LTF e il direttore di Arpa Piemonte. Una situazione in cui neppure la formale distanza fra controllore e controllato veniva rispettata. In quell’occasione il direttore dell’Arpa Robotto, oltre a minimizzare i dati sulle polveri sottili, sosteneva il contrario di ciò che era stato scritto dalla stessa agenzia che dirige. E soprattutto affermava che le polveri nei punti di campionamento non a ridosso del cantiere non erano aumentate. Affermazione in contrasto con i dati che pubblicavamo alcuni giorni dopo. Naturalmente chiedevamo che Robotto correggesse i nostri dati o se ne andasse.Naturalmente non ha fatto ne l’una, ne l’altra cosa.

E proprio a proposito di Arpa vorremmo aggiungere qualche elemento. Nella famosa conferenza stampa fatta al fianco del direttore di LTF, il direttore promise di mettere on line i dati ambientali relativi alle grandi opere. Dopo un po’ di attesa, qualche settimana fa, finalmente hanno creato nel sito dell’Arpa la sezione grandi opere. Il problema è che i dati che hanno messo fanno cadere le braccia! Prendiamo proprio il tema delle polveri.

Sulle pagine dedicate alla Torino-Lione hanno diviso fra i dati di LTF e quelli da Arpa. Partiamo da quelli di LTF, li trovate qui. Questa la schermata che ci interessa:

Prima caduta di braccia: non potete guardare i dati ante operam, dove per ante operam loro intendono il 2012 (ad oggi, 9/6/14 non ci sono!), non potete guardare nessun dato del 2013 (ad oggi, 9/6/14 non ci sono!), non potete guardare nessun dato di gennaio 2014 (ad oggi, 9/6/14 non ci sono!) e neppure nessuno di febbraio 2014 (ad oggi, 9/6/14 non ci sono!). Trovate solamente i dati di marzo e aprile 2014. Davvero scarsa come trasparenza e informazione. Comunque sia, apriamo Marzo. Uno spera di trovarsi una tabella suddivisa per giorni con i vari valori di pm10, di pm2.5. E poi qualche altro dato (metalli, benzo(a)pirene etc.). Niente di tutto questo. Vi trovate una tabella che non riporta neanche la media mensile, ma un range e il numero di sforamenti del limite del solo pm10. E abbiamo una brutta notizia per i poliziotti che si lamentavano delle polveri: Arpa non ci fa sapere quante volte il limite giornaliero alla Maddalena è stato superato perché (testuale) “non è applicabile il limite normativo in quanto, essendo nelle immediate vicinanze del cantiere i valori ivi misurati sono riconducibili ad un particolare microambiente e non possono quindi essere rappresentativi della esposizione della popolazione”. Capito? Voi non siete mica tanto popolazione, e poi dite che sono i no tav a volervi male, mannaggia!

Sarebbe bello sapere di più sui 6 sforamenti su 29 giorni campionati di Gravere. Ci viene da pensare che siano dovuti ad altri cantieri attivi in zona oltre a quello in Clarea. Ma con la pochezza di dati a disposizione non si possono neppure fare congetture. Ci piacerebbe anche approfondire i 4 sforamenti di Giaglione dato che il punto di campionamento è posto in una zona in cui il traffico veicolare è trascurabile. Sarebbe bello anche potere incrociare questo dato con quelli degli altri punti e con i dati del cantiere. Ma non lo possiamo fare. Arpa ed Ltf nel loro sforzo di trasparenza non ci mettono a disposizione neanche questi dati minimi.

In ogni caso avevamo detto che Arpa non pubblica soltanto i dati (!) di LTF, ma anche i suoi campionamenti svolti in parallelo per valutare l’attendibilità di quelli di LTF. Pieni di speranza apriamo la pagina dedicata alla qualità dell’aria e troviamo questo. Non ci sono dati! Sotto alla dicitura “documentazione possibile” ad oggi (9/6/2014) c’è il vuoto.

Questa sciatteria unita all’impossibilità di avere dati concreti su cosa si respira in Valle ci pare inammissibile da parte di Arpa. Molti si sono preoccupati per l’inquinamento prodotto da quel cantiere, ma questa di Arpa è una risposta che non è neppure minimamente soddisfacente. Sembra quasi una presa in giro.

Abbiamo ancora una questione. Come detto oltre al fatto che mancano i dati giornalieri, che i dati mensili non sono delle medie ma dei range, che viene reso pubblico per la qualità dell’aria solamente il pm10 e non altri valori altrettanto importanti (e richiesti dalla legge), c’è ancora un elemento. Mancano i dati rilevati all’interno del cantiere, che in tutta questa faccenda sarebbero fondamentali per capire cosa sta capitando. Vi facciamo un esempio.

Noi abbiamo una serie di dati relativi alla postazione 1 all’interno del cantiere. L’ultima serie completa in cui vi sono pm10, pm2.5, metalli e IPA va dall’1 al 7 luglio 2013. La alleghiamo qui. A noi piace che i dati siano pubblici, consultabili da chiunque e soprattutto completi. Prendiamo il dato del pm2.5 rilevato nel cantiere. Il limite di legge giornaliero da non superare è di 25µg/m3.

Questi i dati di quella settimana:

Dal 7 luglio in avanti non abbiamo più dati relativi al pm2.5. Sarebbe interessante poterli vedere, e crediamo interesserebbe anche ai poliziotti che passano giorni interi a respirare quell’aria.

Anche perché dati di questo tipo sollevano alcune domande. Le risposte di Arpa, Ltf e dell’assessore regionale abbiamo già visto di che tenore sono. Temiamo anche che la magistratura torinese sia troppo impegnata nelle decine di processi contro i no tav per occuparsi di queste “inezie”. Noi le domande comunque le poniamo ugualmente:

-cosa prevede il vostro Piano di Gestione Ambientale quando all’interno del cantiere parametri come il pm2.5 superano la soglia limite per 4 giorni consecutivi di oltre il 50%?

-cosa prevede il vostro Piano di Gestione Ambientale quando la soglia limite giornaliera viene superata del 148% (il 6/7, 62µg/m3)?

-chi ha il compito di controllare questi sforamenti, scoprirne le cause e stabilire le risposte?

-questa alta concentrazione di pm2.5 ha avuto ricadute sui dati raccolti in quei giorni e in quelli successivi nelle centraline di Giaglione e Chiomonte?

– ma soprattutto, perché dobbiamo tirarli fuori noi questi dati e non sono pubblici?

da Spinta dal Bass

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