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Romania: manifestazioni contro la distruzione della Rosia Montana

Prima domenica di settembre: decine di miglia di cittadini scendono in piazza per ribadire il loro NO alla distruzione della Rosia Montana nel nome del profitto.

 

In risposta alla decisione del governo romeno di accelerare e facilitare l’apertura della più grande miniera d’oro a cielo aperto in Europa, mettendo a repentaglio la salute dei propri cittadini, ieri migliaia di cittadini indignati hanno invaso le piazze delle città’ romene ed europee, per protestare contro la devastazione di un vallata e l’avvelenamento di una popolazione intera.

Nella nuova legge proposta dal governo l’apertura della miniera, pur trattandosi di un progetto privato, viene definita di interesse pubblico eccezionale, prevedendo una serie di deroghe alla normativa vigente ed espropri forzati in caso di opposizione da parte delle comunità locale.

La Rosia Montana Gold Corporation, controllata dalla canadese Gabriel Resources, si sta preparando a portare via l’oro lasciando in cambio cianuro, usato nel processo di estrazione. Un disastro ambientale, nonché culturale e architettonico.

Diffatti il progetto prevede quattro perforazioni per un’area totale di ben 16 km² e i pericolosi residui della lavorazione contenenti cianuro, dovrebbero poi confluire dentro un lago artificiale di 6 km² da realizzare in una valle vicina.

Le pesanti conseguenze, tutte a carico della comunità’ locale, comporterebbero la deportazione di ben oltre 2000 persone, la distruzione di 900 abitazioni, nonché la distruzione di un patrimonio naturale e archeologico inestimabile.

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