InfoAut
Immagine di copertina per il post

Stefano Esposito, una commedia-tragedia in tre atti in attesa del quarto

Atto primo.

Grazie all’incessante lavoro di pressione in favore della Torino Lione il deputato pd in questa parte dello spettacolo pensa di riempire le casse del suo partito e fare proseliti tra gli italiani moderati e progressisti. A colpi di effetti speciali e roboanti dichiarazioni il risultato delle sue azioni cambia ed ecco che un consigliere comunale del comune di Collegno, tesserata del suo stesso partito restituisce la tessera schifata di essere rappresentata in parlamento dal medesimo attore nonché deputato Esposito. In questo atto emergono chiari i problemi che il protagonista ha con la sua compagnia e con i suoi colleghi attori, la compagnia del pd. Così, impavido e superiore Stefano va avanti…

Atto secondo
Da anni comune regione e provincia di Torino costruiscono il treno della memoria. Torino Auschwitz, andate e ritorno dall’inferno, in cui accompagnati da testimoni e testimonianze i giovani torinesi rivivono per non ripetere e dimenticare il viaggio di deportazione che molti, forse uno dei più famosi Primo Levi, subirono, nella maggioranza dei casi senza ritorno. C’è la crisi e per questo, come per tanti altri progetti i soldi finiscono. Parte quindi il coro di urla di sdegno, Chiamparino l’ex sindaco anch’egli della stessa compagnia pd in testa. Unica voce fuori dal coro quella di Stefano che sottovoce senza farsi sentire troppo, sempre con la scusa di sta c…. di crisi è pronto a tagliare. Qui i problemi esplodono e Stefano è costretto, senza abbandonare formalmente la compagnia a trovarne una nuova che lo ospiti.

Atto terzo

Qui, stufo dei suoi colleghi della compagnia del pd il protagonista Stefano cambia attori e incontra la compagnia di ps (ricordiamo nella mirabolante carriera alcune felici collaborazioni giovanili). Cambiano le scene e da quelle dei salotti della politica torinese si approda in val di Susa a Kiomontistan. Qui finalmente Stefano è felice, è tra amici, tutti gli vogliono bene e la crisi non c’è. Con quello che costa questo atto ogni giorno si potrebbe ripagare il secondo ma lui dice me ne frego… ops ma questo è del teatro pdl… va bè, poco importa. Con un sorriso poi, nel fortino dove la crisi non c’è Stefano prepara già il quarto atto, l’inverno.

Atto quarto (ancora da scrivere e recitare) INVERNO

 Nell’unico teatro in Italia dove la crisi non c’è i ruoli si invertono e la nuova compagnia teatrale di Stefano sfoggiano i nuovi costumi invernali balla felice nella neve. Qui però il consiglio teatrale della val di Susa urla a Stefano che fuori dalla scena o dalle reti che si vogliano la crisi c’è e lo spettacolo deve finire. Come ogni buon governo pone dei tagli e lospettacolo trema con tutta la sua compagnia…

Da NoTav.info

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

espositonotavpartito democraticoval susa

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Transizioni armate: riflessioni sul rapporto tra guerra, riarmo, natura e territori

Il tema della transizione energetica ed ecologica si lega a doppio filo con la corsa al riarmo e la riconversione al contrario

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

COP30: Extinction Rebellion scarica 30 tavoli davanti alla Regione Piemonte. “Tutte le occasioni mancate”

Nei giorni conclusivi della conferenza sui cambiamenti climatici che si tiene a Belém, il movimento denuncia gli impegni disattesi da Governo e Regione

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

San Giuliano: Telt prende possesso delle case, ma la valle non si arrende

Ieri mattina Telt è entrata ufficialmente in possesso delle abitazioni di San Giuliano di Susa che verranno abbattute per far spazio al cantiere della stazione internazionale del Tav Torino-Lione.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Confluenza: 22 e 23 novembre insieme nel Mugello per la difesa dell’Appennino

Mentre a livello globale e nazionale l’aggressione estrattivista dei territori si fa sempre maggiore, in Italia continua il percorso di Confluenza, affiancata dalla coalizione TESS.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Brasile. La Marcia Mondiale per il Clima riunisce 70.000 persone a Belém e chiede giustizia climatica: «Noi siamo la risposta»

Un incontro storico dà voce ai popoli che non sono stati ascoltati negli spazi ufficiali della COP30.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

COP30: gli indigeni dell’Amazzonia si invitano al vertice sul clima

Gli indigeni della tribù Kayapó, sostenuti da centinaia di manifestanti, hanno organizzato un’azione di protesta all’interno della “zona verde” della COP30.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il Sud unito contro il ponte. Vogliamo casa, lavoro, ambiente e sanità

La mobilitazione contro il ponte sullo Stretto è, oggi, uno spazio politico cruciale per la resistenza e il riscatto del Sud.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

III e IV giorno dell’Incontro Internazionale delle Comunità Danneggiate dalle Dighe, dalla Crisi Climatica e dai Sistemi Energetici

Sotto il sole amazzonico, un gruppo composto da militanti di 45 paesi ha intrapreso questa domenica (9/11) una traversata simbolica attraverso le acque della Baía do Guajará, a Belém (PA).

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Mineria responsable? Cuento miserable!

Con una compagna del Frente Nacional Antiminero parliamo di estrattivismo in Ecuador.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Da Mompantero a Susa, vent’anni dopo: la fiaccolata del movimento No Tav illumina ancora la valle

Vent’anni dopo la battaglia del Seghino, la Valsusa torna a camminare insieme, fiaccola alla mano, per ribadire che la lotta non è mai finita.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Giorni di trivelle in Val Susa

Lunedì scorso è stata avvistata una prima trivella in località Isolabella, a Bussoleno. Immediatamente è partito il monitoraggio sul territorio da parte del popolo valsusino.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Campeggio studentesco No Tav: giorni di lotta, formazione e resistenza in Val di Susa

Si è concluso sabato al presidio di Venaus il campeggio studentesco che, per diversi giorni, ha visto la partecipazione di decine di studenti e studentesse provenienti da tutta Italia.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Campeggio studentesco a Venaus dal 2 al 7 settembre: uniamoci contro chi ci vuole in guerra

Lanciamo un grande e allargato momento di confronto e lotta nei territori liberati di Venaus dal 2 al 7 settembre!

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Sul tentativo di discredito del Movimento No Tav in seguito alla marcia del 26 luglio: la parola al Comitato di Susa

Si é appena conclusa la 9a edizione del Festival Alta Felicità.

Un’edizione ricchissima, giovane (nel corpo e nello spirito), colorata, consapevole, affamata di verità, coinvolgente, inclusiva.

Immagine di copertina per il post
Culture

Alta Felicità 2025: tre giorni di lotta, cultura e partecipazione popolare!

Un’occasione in cui la musica, l’approfondimento politico e la convivialità si intrecciano per dare spazio a pratiche di resistenza, solidarietà e immaginare alternative concrete.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Raccolta solidale per spese legali maxi-processo No Tav

Nel 2011 la popolazione valsusina fu in grado di costruire una mobilitazione territoriale e nazionale contro l’apertura del cantiere dell’alta velocità a Chiomonte.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Bentornata Nicoletta!

Nella giornata di ieri è stata scarcerata Nicoletta Dosio, dopo più un anno di detenzione domiciliare scontato presso la propria abitazione di Bussoleno finalmente è libera!