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Livorno. 4 denunciati per la contestazione a Salvini

Le indagini sono ancora aperte ma sembra che durante la conferenza stampa del 14 luglio, alcuni leghisti Livornesi abbiamo più volte provocato ed invitato a “regolare i conti”, un gruppo di contestatori che si trovavano dall’altra parte della strada. Una volta conclusa l’iniziativa gli stessi leghisti, evidentemente non più protetti dalle forze dell’ordine sembra abbiano avuto un “confronto” con gli stessi  in una via adiacente. Le denunce a carico dei 4 sono per lesioni aggravate e porto d’arma impropria. La cosa altrettanto grave è che i ragazzi sono state anche diffidati in quanto, secondo la questura sarebbe frequentatori dello stadio. Poco importa se sono ancora formalmente innocenti ( il processo non è concluso e nemmeno iniziato) ma soprattutto non si tiene conto del fatto che i fatti si sono svolti non allo stadio ma da tutt’altra parte. Purtroppo in questi casi basta il parere del questore affinché il Daspo possa essere legittimato.

A prescindere da come andranno le indagini, ai denunciati va tutta la nostra solidarietà militante. Il fascismo e il razzismo non si combattono solo con le dichiarazioni di intenti e con i discorsi. Per chi gioisce quando esseri umani, compresi bambini, muoiono durante le traversate. Per  chi fomenta guerre tra poveri nella speranza di raccattare un po’ di consenso, va negata l’agibilità politica con ogni mezzo necessario.

A questo proposito, recentemente, alcuni appartenenti alla destra Livornese hanno cercato di legittimarsi all’interno della lotta per la casa nei quartieri popolari. Proprio stamattina durante la difesa di uno sfratto nel quartiere Corea è stata allontanata una delle due ragazze presenti in foto con Salvini. Quache settimana fa,  Fratelli d’Italia è intervenuta in favore di una famiglia che ha subito un pignoramento. La famiglia in questione ha fortunatamente ottenuto un’assegnazione di un alloggio a canone concordato grazie all’intervento determinato e constante dei sindacati inquilini e dei movimenti e non certo per la “solidarietà” dei partiti di destra che a Livorno non hanno mai fatto nulla per aiutare le famiglie in difficoltà. Chi da ormai 15 anni combatte a fianco dei Livornesi e dei migranti disoccupati e con problemi abitativi non sono certo questi fascisti più o meno mascherati. Alla loro “guerra tra poveri” preferiamo la solidarietà di classe e la lotta politica e sindacale. Non ci stancheremo mai di ripeterlo, se mancano le case e il lavoro non è certo colpa di qualche centinaio di ragazzi e ragazze che scappano dalle guerre e dalla miseria ma la responsabilità va sempre cercata tra gli speculatori, i padroni e i politici di turno più o meno corrotti.

da Livorno Indipendente

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