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Bloccando tutto – E’ sciopero generale

Oltre 100 manifestazioni in tutta Italia. Tre milioni in piazza in tutta Italia. Nonostante le intimidazioni del governo le piazze si sono riempite ovunque. Superati ampiamente i numeri del 22 settembre in molte città.

Da questa mattina è sciopero generale convocato dai sindacati di base e dalla CGIL. Dopo due giorni di mobilitazioni spontanee a seguito dell’attacco israeliano alla Global Sumud Flotilla le piazze si riempiono di nuovo da Nord a Sud. In mattinata blocchi dei porti e della logistica da Trieste a Salerno, da Brandizzo a Pioltello.

Cortei oceanici ovunque: a Firenze e Brescia 50mila, 30mila a Venezia e Palermo, a Torino e Milano 100mila persone, Bologna 150mila.

Nel capoluogo piemontese oggi si tiene l’Italian Tech Week che vede come ospiti Jeff Bezos e Ursula Von der Layen. Ieri sera un corteo spontaneo ha fatto irruzione nelle Officine Grandi Riparazioni dove si tiene l’evento.

Oggi diversi cortei hanno circondato l’area delle OGR, la polizia ha lanciato lacrimogeni e caricato i manifestanti. In seguito uno dei cortei si è diretto verso la Leonardo. Appena i manifestanti si sono avvicinati è partito un fitto lancio di lacrimogeni, ma il corteo si è ricompattato riuscendo ad abbattere uno dei cancelli dello stabile.

Cariche anche a Napoli dove il corteo è riuscito a superare il cordone dirigendosi verso il terminal portuale e l’autostrada A3. Intanto al porto commerciale di Salerno i manifestanti hanno forzato il varco di Ponente fronteggiando le forze dell’ordine.

Da Napoli Maryliù del Collettivo Autorganizzato Universitario dal porto commerciale occupato ai microfoni di Radio Onda d’Urto.

Oltre a Salerno sono in corso blocchi dei porti a Trieste, Genova e Livorno. A Padova idranti e lacrimogeni contro i manifestanti che si stavano dirigendo verso corso Messico, al Terminal Intemodale dell’interporot, dove hanno base aziende direttamente coivolte nel traffico con Israele come Msc, Zim e Maersk. A Firenze i manifestanti hanno scavalcato le recinzioni al cavalcavia delle Cure, occupando i binari della linea ferroviaria Milano-Roma. Anche a Perugia, Genova, Treviso e Massa stazioni occupate. Bloccate le tangenziali di Brescia, Bologna, Modena, Pescara e Trento. A Venezia è in corso da ore il blocco del Ponte della Libertà. A Pisa i manifestanti si stanno dirigendo verso la FI-PI-LI. E’ quasi impossibile menzionare tutte le inziative, i cortei ed i blocchi che stanno avendo luogo in tutto il paese.

A Roma diversi cortei hanno raggiunto il concentramento in Piazza dei Cinquecento dopo un blocco della Stazione Tiburtina. Da qui una manifestazione enorme di oltre 300mila persone ha raggiunto il Ministero dei Trasporti di Matteo Salvini e vi è stato un lancio di uova in direzione del MIT, dopo di che il corteo è salito sulla rampa della tangenziale adiacente il cimitero Verano in direzione autostrada A24.

Da Roma Vincenzo Miliucci, compagno della confederazione Cobas, racconta di momenti di tensione con le forze di polizia nei pressi della Stazione Termini ai microfoni di Radio Onda d’Urto.

Salvini ha ripetutamente minacciato i lavoratori in sciopero senza raggiungere l’effetto sperato. L’astensione dal lavoro è stata ampia e trasversale, coinvolgendo molte categorie. Lo dimostano le masse di lavoratori e lavoratrici che sono scese in piazza superando quasi ovunque i numeri del 22 settembre. La CGIL infatti comunica che secondo i dati pervenuti finora, l’adesione media nazionale allo sciopero generale si attesta intorno al 60%. Manifestazioni estremamente composite ed intergenerazionali che condividono la solidarietà con il popolo palestinese ed il rifiuto della guerra. Il movimento “Blocchiamo tutto” sta infrangendo diversi dispositivi che negli anni i governi hanno imposto per depotenziare le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici. Dopo aver reso lettera morta il Decreto Sicurezza oggi ha rivendicato che il diritto di sciopero non è mai illegittimo. A volte ci sono giorni che valgono anni.

Articolo in aggiornamento…

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