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Roma: corteo e presidio alla Sapienza in difesa del Lucernario

Lunedì 23 infatti, una squadra di operai aiutati dalla vigilanza de La Sapienza, su ordine del Rettore Frati, hanno tentato di sgomberare l’esperienza del Lucernario Occupato dagli stabili dell’ex-Dopolavoro. Riguardo a questo edificio, parte del centro teatro d’Ateneo, vittima di un cantire infinito, è stato inizialmente presentato un progetto per farlo divenire sede di servizi affiliati alla Scuola Superiore di Studi Avanzati Sapienza, un corso di studi per 16 eletti l’anno a cui viene fornita un’università totalmente grauita e “d’eccelenza” se si riesce ad essere abbastanza “meritevoli”. Successivamente poi, La Sapienza ha deciso di utilizzare un altro luogo per la realizzazione della suddetta SSAS, ma non ha previsto un’ulteriore destinazione per questi spazi, facendo proseguire nonostante tutto l’iter del progetto che ha portato all’operazione di sgombero.

Siamo fortemente contrari a questo progetto e più in generale al significato stanziare ingenti fondi per questi percorsi chiamati di “eccellenza”, ma che premiano solo competitività, produttività e flessibilità senza considerare le diverse condizioni sociali da cui si parte, e pensiamo che ciò che è successo ieri sia emblematico della mancanza di considerazione che hanno i bisogni degli studenti dentro l’università.
La comunità nata e cresciuta dentro al Lucernario ha dato vita nei mesi a iniziative di approfondimento, feste, iniziative di protesta, campagne pubbliche, per affermare che l’università è di chi la vive e non di chi ci specula e la vuole rendere un’azienda. Allora pensiamo che questo tentativo di sgombero, oltre ad essere motivato dai progetti sullo stabile, è in linea con quello che avviene in tutta Italia rispetto ad occupazioni abitative e non, quindi una chiusura di spazi di presa di parola e protesta.

Con il presidio sotto il rettorato di oggi abbiamo ottenuto un incontro Lunedì alle ore 11 con il Direttore amministrativo della Sapienza e con l’architetto responsabile dei progetti dell’università, mentre Martedì 1 Luglio ci sarà una seduta del Senato Accademico. Anche in quell’occasione daremo vita ad un presidio per ribadire che non possono prendere decisioni sul Lucernario senza prendere in considerazione chi ha riaperto questo spazio, dimostrando con i fatti che la mancanza di spazi e aule studio è un problema che non si vuole risolvere, e che solo gli studenti stessi prendono in considerazione.
Inoltre oggi, Mercoledì 25, alle 18 ci sarà un’assemblea cittadina dove ribadire l’importanza che ha avuto l’esperienza del Lucernario per tantissime realtà e lotte, anche fuori dall’università.

GUAI A CHI CI TOCCA!

DOVE LORO ABBANDONANO RIAPRIAMO…DOVE SGOMBERANO RIOCCUPIAMO!

VENERDI’ 27 TUTTI ALLA STREET PARADE DA PIAZZALE TIBURTINO ORE 16_AspettandoGodot #NoPianoCasa #StopSgomberi

Lucernario Occupato

da Progetto Degage

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