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25 aprile: 80 anni dalla Liberazione dal nazifascismo. Decine di cortei in tutta Italia contro guerra e genocidio

Nelle prime ore del 25 Aprile 1945 da Radio Milano Libera IL Comitato di Liberazione Nazionale annunciava l’insurrezione di Milano, unica grande città del Nord ancora in mano a fascisti e nazisti, costretti poi alla fuga verso nord.

Una fuga che per Mussolini terminerà il 28 aprile a Giulino di Mezzegra, sul lago di Como, fermato e giustiziato dai partigiani mentre scappava verso la Svizzera, nascosto in un camion militare nazista e travestito da soldato.

La puntata di Storia di Classe dedicata al 25 aprile Ascolta o scarica

Ieri quindi, erano 80 anni dalla Liberazione dal nazifascismo. Innumerevoli le iniziative di piazza, nonostante il tentativo del governo più a destra di sempre, in Italia, di nascondere la Festa della Liberazione sotto il manto ipocrita della morte di Bergoglio e dei giorni di lutto nazionale.

Decine le manifestazioni che si sono tenute in tutta Italia questa mattina. A Roma il corteo dell’Anpi è arrivato a Parco Schuster. Prima di arrivare a Circonvallazione Ostiense, dopo Ponte Spizzichino, lo spezzone con Potere al Popolo, Cambiare Rotta, Osa, Fronte della Gioventù Studentesca si è staccato per raggiungere Porta San Paolo.

Da Roma la cronaca e le interviste realizzate da Stefano Bertoldi nostro collaboratore con le considerazioni su Anpi Roma e Brigata Ebraica Ascolta o scarica

In piazza per festeggiare il 25 aprile ma anche per dire “no al decreto sicurezza, alla corsa al riarmo e al genocidio in Palestina” . Aderenti ai movimenti, alle organizzazioni dei disoccupati, ai movimenti degli studenti si sono ritrovati in piazza Garibaldi a Napoli per “ricordare i valori della Resistenza “. Tante le bandiere palestinesi anche al corteo che si è tenuto a Cagliari.

Momenti di tensione questa mattina al corteo del 25 Aprile in centro a Bergamo quando alcuni manifestanti hanno contestato il gruppo della Brigata ebraica. Sono intervenute le forze dell’ordine in assetto antisommossa, che hanno bloccato i contestatori tra spintoni e urla nella zona centrale di Porta Nuova. Il corteo ha ripreso il percorso, ma anche nella zona della Prefettura si sono registrati altri momenti di tensione.

Un compagno è stato fermato e portato in Questura. Ascolta o scarica

Scontri tra manifestanti e forze dell’ordine anche a Trieste al corteo partito questa mattina dal quartiere di San Giacomo e aperto da un grande striscione con la scritta “l’antifascismo è nostro e non lo deleghiamo”. Dopo poche centinaia di metri dalla partenza, tra alcuni partecipanti del corteo e le forze dell’ordine ci sono stati momenti di tensione e poi qualche breve scontro con scambio di colpi e qualche manganellata.

Scontri in piazza Castello a Torino al termine della fiaccolata organizzata dal Comune per il 25 Aprile. A cerimonia ultimata i componenti dello spezzone ‘antagonista’ del corteo, composto da autonomi, attivisti dei centri sociali e di movimenti filo palestinesi, sono saliti sul palco dopo avere rimosso le transenne. In un punto i dimostranti sono giunti a contatto con il cordone delle forze dell’ordine che ha risposto con una manovra di alleggerimento e delle manganellate. I manifestanti dello spezzone ‘antagonista’ durante il corteo avevano esposto uno striscione con la scritta ‘Resistenza contro guerra, riarmo e genocidio’ e avevano anche contestato il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, esponendo un fantoccio con le sue sembianze in mimetica da militare.

Il racconto di Meg del Cua Torino Ascolta o scarica

Sempre da Torino questa mattina la sede di Fratelli d’Italia nel quartiere Barriera Milano “è stata assediata da estremisti di sinistra. Un gravissimo e inqualificabile assalto”. Lo ha detto Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fdi alla Camera che allega a una nota un’immagine dal profilo social del movimento ‘Cambiare rotta’. I manifestanti portano cartelli con la scritta “fuori i fascisti dai quartieri”.

Il corteo del 25 aprile di Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo, canta ‘Bella ciao’ nonostante il divieto di eseguirne la musica deciso dall’amministrazione comunale per rispettare le indicazioni sul lutto nazionale per la morte di Papa Francesco.

A Brescia oggi il tradizionale appuntamento nel quartiere Carmine, in centro storico del capoluogo. Si parte a mezzogiorno, nel piazzale delle scuole Calini, con stand enogastronomici, banchetti politici e musica dal vivo, mentre gli organizzatori dell’Anpi Caduti di piazza Rovetta hanno deciso di sospendere i djset. Confermato invece, alle 16.30, il corteo antifascista verso Piazza della Loggia. All’interno del corteo ci sarà anche lo spezzone “Resistenza contro le guerre, il genocidio e il dl sicurezza”, con Magazzino 47, Diritti per tutti, Collettivo onda studentesca, Collettivo gardesano autonomo, Cobas e Cub Brescia. Gabriele Bernardi, csa Magazzino 47. Ci sarà anche uno spezzone del Coordinamento Palestina, cartello di realtà che da un anno e mezzo si mobilita, a cadenza di fatto settimanale, contro l’occupazione coloniale sionista e il genocidio in corso a Gaza, con almeno 51mila vittime, conteggiando solo quelle ufficiali.

da Radio Onda d’Urto

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