InfoAut
Immagine di copertina per il post

ORA BASTA: BLOCCHIAMO LA RIFORMA FORNERO!

BLOCCHIAMO LA RIFORMA FORNERO!

Venerdì 11 maggio – facoltà di Lettere (accanto a piazza dante, PISA) – ore 18


La riforma “contro il lavoro” Fornero è da settimane in parlamento. Soltanto la reattività degli operai con scioperi, blocchi e occupazioni ha evitato che questa ennesima misura di precarietà e sfruttamento, diventasse immediatamente legge. Adesso, mentre i sindacati confederali, sostanzialmente, accettano l’impianto della riforma, la crisi continua a polarizzare la società. Da una parte le misure di austerità, promosse dal governo dei tecnici, delle banche e sostenute dal sistema dei partiti; Dall’altra il 99%: chi studia e fa gli stage, chi subisce il contratto di apprendistato, chi lavora, chi lo sta perdendo, chi lo cerca perché disoccupato.

Le decine di suicidi a catena che stanno avvenendo, fanno emergere una situazione d’insopportabilità, continuamente narrata dai media per esorcizzare la possibilità che essa cambi davvero. Ma questo cambiamento, risiede nella capacità di costruire un movimento, che individua la comune condizione di precarietà, e che rifiuti la logica dei sacrifici a senso unico.

Da queste settimane di lotta, di emersione di nuovi stimoli alla discussione ed alla partecipazione, nasce l’esigenza di continuare a confrontarci collettivamente, per cercare di rispondere alle istanze di trasformazione che provengono da tante realtà, in nuovi contesti e forme.

Lo sciopero generale, per noi che siamo da tre mesi in presidio permanente, non può essere il momento da aspettare che risolve tutti i problemi; bensì il processo che deve costruire un NO alla riforma Fornero capace di comporre, aggregare e connettere le differenti soggettività in lotta.

Cosa significa costruire lo sciopero generale, nel momento in cui le principali organizzazioni sindacali decidono di continuare a sedersi al tavolo degli speculatori, voltando le spalle alla domanda di lotta che viene indicata dalla eterogenea composizione di classe – dagli operatori sociali, agli studenti, fino agli operai metalmeccanici?

Cosa significa costruire lo sciopero generale, nel momento in cui questa riforma attaccacomplessivamente le condizioni di vita e di lavoro, rispondendo all’esigenza di ristrutturare violentemente l’insieme della produzione sociale, all’insegna di austerità ed impoverimento necessari alla voracità del potere finanziario – di cui Monti ed i partiti che ce lo hanno messo ne rappresentano i fedeli esecutori?

Cosa significa costruire lo sciopero generale, nel momento in cui la Fornero attacca anche chi il lavoro non ce l’ha, o è intermittente, ed è condannato a non poter pagare il mutuo, l’affitto, le bollette, le tasse, equitalia?

Generalizzare e rendere sociale e permanente lo sciopero, è questa l’indicazione politica che vogliamo dare come occupy pisa – operai, studenti, lavoratori autonomi, migranti e cassa integrati – da tre mesi in presidio permanente in piazza Dante. Vogliamo utilizzare, valorizzare, “occupare” le date indicate dalle segreterie del sindacato confederale – come ci indica la straordinaria giornata di lotta del 7 maggio di sciopero e blocco degli operai Piaggio e Ceva a Pontedera – e costruirne di nuove, come quella del prossimo martedì 15 maggio occupy pisa vs Equitalia.

Per riempire di nuove pratiche e significato la parola “sciopero”, e indicare materialmente che BLOCCARE questa riforma è possibile e necessario!
Lanciamo questo appuntamento di discussione e ragionamento collettivo, di organizzazione dei picchetti, dei blocchi e delle mobilitazioni delle prossime settimane.

Assemblea per la costruzione dello sciopero sociale e generale

ORA BASTA: BLOCCHIAMO LA RIFORMA FORNERO!

Venerdì 11 maggio – facoltà di Lettere (accanto a piazza dante, Pisa) – ore 18

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Approfondimentidi redazioneTag correlati:

#occupypisacrisiforneropisa

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’Intelligenza Artificiale come «Macchina», «Iperindustrializzazione» e «Combinazione Attiva» alla luce della teoria della mercificazione dell’esperienza di Romano Alquati – di Emiliana Armano

l presente articolo propone una rilettura critica dello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale attraverso alcune categorie analitiche elaborate da Romano Alquati (1935-2010), sociologo e intellettuale italiano tra i più originali del secondo Novecento. Alquati si autodefiniva «marxiano» — e non marxista — per distinguersi dai marxismi ortodossi e per indicare un rapporto diretto, critico e non canonizzato con l’opera di Marx: i suoi strumenti concettuali non vanno intesi come dottrina, ma come dispositivi analitici aperti, da ripensare continuamente alla luce delle trasformazioni del capitalismo.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

“Per coloro che soddisfano le condizioni”, Una nuova pagina della mai realizzata abolizione dell’hukou

Traduciamo di seguito un articolo di Eli Friedman pubblicato sulla rivista Positions Politics nel giugno 2026. Il testo prende spunto dalla nuova direttiva del Consiglio di Stato cinese sui servizi pubblici nel luogo di residenza per interrogarsi su una questione che ritorna ciclicamente nel dibattito sulla Cina contemporanea: il sistema dell’hukou sta davvero per essere […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Dalla discarica al clic

Il 1 maggio 2026 i principali sindacati italiani si sono dati appuntamento a Marghera.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Intelligenza artificiale e guerra

Proponiamo i due approfondimenti realizzati dalla trasmissione universitaria I Saperi Maledetti in onda gli ultimi due lunedì del mese sulle libere frequenze di Radio Blackout.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Geopolitica e lotta di classe: crisi, anti-americanismo e possibile ripresa riformista dell’attività proletaria – Tre domande a Raffaele Sciortino

Raffaele Sciortino, ricercatore indipendente, autore di “Geopolitica e rivoluzione. Halford John Mackinder e il perno geografico della storia” (Asterios editore)

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Scacco matto in Iran. Washington non può invertire o controllare le conseguenze della perdita di questa guerra – di Robert Kagan

“L’aggiustamento globale a un mondo post-americano sta accelerando. La posizione un tempo dominante dell’America nel Golfo è soltanto la prima di molte vittime”.

Da Acta Media

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

“Luoghi strategici in vista di un conflitto armato?” Breve inchiesta durante la manifestazione regionale per la sanità pubblica tenutasi a Torino il 23 maggio 2026

Il 23 maggio scorso siamo andati allo sciopero regionale per la difesa della sanità pubblica indetto dal CIPES (Comitato per il Diritto alla Tutela della Salute e alle Cure) nella città di Torino. Abbiamo condotto qualche breve intervista tra i partecipanti sui temi della manifestazione, del riarmo, dei corsi universitari di medicina e infermieristica.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Sull’abbassamento dell’età della violenza di genere: guerra, nuove destre e manosfera

Leggiamo ancora una volta con dolore e rabbia di un episodio di violenza avvenuto nella nostra città: stavolta una violenza agita da tre ragazzi di 19, 21, 22 anni nei confronti di una ragazza di 13. 

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Dentro il nuovo spirito etico-politico

Genocidio, guerra, crisi. È dentro un contesto internazionale sempre più pesante, segnato dallo stravolgimento degli equilibri politici degli ultimi anni, che questo autunno si sono riaperte anche possibilità di mobilitazione di massa. Piazze attraversate da soggettività spesso disorganizzate, non sempre politicizzate in senso tradizionale, ma capaci di rompere la passività di fronte alla guerra e alla complicità occidentale nel genocidio in Palestina.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Cosa pensano l3 giovan3 della guerra: un’inchiesta radiofonica a cura della trasmissione “I saperi maledetti”

Ripubblichiamo le tre puntate-inchiesta svolta dalle redattrici e redattori del programma “I sapere maledetti” in onda gli ultimi due lunedì del mese su Radio Blackout.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Pisa: Appello per la libertà di lottare al fianco della Palestina, contro la guerra e contro i tentativi repressivi nella nostra città

In questi giorni cinquantaquattro persone che hanno partecipato al movimento per la Palestina nell’ultimo anno, hanno ricevuto le notifiche della conclusione delle indagini da parte della Questura di Pisa per le incredibili mobilitazioni di massa della scorsa estate e dell’autunno contro guerra e genocidio.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Pisa: il Newroz deve restare uno spazio sociale, culturale e di quartiere.

Pubblichiamo il comunicato uscito a seguito dell’assemblea pubblica dal titolo “Dall’assemblea pubblica nasce il Comitato di Via Garibaldi.”

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Chi ha paura della pace?

L’Università di Pisa fa sparire il presidio di Pace dei “Tre Pini”

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Resistere alla guerra, lottare per la pace

Respingere la guerra. Ricacciarla indietro. 

È quello che il movimento ha fatto ieri, attraverso un blocco di oltre sei ore sui binari alla stazione di Pisa centrale. Un treno merci di 32 vagoni, con decine di mezzi blindati militari e altrettanti container il cui contenuto possiamo solo immaginarlo.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’Hub toscano dentro l’escalation in Medioriente? Basi, ferrovie e le domande che nessuno ci fa

Qualcuno ha deciso che il territorio tra Pisa, Livorno e San Piero a Grado debba diventare un nodo strategico della macchina militare occidentale. Non è un’ipotesi: è quello che emerge leggendo contratti pubblici, documenti NATO e piani di investimento europei. Ma la domanda che nessuna istituzione ci pone è semplice: lo vogliamo?

da No Base

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Assemblea nazionale 7 febbraio

h 15:00 Villa Medusa-Casa del Popolo Bagnoli

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Niscemi non cade

La parola ai niscemesi

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: perquisizioni all’alba

Continua la criminalizzazione del movimento e delle mobilitazioni a Torino.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Comprendere la fase, prendere parte, costruire contropercorsi

Domenica 25 gennaio dalle ore 17 presentazione di “ La lunga frattura. Dalla crisi globale al “Blocchiamo tutto” a Pisa

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Lo Stato di polizia colpisce i Vigili del fuoco di Pisa

Lo Stato di Polizia, spiegato bene. Il ministero dell’Interno ha aperto un procedimento disciplinare per i Vigili del fuoco che a Pisa si sono inginocchiati davanti alla bandiera di Gaza durante lo sciopero generale.