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Comunicato in seguito allo sgombero della residenza Verdi 15 Occupata

Da subito si è radunato un presidio di solidarietà al di fuori delle mura della Verdi, pesantemente militarizzato ancora adesso, che presto si è trasformato in un corteo di centinaia di persone che si è snodato tra le vie del centro, determinato più che mai a far sentire la nostra rabbia contro quelli che sono tra i mandanti politici di questo sgombero e della situazione in cui versa la città di Torino.

Ci siamo diretti alla sede della regione piemonte, che anno dopo anno taglia in maniera sempre più pesante i fondi per il diritto allo studio; l’ingente schieramento di polizia ha caricato diverse volte il corteo, che non con rabbia e determinazione non si è disperso ma ha tentato di forzare ripetutamente i cordoni. In seguito ci siamo diretti davanti al municipio di Torino per contestare il sindaco Fassino, lo smantellatore dei servizi pubblici cittadini in nome degli interessi della banca Sanpaolo; la polizia, sempre più nervosa, ha caricato il corteo impedendogli di avvicinarsi all’edificio. Il ceto politico torinese taglia sui servizi e sul diritto allo studio, ma se qualcuno decide di ribellarsi creando un luogo di socialità, riappropriazione e iniziativa politica come la Verdi, la risposta sono sgomberi e cariche. Ingenua illusione la loro perchè la Verdi non sono le mura di quella residenza, ma è una comunità in lotta che non smetterà di sognare e costruire un’alternativa al misero esistente che ci troviamo di fronte.

In molte città italiane gli enti per il diritto allo studio si fanno attuatori dei tagli e delle politiche di austerity, svendono le residenze universitarie rendendosi partecipi della speculazione che i palazzinari fanno sulla pelle di chi deve pagare gli affitti.

E’ per questo che da domani, come indicazione di lotta, la nostra attenzione si rivolgerà all’EDISU (l’ente per il diritto allo studio piemontese) ed al suo presidente Trabucco connivente con i tagli, con le politiche di privatizzazione e mandante dello sgombero di questa mattina.

Ringraziamo vivamente tutti i collettivi e le realtà in lotta che ci hanno mostrato la loro solidarietà, con l’augurio di incontrarci sulle barricate!

La Verdi15 non è passato, ma presente e futuro! La Verdi 15 non si tocca!La Verdi 15 resiste!

Verdi Quindici Occupata

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