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Contro Student Hotel – mobilitazione a Bologna

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Ieri seconda tappa di contestazione all’inaugurazione di Student Hotel a Bologna, corteo studentesco assedia la zona e tenta di forzare i blocchi della celere.

 

Dopo una prima giornata di mobilitazione svoltasi lo scorso primo ottobre, ieri doveva essere la nuova data di inaugurazione dello Student Hotel, uno studentato di lusso, un progetto di una multinazionale olandese che sta aprendo svariate sedi in Italia. L’inaugurazione è stata nuovamente posticipata, per paura delle contestazioni motivate con ritardi nei lavori – e la conseguente perdita di decine di migliaia di euro al giorno da parte di Student Hotel, che deve garantire una collocazione in albergo a chi ne aveva prenotato le stanze a partire da inizio ottobre. Tuttavia la contestazione studentesca non si è fermata, assediando a lungo in modo rumoroso lo studentato, protetto in tutte le vie di accesso da ingenti schieramenti di carabinieri e polizia. All’ennesimo tentativo di avvicinarsi la piazza ha tentato di forzare un blocco venendo respinta da una carica per poi proseguire con il corteo che ha totalmente paralizzato per ore il quartiere Bolognina.

Studentesse e studenti dichiaravano pubblicamente che il modello Student Hotel, un lusso fatto di piscine, palestre, bar sul tetto ecc… è inaccessibile per costi esorbitanti (si parte dai 700 euro al mese per una singola, ma coi vari servizi si superano i 1000 euro al mese), e che o il lusso viene socializzato o rappresenta un modello ingiusto che deve essere abbattuto. 

Nel contesto di estrema difficoltà di mobilitazione relativo anche alla risalita pandemica, la giornata di ieri ha lanciato un primo segnale di insubordinazione e tenacia.

Di seguito il comunicato del Collettivo Universitario Autonomo di Bologna:

 

LA GUERRA PER GLI SPAZI È APPENA INIZIATA!

Come avevamo promesso l’1 ottobre oggi siamo tornat_ in Bolognina per puntare nuovamente il dito contro un modello di città e di università inaccessibile ed escludente. Abbiamo dimostrato con tutta la determinazione, la rabbia e la forza di chi ha voglia di essere protagonista dei cambiamenti della propria città che non chineremo la testa di fronte a quelle decisioni politiche ed economiche che non tengono mai conto delle nostre necessità e dei nostri desideri. Noi però non siamo qua per resistere, siamo qua per attaccare!

Attacchiamo The Student Hotel perché è l’emblema di come il profitto venga sempre prima del bisogno. Attacchiamo il comune perché al posto di affrontare l’emergenza abitativa ormai strutturale a Bologna, plaude alla speculazione e alle iniziative delle multinazionali. Attacchiamo l’UniBo perché invece che farsi garante del diritto allo studio esternalizza sempre di più questo compito ai privati.

In un momento di crisi pandemica – con posti dimezzati negli studentati, nelle aule studio, a lezione, con la mancanza totale di un servizio mensa e di trasporti adeguati alla nostra tutela, con la chiusura di tantissimi spazi fisici, di aggregazione, di confronto, di socialità – ciò di cui realmente abbiamo bisogno è spazio. La salute si tutela con l’autogestione e l’autorganizzazione, non può essere una scusa per toglierci sempre di più!

Oggi l’abbiamo dimostrato, non è delle briciole che ci accontentiamo. Se ciò di cui abbiamo bisogno e desideriamo non è accessibile a tutt_, ce lo andremo a prendere!

#LussoPerTutt #SpaceWars #indovinadoveandiamo

 

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