InfoAut
Immagine di copertina per il post

Ex-Ilva: tragedia sfiorata nell’acciaieria a pochi giorni dalla sospensione di due lavoratori per “eccesso di diritto di critica”

||||

Ennesimo incidente, ennesima tragedia sfiorata allo stabilimento siderurgico AcerlorMittal di Taranto. Ieri alle 7:30 nel reparto di CCO/2 (colata continua dell’Acciaieria 2) è avvenuta un’esplosione in paniera che ha causato la fuoriuscita incontrollata di acciaio liquido, ed ha fatto spostare i pulpitini presenti sulla linea, senza per fortuna causare feriti tra i lavoratori presenti nel reparto.

Pochi giorni fa due lavoratori del polo siderurgico erano stati sospesi per aver condiviso un post in un gruppo chiuso che invitava a vedere la fiction in onda su Canale 5 “Svegliati amore mio”. La fiction non è realizzata a Taranto, nè cita espressamente Taranto, tuttavia parla di un’acciaieria (Ghisal), dei danni che con il suo inquinamento provoca all’ambiente e della grave malattia (la leucemia) contratta da una bambina.Tanto è bastato perchè l’azienda decidesse la sospensione parlando di “eccesso di diritto di critica”. Insomma un provvedimento del tutto politico, contro la libertà d’espressione che mira a normalizzare la situazione in fabbrica. Ciò avviene nel momento in cui il dossier ex-Ilva è sul tavolo del nuovo governo e del ministero della Transizione Ecologica di Cingolani. Il ministro per il momento si è espresso in maniera molto aleatoria dichiarando che “Il tema delle valutazioni e autorizzazioni ambientali si pone in maniera prioritaria anche nella questione relativa allo stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto, sia rispetto al mancato adempimento alle prescrizioni ambientali relative ai nastri trasportatori, sia rispetto all’eventuale revisione delle prescrizioni Aia in seguito all’ordinanza del sindaco di Taranto per la chiusura dello stabilimento a causa di valori oltre soglia di polveri sottili e naftalene”. 

Il tredici febbraio il Tar di Lecce aveva disposto un tempo di sessanta giorni per la chiusura dell’area a caldo dell’impianto siderurgico in considerazione delle emissioni nocive. La sentenza aveva avuto luogo dopo la contestazione da parte di ArcelorMittal dell’ordinanza del sindaco di Taranto Melucci che aveva disposto che la multinazionale e Ilva in amministrazione straordinaria individuassero entro 30 giorni le fonti inquinanti del siderurgico rimuovendole. La stessa ordinanza stabiliva che, in difetto di adempimento, gestore e proprietario avrebbero dovuto spegnere gli impianti nei successivi 30 giorni. Il Tar nella sentenza ha stabilito che «deve pertanto ritenersi pienamente sussistente la situazione di grave pericolo per la salute dei cittadini, connessa dal probabile rischio di ripetizione di fenomeni emissivi in qualche modo fuori controllo e sempre più frequenti, forse anche in ragione della vetustà degli impianti tecnologici di produzione». Arcelor ha annunciato che farà ricorso riguardo alla sentenza. Le parole di Cingolani inserite in questo contesto sono tutt’altro che rassicuranti.

Condividiamo di seguito il commento alla notizia dell’incidente del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti di Taranto:

170251020 5285580601516457 2575440046677172619 n

L’incidente in acciaieria2 a pochi giorni dalla sospensione di due operai per “eccesso di diritto di critica” proprio non ci voleva!

Per questi poveri padroni che provano con ogni mezzo, letteralmente, a mantenere la barra a dritta fra i dipendenti che qualche timore cominciano ad avvertirlo sotto pelle. Forse un po’ per stanchezza, perché raccontarsi cazzate affatica quasi quanto un turno, forse un po’ per paura, perché ci sono poche garanzie di mantenerlo quel posto di lavoro e sempre meno di uscirne vivi.

Dieci operai a rischio per l’esplosione di una “paniera” di acciaio fuso! Un “near miss” …

I sindacati denunciano e chiedono incontri. Lo sciopero non pare contemplato in queste circostanze.

Si usa come minaccia in caso ci scappi il morto o per punti percentuali di integrazione salariale.

In questa parodia di sindacato manca più di mezzo secolo di storia, sul quale pure avremmo da ridire, prima che ogni vuoto o distorsione del suo ruolo vengano addebitati all’era della digitalizzazione o alla rivoluzione industriale 25.0!

Le istituzioni, dal canto loro, vanno ognuna per la sua strada.

Il governo non si è pronunciato, né sappiamo se lo farà, sulle motivazioni addotte dall’azienda per i probabili licenziamenti annunciati, per “eccesso di diritto di critica”!

Anche se la materia non è ancora di sua competenza si tratta pur sempre del partner con cui sta per entrare in affari.

Sarebbe cosa buona sapere che datore di lavoro intende essere il nostro Stato, se per caso non avverte fastidio ad avere un ArcelorMittal come socio!

Le istituzioni locali, per quelle che si sono espresse, si legge che rivendichino rispetto nei confronti dei lavoratori e della città.

Tralasciando il dettaglio di averli e di averci consegnati su un piatto d’argento alla multinazionale franco-indiana!

Anche i media nazionali, alla luce degli ultimissimi eventi esortano la città a prendere una posizione.

Tralasciando, anche loro, il dettaglio di aver minimizzato per anni le denunce dei cittadini per gli incidenti e le malattie procurate da quella fabbrica!

Vogliamo dire a chi ora si leva in coro, chiedendo a Taranto di tenere la schiena dritta, che non ne hanno il diritto se prima non fanno un pubblico mea culpa per averla colpita alle spalle, più e più volte, con decreti, sentenze, informazione manipolata, finte battaglie sindacali, finte trattative ad ogni sorta di tavolo istituzionale.

Che si scusino di fronte alla città che hanno tradito prima di chiederle un ulteriore sforzo, prima di schierarsi improvvisamente dalla nostra parte!

Per chi invece continua a inchinarsi e a prendere per buona ogni promessa non serve sprecare fiato.

 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

ilvataranto

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Fermiamoli ora: mobilitazione nazionale contro il nuovo disegno di legge sicurezza che criminalizza le lotte sociali

Inasprimento delle pene, da 2 a 7 anni,  per le occupazioni abitative ma anche per chi resiste allo sfratto e chi partecipa ai picchetti; pene draconiane da 7 a 20 anni per detenzione e diffusione di materiale che incita a impedire la realizzazione di opere ritenute strategiche; aumento delle pene per i reati di imbrattamento per colpire le pratiche di soggetti ambientalisti. 

Immagine di copertina per il post
Bisogni

“Il profilo del non votante è sempre più connotato sul piano sociale” L’analisi dei flussi elettorali con Marco Valbruzzi

“Il profilo del non-votante non è connotato sul piano politico-ideologico, invece è connotato sempre di più sul piano sociale“.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

“CASE IN RIVOLTA” – Bollettino delle lotte abitative

Terzo numero del bollettino delle lotte abitative “Case in Rivolta”, che lancia la settimana di mobilitazione collettiva diffusa a livello nazionale durante la settimana del 20 -26 maggio 2024.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La contraddizione ecologica e l’opposizione alla guerra: riflessioni sulla mobilitazione contro il G7 Ambiente e Energia.

Le giornate di mobilitazione appena trascorse e quelle che abbiamo di fronte ci dicono alcune cose rispetto alle tendenze dell’oggi, dei soggetti che si muovono, delle lotte che si intrecciano. Prima di pubblicare il contributo di notav.info che ritorna sulle ragioni della mobilitazione verso il G7 Ambiente Energia di Venaria e sulla cronaca delle giornate di lotta, diamo alcuni spunti di riflessione..

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un appello a difesa del Servizio Sanitario Nazionale.

E’ uscito un appello firmato a nome di quattordici personalità nell’ambito della sanità e della scienza per tutelare il servizio sanitario nazionale, qui è possibile leggerne il contenuto.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Sgomberi al Quarticciolo. In borgata nessuna persona resta sola.

Ieri mattina 3 famiglie della borgata sono state sgomberate da ATER e dalla Prefettura di Roma. Una ragazza incinta, una donna sola con due figli, persone in attesa di una casa popolare da decenni. Persone che abitano in quelle case dal 2002. Persone che pagano la colpa di non potersi permettere una casa. Non veniteci […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il Fentanyl e la dolorosa condizione umana

Il dilagante consumo di fentanyl negli Stati Uniti rappresenta certamente «un dramma americano», come si legge negli ultimi due anni sui quotidiani

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Quando tagliava l’erba risparmiava i fiori. Le parole della madre di Stefano

Sono rimasta molto colpita dall’enorme affetto che in questi giorni tutti mi hanno dimostrato e voglio ringrazio tutti. Il legame con Stefano era totale, in simbiosi, a lui avevo trasmesso tutto, purtroppo anche le mie allergie, i problemi di tiroide.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Stefanino Milanesi, una vita per la lotta

Uno dei più noti compagni e protagonisti delle lotte comprese tra gli anni Settanta e quelle odierne del popolo NoTav se n’è andato, improvvisamente.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Ste, che la terra ti sia lieve

Se ne è andato Stefano, compagno, No Tav. Come redazione di InfoAut ci uniamo al ricordo del movimento No Tav ed esprimiamo tutta la nostra vicinanza ed affetto ad Ermelinda, ai compagni ed alle compagne che hanno condiviso le piazze, le strade ed i sentieri di montagna con Stefano.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Seconda edizione della Convocatoria Ecologista a Taranto

Chiamata da Taranto per la seconda edizione della Convocatoria ecologista che avrà luogo dall’1 al 3 settembre. Tre giorni per affrontare le lotte ecologiste attraverso una chiave intersezionale: il discorso decoloniale e transfemminista sarà cardine del confronto proposto durante le giornate tarantine.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

TARANTO: NUOVO OMICIDIO SUL LAVORO. MUORE UN OPERAIO AL PORTO, SCHIACCIATO DAL TELAIO

Nuovo omicidio sul lavoro. A Taranto Massimo De Vita, 45 anni, è morto mentre lavorava questa mattina, intorno alle ore 8, al quarto sporgente del porto di Taranto, schiacciato da un pesante telaio metallico. Sembra che il telaio si sia improvvisamente sganciato mentre veniva spostato da una nave che trasportava pale eoliche, nel corso delle […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

GENOVA: TERZA E LUNGA GIORNATA DI RABBIA OPERAIA ALL’EX ILVA DI CORNIGLIANO

A Genova si è chiusa solo nel tardo pomeriggio la lunga (e terza) giornata di lotta del migliaio di dipendenti ex Ilva di Cornigliano contro l’annunciata cassa integrazione ordinaria in assenza di crisi aziendale. In tarda mattinata i lavoratori, in corteo, sono arrivati sotto la Prefettura, con un contatto tra operai e polizia. Il corteo […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Taranto: eppur si chiude

Alessandro Marescotti spiega “dati causa e pretesto, le attuali conclusioni” della vicenda Ilva, a seguire link ad articoli di Marina Forti, Antonia Battaglia, Gruppo di Intervento giuridico, Medicina Democratica, un documentario di Arte.tv, un articolo del quotidiano Domani, vignetta di Staino Da La bottega del Barbieri Anatomia di un disastro ambientale – Alessandro Marescotti Questa condanna […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Taranto: “Daspo fuori contesto” per i supporters dell’Ardita Due Mari

“Daspo fuori contesto” per i supporters dell’Ardita Due Mari che lo scorso febbraio avevano contestato la visita di Salvini a Taranto. Tali decreti, adottati dalla digos di Taranto, vanno a colpire dritto al portafoglio dei denunciati. Erano i primi giorni di febbraio, quando il leader della Lega Matteo Salvini continuava il suo continuo tour elettorale. […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Arcelor Mittal: è sciopero contro l’arroganza padronale

Dall’altro ieri 18 maggio lavoratrici e lavoratori di Arcelor Mittal di Genova e Novi Ligure sono in stato di agitazione, contro l’improvvisa (a dir poco) decisione dell’azienda di ricorrere alla cassa integrazione: gli operai sono arrivati in fabbrica come tutti i giorni, ma il loro badge era disattivato, la cassa integrazione è partita e nessuno […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Da Taranto – Non sui nostri corpi!

Ripubblichiamo dal portale del C.U.A. di Bologna alcune considerazioni di uno studente tarantino fuorisede iscritto all’UniBo, riflessioni pensate a partire dal primo caso di Coronavirus registrato nello stabilimento ex Ilva-ArcelorMittal (TA). CHIUSURA IMMEDIATA DELL’EX ILVA E DI TUTTE LE FONTI CHE PRODUCONO SFRUTTAMENTO E PRECARIETA’, SOLIDARIZZANDO CON TUTTA LA COMUNITA’ SUBALTERNA, BASTA LAVORARE E MORIRE! […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Ilva: No alla licenza di uccidere

Per capire a pieno, e misurare, la dose d’”istinto criminale” che guida le grandi transnazionali corsare che navigano con spirito predatorio nel gran mare della globalizzazione, quello dell’Ilva di Taranto è davvero un caso esemplare. Di Marco Revelli per volerelaluna.it Lo “scudo penale” che pretende “l’Acquirente”, come condizione per restare è una vera e propria […]