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Francia: il 10 settembre blocchiamo tutto, atteso il voto di fiducia per Bayrou

Da circa un mese sui social e sui siti di movimento, ma non solo, è iniziato a girare un appello per una giornata di mobilitazione e di blocco per il 10 settembre. In questa giornata infatti, in tutto l’esagono si terranno iniziative, manifestazioni, blocchi stradali per cacciare Macron e il primo Ministro francese François Bayrou.

da Radio Blackout

La giornata si inserisce in una fase particolare per il governo francese dato che l’8 settembre l’Assemblea Nazionale è chiamata a votare la fiducia nei confronti dell’attuale primo ministro e ci sono forti dubbi sulla possibilità che questa venga confermata. Le questioni aperte riguardano la legge di bilancio e la proposta di togliere due giorni festivi nel calendario (un giorno per Pasqua e uno l’8 maggio, giornata dedicata alla resistenza). In questi giorni, Macron ha lanciato un appello a tutte le forze in campo per non rischiare la caduta del governo che avverrebbe eventualmente a seguito delle dimissioni di Bayrou, molto impopolare e risultato di un governo illegittimo considerati i risultati delle scorse elezioni, ma sia l’estrema destra che l’estrema sinistra non sembrano  intenzionate a tendere la mano.

Non è possibile fare previsioni rispetto a che piega prenderanno le mobilitazioni e che tipo di composizione scenderà in piazza, nonostante la grande diffusione dell’appello e il moltiplicarsi degli appuntamenti che ben lasciano sperare, anche nell’eterogeneità della chiamata. Le istanze sono a forte carattere sociale, per il lavoro, per i salari, per farla finita con la precarietà delle vite e ancora una volta la questione della guerra diviene centrale rispetto a quali sono le priorità di un governo orientato a costituirsi capofila tra i “volenterosi” attraverso un’economia di guerra e riarmo. 

Ne abbiamo parlato con un compagno francese del collettivo Tsedek! che fa parte della coalizione Guerre à la guerre.

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