InfoAut
Immagine di copertina per il post

Italpizza, altra settimana di sciopero

||||

Dalla mattina di martedì 18 lavoratrici e lavoratori autorganizzati nel SiCobas hanno ricominciato a picchettare il cancello del complesso aziendale continuando la battaglia che prosegue ormai da diversi mesi contro l’azienda numero uno nella produzione di pizze surgelate.

Mentre nella sede modenese di confindustria muove i primi passi il tavolo di trattativa fra azienda, cooperative, e sindacati confederali in perfetta sintonia con la richiesta di azienda e confindustria di tagliare fuori le lavoratrici autorganizzate che hanno dato il via alla mobilitazione ormai 8 mesi fa lo stato di agitazione e i picchetti non si fermano.

La tensione all’interno dell’azienda aumenta con diversi lavoratori che contro i dirigenti cgil che non ha indetto sciopero iniziano a partecipare al picchetto.

Dopo un primo giorno in cui si contano diverse cariche contro il picchetto nella mattinata di martedì la celere blocca e pone in stato di fermo un sindacalista modenese, come già accaduto nei precedenti mesi di mobilitazione il tentativo di intimorire chi sciopera non ottiene effetto se non quello di contestare con ancora più forza la presenza della celere.

Nella mattina di giovedì all’ennesimo intervento delle forze dell’ordine una delegata rimane a terra e viene portata in ospedale in ambulanza, pochi minuti dopo ai cancelli arriva una seconda ambulanza questa volta per soccorrere un operaio non partecipante allo sciopero rimasto ferito durante il lavoro nel complesso. Permane nel frattempo il completo silenzio dei palazzi modenesi che viene rotto con l’interruzione del consiglio comunale, il primo dall’ultima tornata elettorale.

Una delegazione dal picchetto si sposta infatti alla sala consigliare dove viene esposto lo striscione “la polizia picchia i lavoratori, omertà delle istituzioni #ti sembra giusto?” riprendendo i contenuti della campagna di boicottaggio contro italpizza e contestando il completo silenzio della politica istituzionale cittadina (mai intervenuta sui temi rivendicati nello sciopero e intervenuta negli ultimi mesi unicamente con generiche dichiarazioni sulla legalità nei distretti produttivi e solidarietà alle forze dell’ordine da parte principalmente del sindaco PD e da rappresentanti della lega) rispetto alle continue minacce e al continuo utilizzo della celere in difesa contro i lavoratori nell’interesse dell’azienda.

In seguito è stato ottenuto un colloquio con l’assessore con delega a Lavori Pubblici, Manutenzione e decoro della città, Centro storico, Politiche per il lavoro e la legalità appena rieletto in quota “sinistra per Modena” nella coalizione risultata vincente che alle richieste di interlocuzione e presa di posizione ha risposto di non avere sufficienti elementi e di aver a suo tempo già avuto incontri con i lavoratori.

Nel frattempo prosegue il picchetto e si moltiplicano le iniziative della campagna di boicottaggio a Italpizza (la prossima organizzata il 23 giugno da NonUnaDiMeno Modena).
Una vertenza e un boicottaggio che si scontrano ormai da mesi a partire dai cancelli contro un contesto ormai piu ampio del singolo colosso aziendale in continua crescita, non sono infatti lontane le recenti lotte nel distretto carni o in aziende come il vicino salumificio Bellentani dove negli scorsi giorni una squadra di bodyguard è stata fatta entrare nell’azienda controllando e provocando i lavoratori sindacalizzati facendo cosi scattare lo sciopero.

Un contesto quello del centro emiliano in cui (non discostandosi troppo da altre zone) le rivendicazioni che vanno a mettere in discussione il profitto aziendale e la speculazione sul territorio trovano dall’altra parte un muro marcio che fa di tutto per rimanere in piedi in nome della garanzia di investimenti per aziende in continua crescita ma con condizioni di vita e lavoro costantemente in calo.” Ad ogni, sia ad Italpizza che al vicino salumificio Bellentani anche oggi prosegue lo sciopero…

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

ITALPIZZAModena

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo maggio: Torino si schiera contro la guerra

Per liberare il quartiere Vanchiglia oggi un altro passo è stato fatto.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Usa: un altro tassello versole deportazioni di massa con i licenziamenti ai giudici dell’immigrazione

bbiamo chiesto a Giovanna Branca, giornalista freelance e coautrice del podcast sindrome americana, un commento a partire dal suo articolo uscito il 26 Aprile per il manifesto sui licenziamenti di massa nel settore della giustizia avvenuti durante l’amministrazione Trump. Da Radio Blackout In particolare, sono stati colpiti i e le giudici non allineati alla strategia […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un 25 aprile di lotta!

Da Torino a Pisa, passando per Milano e Roma la giornata del 25 aprile è stata partecipata in maniera significativa in tutta Italia. Proponiamo alcuni racconti della giornata.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Strike Days a Prato

Dal 17 aprile sono in corso gli strike days, una serie di scioperi e picchetti a oltranza organizzati e promossi dal sindacato di base Sudd Cobas per denunciare e combattere lo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici a Prato.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo Maggio a Torino: La loro guerra non la paghiamo!

Ripubblichiamo l’indizione per lo spezzone sociale del Primo Maggio torinese frutto del percorso cittadino Torino è Partigiana.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Reddito del merito? Occhiuto: non idoneo. Torna al prossimo appello

Il presidente della regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha presentato la sua proposta di reddito di “merito”: un contributo economico mensile destinato alle studentesse che manterranno una media dal 27 al 30. Una misura che si presenta come riparativa nei confronti dell’emigrazione giovanile, ma che in realtà non fa altro che aumentare competizione e disuguaglianze.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Marrone e ATC: edilizia popolare, sgomberi e non assegnazioni

L’emergenza abitativa nella città di Torino è risaputo che sia un problema che non viene affrontato in maniera strutturale ma che ben si presta a passerelle elettorali, caso emblematico è quello di Maurizio Marrone.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Fuori e contro. Lotte del margine o campo largo.

In un contesto fortemente influenzato dalla guerra e dalle politiche governative di riarmo che sottraggono risorse al sociale, le condizioni materiali di vita di una crescente fetta della popolazione sono in peggioramento, tra rincari e carenze strutturali del welfare.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Da Cosenza, dai Sud, una nuova sfida comune

A Cosenza abbiamo dato vita a due giorni di discussione e confronto importanti, dando seguito al percorso collettivo iniziato a Messina negli scorsi mesi e facendo insieme un ulteriore passo in avanti. Eravamo in tante, da ogni parte dei sud.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

25 Aprile in ogni città

Una raccolta di indizioni delle giornate di mobilitazione che in tutto il Paese vedranno iniziative e manifestazioni per il 25 aprile: il tema è la contrapposizione alla guerra, alla crisi energetica ed economica, per unirsi dal basso e organizzarsi a partire dai territori.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Solidarietà e sostegno alla Witchtek Tribal Laboratory

Come tantx già sanno, all’ uscita della festa, mentre eravamo incolonnatx e prontx per uscire, le forze del disordine hanno voluto scatenare il panico con la violenza squadrifascista più brutale

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Free Party: a tre anni dall’entrata in vigore del decreto anti-rave migliaia di giovani occupano a Campogalliano (Mo)

Violente cariche e lacrimogeni contro le persone presenti al Witchtek. Ci sono feriti e fermati.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Aria frizzante. Un punto di vista dalla provincia sulla marea del «Blocchiamo tutto»

Riprendiamo questo ricco contributo di Kamo Modena, in attesa dell’incontro di questo weekend a partire dalla presentazione del documento «La lunga frattura»

Immagine di copertina per il post
Formazione

Senza dargli pace

In un mondo che scende sempre più in guerra, il problema che si pone è come rompere la pace che l’ha prodotta. da Kamo Modena «Senza dargli pace». È l’indicazione di metodo che ci consegna la lunga tradizione di lotta degli oppressi nel difficile movimento a farsi classe, tra sviluppo di autonomia e costruzione di […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Il laboratorio della guerra. Tracce per un’inchiesta sull’università dentro la «fabbrica della guerra» di Modena

Riprendiamo questo interessante lavoro d’inchiesta pubblicato originariamente da Kamo Modena sul rapporto tra università e guerra.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Due anni di carcerazione domiciliare per Enrico, referente sindacale del SI Cobas di Modena

Carcerazione domiciliare di due anni per il referente del sindacato in lotta Si Cobas di Modena, Enrico Semprini, esponente anche della redazione di Radio Onda d’Urto Emilia Romagna. Tale disposizione riguarda una condanna collegata alle lotte No Tav e una per un’iniziativa antifascista a Modena. A Enrico Semprini non è stato consentito di accedere a pene alternative alla […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Geopolitica e lotta di classe nella crisi di sistema

0. Si apre un tempo di incertezza, che non fa ancora epoca. Per conquistarne l’altezza, occorre rovesciare il punto di vista. E cogliere, nell’incertezza del tempo, il tempo delle opportunità. da Kamo Modena 1. «La fabbrica della guerra». Abbiamo voluto chiamare così un ciclo di incontri dedicati a guardare in faccia, da diverse angolature e […]

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Al fianco di Enrico, rispondere compatti contro la repressione

Riprendiamo di seguito il comunicato del SI Cobas sull’ordine di carcerazione domiciliare che ha raggiunto Enrico, compagno modenese da sempre attivo nelle lotte sul territorio e nella logistica. Esprimiamo la nostra massima solidarietà! In queste ore è arrivato un ordine di carcerazione domiciliare di due anni per il compagno di Modena, Enrico Semprini. Tale ordine […]

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Solidarietà a Giovanni Iozzoli

Il giorno 7 maggio 2024 il Tribunale di Modena ha condannato Giovanni Iozzoli, scrittore, delegato sindacale e redattore di “Carmilla online”, al pagamento di circa 20.000 euro (tra risarcimento e spese legali) a favore dell’azienda Italpizza, colosso dell’export agroalimentare emiliano.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Modena: il carabiniere violento già indagato per la morte di Taissir Sakka

Uno dei due carabinieri ripresi nel violento arresto ai danni di Idrissa Diallo il 13 marzo a Largo Garibaldi a Modena è già indagato per la morte di Taissir Sakka avvenuta il 19 ottobre 2023 sempre a Modena