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L’operazione ombre rosse si perde nella nebbia

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Slittano ancora le udienze francesi per decidere sul fondamento delle richieste di estradizione avanzate dall’Italia a riguardo gli esuli politi rifugiati in Francia

Le udienze dei 9 fuoriusciti italiani arrestati in Francia ad aprile 2021 e che ieri si sono presentati davanti la Corte di Appello di Parigi sono state rinviate tra fine marzo e fine aprile. Lo slittamento delle udienze è stato concesso per permettere l’esame del complemento di informazioni sulle domande di estradizioni inviato dall’Italia. Documenti che secondo i legali della Difesa sarebbero ancora incompleti.

Nonostante le misure anticovid la sala delle udienze era affollata come per le grandi occasioni: erano presenti alcune decine di avvocati/e del SAF, Syndicat des Avocats de France, e numerosi aderenti alla LDH, Ligue des Droits de l’Homme, a testimonianza del profondo disagio e della forte preoccupazione che traversa i settori della società francese più attenti alla difesa dei diritti di fronte al rischio di una rimessa in discussione della politica di accoglienza fornita dalla Francia da alemno quattro decenni nei confronti dei rifugiati italiani persigueti dalla giustizia per le vicende del conflitto politico-sopciale degli anni 70. Una partecipazione che ha sorpreso la magistrata di collegamento italiana a Parigi, Roberta Collidà.

I giudici della Chambre hanno fisato il calendario delle prossime udienze: l’ex brigatista Enzo Calvitti è stato convocato il 23 marzo prossimo, lo stesso giorno in cui verrà discussa la posizione dell’ex dirigente di Lotta Continua Giorgio Pietrostefani, sempre che le sue precarie condizioni fisiche lo consentiranno. Per l’ex Br Giovanni Alimonti e per l’ex membro dell’organizzazione dei Nuclei armati per il contropotere territoriale Narciso Manenti la nuova udienza è stata fissata al 30 marzo; per le ex Br Roberta Cappelli e Marina Petrella la nuova udienza è prevista per il 6 aprile. L’udienza dell’ex militante di Rosso, Raffaele Ventura, coinvolto nella sparatoria di via De Amicis a Milano, è stata fissata per il 13 aprile, insieme all’ex membro della colonna milanese Walter Alasia, Sergio Tornaghi. Per il 20 aprile sono stati convocati l’ex militante dei Proletari armati per il comunismo, Luigi Bergamin, e l’ex Br Maurizio Di Marzio. Per Di Marzio la Chambre è ancora in attesa del complemento di informazioni richiesto a novembre, nel frattempo il mandato di arresto europeo emesso dall’Italia nei suoi confronti è stato rigettato ma resta ancora in piedi la procedura di estradizione. Per quanto invece la posizione di Luigi Bergamin i giudici francesi attendono la decisione della Corte di Cassazione prevista il prossimo febbraio per capire se verrà confermata la prescrizione deliberata dalla corte d’appello di MIlano. «Abbiamo difficoltà a capire come sia possibile che per dei casi che dovrebbero essere stati preparati da molto tempo non riusciamo ad avere tutti i documenti», ha spiegato all’Adnkronos Irene Terrel, l’avvocata francese di sette dei dieci rifugiati fermati in Francia.

da Insorgenze

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