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Modena inaugura un nuovo spazio liberato: l’ex Deposito Carcerario Autogestito 51!

Come affermava Foucault “l’ossessione attuale è lo spazio”, e l’inaugurazione dell’Ex Deposito Carcerario Autogestito 51, tenutasi il 14 dicembre, conferma in pieno quanto ciò sia ancora valido.

Lo ha dimostrato l’enorme partecipazione, durante l’arco della giornata, di centinaia di persone, spinte dalla curiosità di vedere rivivere un luogo abbandonato da anni, riportato alla luce attraverso l’esposizione di numerose opere arte, avvolte da una cornice musicale.

L’ex Deposito è dunque un luogo restituito al quartiere e alla cittadinanza dalle tante persone che hanno contribuito nelle due settimane passate a plasmarlo e ridargli vita, dai residenti ai galleristi, dagli esercenti a chiunque ne fosse interessato.

Da sabato, l’Ex Deposito è vissuto e usato come punto di ritrovo e coinvolge non soltanto chi vive il quartiere, ma un pubblico ampio e vario, attirato dalla possibilità di usufruire a breve di attività culturali, artistiche o di animazione che sono già in cantiere. In aggiunta, nelle stessa giornata sono arrivate decine di richieste da parte di nuovi attraversatori per poter svolgere le più varie attività all’interno dello spazio.

Il grande fermento che si è generato intorno all’ex Deposito verrà canalizzato all’interno di un’assemblea, alla quale tutti e tutte potranno partecipare e portar proposte, in piena ottica di autogestione.

In sintesi, il 14 dicembre ha dimostrato che anche a Modena è forte la necessità di spazi autogestiti, che propongano un modello di vita differente.

Ad oggi non sono arrivate voci in merito ad un possibile sgombero dell’ex Deposito liberato. Tuttavia, vogliamo sottolineare, forti di quasi 200 firme e un consenso popolare molto alto, che un’eventuale chiusura di questo spazio autogestito andrebbe a sancire l’ennesimo tentativo di impedire modalità di aggregazione e confronto che sfuggono al controllo istituzionale, negando uno dei pochi spazi di socialità altra presenti nella nostra città a chi lo ha attraversato e a chi lo attraverserà.

Da www.saoguernica.org

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