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Napoli: giù le mani dal reddito, tagliate i fondi per la guerra, i vitalizi e l’evasione fiscale

Oggi un corteo spontaneo dei percettori del reddito di Cittadinanza insieme ai “Comitati per la difesa e l’estensione del Reddito” ed anche una folta presenza dei disoccupati 7 Novembre e di Scampia, hanno attraversato le strade di Napoli per protestare contro l’eliminazione del Reddito di Cittadinanza approvato lo scorso 1 Maggio dal Governo meloni ed annunciato nei giorni scorsi con un arido SMS che sta togliendo il sonno a centinaia di migliaia di famiglie a Napoli e nel resto d’Italia.

Si è trattato dopo la manifestazione nazionale di Giugno scorso a Roma di un primo importante momento di risposta contro questo governo che ruba ai poveri per dare ai ricchi.
La piazza ha chiesto con forza che il reddito di cittadinanza non venga eliminato fino ad un lavoro dignitoso e ad una formazione seria finalizzata, che sia ridotto l’orario di lavoro per creare nuova occupazione, che i salari vanno aumentati per lavorare tutti lavorare meno e con più diritti. Siamo stanchi di doverci vendere al mercato del lavoro nero e della criminalità organizzata.
Il corteo è passato sotto la nuova sede di fratelli d’Italia in Corso Umberto 228, dove ha urlato tutta la sua rabbia contro questo partito e contro la Meloni per le sue scelte politiche che stanno spingendo sempre più famiglie verso la totale povertà senza offrire alcuna alternativa.

Dopo aver fatto Tappa alla sede dell’INPS in Via De Gasperi, il corteo si è fermato sotto Palazzo San Giacomo per chiedere al sindaco e a tutta l’amministrazione di pronunciarsi a favore della continuità di Reddito ed affinchè tutt@ i percettori vengano presi in carico dai servizi sociali comunali come prevede la stessa legge.
La manifestazione partecipata da circa 500 persone si è conclusa sotto la sede della prefettura ed una delegazione è stata ricevuta dal Vice Prefetto e dal Capo Gabinetto. Qui sono state esposte le ragioni dell’iniziativa ed è stato chiesto di attivare un tavolo urgente di confronto tra Governo ed enti locali (comune, città Metropolitana e Regione) per adottare un provvedimento urgente che superi la confusione e lo scaricabarile istituzione a cui stiamo assistendo in questi giorni per garantire la continuità di reddito per tutti fino a Dicembre. È stato ribadito ai rappresentanti del governo che il reddito di cittadinanza non si tocca e che lo stato dovrebbe invece assumersi seriamente l’onere di controllare e perseguire il lavoro nero e lo sfruttamento che si perpetua ogni giorno sui luoghi di lavoro.
Continuare la mobilitazione in maniera permanente, con mobilitazioni tutte le settimane come in Francia fino a quando non vi sarà un’inversione di tendenza da parte del Governo che contemporaneamente a tagliare il reddito per i più poveri decide di aumentare i vitalizi dei parlamentari e regalare ulteriori condoni agli evasori fiscali.

D’altra parte non ci fidiamo delle opposizioni parlamentari che continuano ad avere paura delle piazze consapevoli che storicamente le vittorie per il popolo si sono avute lottando e scioperando e non in parlamento.
Ci auguriamo che dopo oggi tutto il sud e tutto il paese si mobiliti contro questo governo fascista ed amico dei poteri forti.
Mercoledì prossimo saremo di nuovo in piazza a Napoli e nel resto d’Italia per arrivare ad un grosso corteo nazionale di risposta ai primi di Settembre

Giu le mani dal Reddito
Uniti si vince.

Rete dei comitati per la difesa e l’estensione del Reddito Napoli

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