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Bologna. Occupato stabile in via Fioravanti – Il nostro AlterExpo inizia qui!

Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo inventato, preparato, cucinato e diffuso saperi e ingredienti della cucina genuina, clandestina e sovversiva. Attraverso l’etica dell’autogestione e del mutualismo abbiamo cercato di dar vita a nuove istituzioni di welfare dal basso, aggredendo le principali contraddizioni di quella narrazione del bio e del green accessibile a pochi che ha preso la forma dei padiglioni di Expo a Milano e dello strapotere politico ed economico di Oscar Farinetti, patron di Eataly, prossimo all’apertura di F.i.co..

Guardiamoci intorno: Expo, F.I.Co, Eataly, Alcenero: cosa rappresenta tutto ciò se non il tentativo di aumentare le disuguaglianze sociali e massimizzare i profitti peggiorando le condizioni di lavoro, devastando i territori e alimentando quelle filiere produttive attente agli interessi finanziari più che alla genuinità del cibo?

Pensiamo che sia possibile un’alternativa alle imposizioni dell’economia di mercato e intendiamo metterla in atto attraverso la messa in comune di pasti, conoscenze, prodotti e percorsi, il tutto nello spazio e nel tempo che possiamo prenderci solamente nella clandestinità conclamata.

 

Per questo e molto altro oggi occupiamo temporaneamente l’ufficio vendite Unicum di via Fioravanti. Caso esemplare di speculazione e profitto del territorio, sulla pelle dei residenti. Un progetto che avrebbe voluto “riqualificare e ridisegnare” il quartiere. L’amministrazione comunale aveva deciso di concedere un’ernorme area residuale a costruttori di residenze di lusso, invece di metterla a disposizione della Bolognina popolare, libera da cemento e accessibile a tutti. I lavori sono fermi da più di un anno, ma ieri il Comune ha deciso di mettere una “pezza a colori” da 3,3 milioni di euro con la speranza che i lavori ripartano. I costruttori intanto tacciono.

Dal rifiuto del lusso del “food” al rifiuto del lusso dei residence, oggi occupiamo questo spazio fantasma.

 

Per iniziare qui una nuova fase del nostro percorso, per dare inizio al nostro AlterExpo, che non si fermerà qui.

 

Invitiamo tutt@ a raggiungerci fin da subito per difendere collettivamente questo spazio che per la giornata di oggi (07/05/15) abbiamo aperto alla città. Una zona temporaneamente liberata dove incontrare percorsi, lotte, prodotti genuini e la nostra socialità clandestina.

 

Dalle 13 Pranzo sociale a cura della Rete EatTheRich nel nuovo spazio

Dalle 18 @Vag61 – EAT THE STREETS (altro che SlowFood)
Marcia mangereccia e musicante per le vie del centro verso la presentazione di 
“La danza delle Mozzarelle” con Wolf Bukowski, Wu Ming1 e Abo (offTopic) 
che si terrà in questo spazio alle 21!

 

Rete Eat the Rich! – Gastronomia Precaria

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