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Palermo: mobilitazione a difesa del reddito di cittadinanza.

Una delle prime mosse del governo Meloni è stata quella di attaccare, inizialmente su un piano di propaganda e, in un secondo momento, tramite la legge di bilancio, il dispositivo del reddito di cittadinanza, decidendo di abolirlo a partire dal 2024.

Per quanto sia una misura che negli anni non abbia risolto il problema dell’accesso al reddito e dell’occupazione lavorativa, rimane in ogni caso uno strumento che centinaia di migliaia di famiglie in Italia hanno potuto utilizzare per tamponare la precarietà alla quale si è condannati a causa del sistema economico e sociale di questo Paese. Togliere questo dispositivo senza nessuna alternativa valida è chiaramente un attacco alle fasce di popolazione più deboli che oltre al reddito hanno difficoltà ad accedere a molti diritti che oggi in Italia diventano un lusso, come la casa popolare, la sanità, i servizi essenziali per un vivere dignitoso.

A Palermo in queste settimane è nata una rete organizzata con il supporto di diverse associazioni di disoccupati che si stanno mobilitando tramite banchetti in vari quartieri popolari per una raccolta firme e per sensibilizzare e informare in merito a questo attacco con l’obiettivo di organizzare una risposta all’altezza. Infatti, il 29 novembre a Palermo ci sarà una manifestazione popolare indetta dai percettori di reddito, dagli abitanti e dai disoccupati per protestare contro l’abolizione del reddito e per rivendicare il diritto a un lavoro dignitoso.

In collegamento da Palermo Tony Guarino, uno dei promotori della mobilitazione e Giovanni di Trinacria.

Da Radio Blackout

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