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Piacenza, continua la lotta dei lavoratori Ikea

I lavoratori a tutto ciò hanno detto basta e hanno iniziato l’agitazione in modo serrato per costringere al tavolo delle trattative la committente Ikea nonchè il consorzio CGS. Tavoli che sono arrivati e che, nonostante formali intese, sono stati disattesi dalle parte padronali le quali sono arrivati addirittura a licenziari l’indomani i lavoratori più attivi/rappresentativi.  

Il tentativo di intimidire e dividere i lavoratori è stato rimandato al mittente con l’inizio dello sciopero ad oltranza che da parecchi giorni ormai prosegue con l’aiuto di altri compagni di lotta arrivati dalla logistica del territorio come tnt, gls…
Protesta che tra l’altro è stata portata anche davanti ai negozi di carugate, san giuliano milanese e corsico che ha visto la buona solidarietà dei clienti dei magazzini interessati a conoscere e a lasciare alle casse i tagliandi di denuncia della situazione in atto.

In tutto ciò si è notato l’altra faccia del padronato e delle istituzioni. Dal prendere le distanza dai lavoratori e dalle loro rivendicazioni alludendo a soggetti incapaci “perché figure socialmente deboli” spinti a muoversi oltre il lecito. Poveri migranti che non devono combattere per i loro sacrosanti diritti, ma che devono stare all’interno di logiche che di fatto li escludono e li rendono carne da macello.

Ovviamente il migrante è un lavoratore e in quanto tale è soggetto potenzialmente attivo e che se decide di combattere per i loro diritti praticando lotta di classe lo fa e questo non piace. Per questo al paternalismo opportunista sopraccitato sono seguite le cariche di questi giorni e in particolare di oggi (martedì 30 ottobre) contro il picchetto dei lavoratori davanti al cancello. Decine di poliziotti in assetto antisommossa contro decine di lavoratori in forma di resistenza passiva. E a sorpresa della sbirraglia ma non di chi sa che la lotta paga, il picchetto ha tenuto (nonostante alcuni feriti).
A questo punto ikea e cgs sono stati costretti dalla situazione a mandare i propri rappresentanti a promettere tavolo di trattative in serata che risolva la questione una volta per tutti.

Ancora una volta la lezione dei lavoratori della logistica è una sola: chi non lotta ha già perso.  

Coordinamento di sostegno alle lotte dei lavoratori delle cooperative
Milano 30.10.2012

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