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Roma: movimenti per il diritto all’abitare sotto casa di Caltagirone

Dopo la giornata di lotta e occupazioni del 6 Aprile, proseguono le iniziative a Roma per il diritto all’abitare: questa mattina un centinaio di persone ha manifestato sotto casa di Caltagirone, personaggio noto nel panorama delle speculazioni sul territorio della capitale, respingendo anche le accuse infamanti portate avanti negli ultimi giorni sulle colonne del Messaggero.
Di seguito il volantino con cui è stata lanciata l’iniziativa:

Il 6 Aprile sono stati occupati numerosi stabili nella città di Roma sollevando in maniera dirompente il problema dell’emergenza abitativa. Il bisogno della casa è un dato di fatto che nessuno può far finta di non vedere, per questo motivo abbiamo deciso di non aspettare oltre per dare una risposta ai nostri bisogni.
Siamo famiglie, migranti studenti e tutti insieme non vogliamo permettere che qualcuno decida ancora cosa ci è concesso e cosa no ma, dalle nostre occupazioni, chiamiamo tutti a rispondere di un emergenza sociale senza precedenti a cui diamo una soluzione dal basso attraverso la riappropriazione diretta.
In questi giorni la Regione Lazio ha riconosciuto il problema che stiamo ponendo e invece di relazionarsi con i movimenti sul piano dello scontro ha avviato un confronto che sta producendo un’importante investimento verso urgenti politiche abitative pubbliche fin dentro il prossimo bilancio in approvazione. Crediamo infatti che il problema dell’emergenza abitativa non si può affrontare con gli sgomberi ma assumendosi la responsabilità di un problema che è stato creato dalle stesse amministrazioni che stanno in questo momento governando il territorio.
Eppure c’è chi tenta ancora di difendere i propri interessi! E’ davvero paradossale, infatti, che da settimane subiamo (non a caso!) un forte attacco da Il Messaggero che ci dipinge come criminali mentre chi da sempre affama la città viene protetto e difeso. Vogliamo chiedere a Caltagirone e al suo alleato Alemanno, di metterci la faccia! Vogliamo ricordare a tutti chi è il Sig. Caltagirone e magari chiedergli perché si nasconde ancora! Vogliamo un confronto con chi nega a tutti noi un tetto sopra la testa; vogliamo mostrare quanto è legittimo sottrarre pezzi di malaffare e di speculazione sul territorio. Vogliamo restituire un po’ degli investimenti che Caltagirone ha fatto, qua e là per la città, rivalorizzando le fredde mura che ha regalato con tanta generosità.
E allora caro Caltagirone, noi la faccia ce la mettiamo ed è per questo che non siamo criminali, ci siamo presi una fetta della tua torta, ed è ancora poco, perché non ci offri anche la colazione?
Noi, si sa, vogliamo tutto e ce lo riprendiamo!

Movimenti per il diritto all’abitare

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