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S’incazzano anche i Pescatori: proteste (e manganellate) a Montecitorio

Iniziano ad essere tempi duri per il governo Monti e il suo Ministro al (sotto)Sviluppo Passera. Davanti a Montecitorio, oltre al una delegazione di Forconi siciliani, si sono riuniti anche diversi rappresentanti dei pescatori, che protestano contro il caro gasolio e contro i vari adempimenti introdotti dal Regolamento comunitario sui controlli, a partire dalla licenza a punti entrata in vigore nel 2012, che comportano oneri impossibili per il settore in crisi da anni. E chiedono al governo risposte concrete.

Anche i pescatori quindi incrociano le braccia e questa mattina si sono ritrovati all’esterno di Palazzo Chigi per un  sit in di protesta. Diversi gli striscioni appesi: “La tua manovra la fa Schettino”, “Pescatori senza futuro”, “Il gasolio aumenta le paghe calano”.Interessante che nonostante la mancata consegna del pesce (effetto dello sciopero dei tir) i pescatori se la prendano col governo e non con gli auto-trasportatori (almeno per ora).

Nel primo pomeriggio si sono verificato alcuni tafferugli tra manifestanti e polizia in seguito al lancio di alcune bombe carta lanciate verso la camera dei deputati, ci sarebbero al momento due feriti, uno di loro è steso a terra. “Siamo venuti qui ad elemosinare – ha gridato uno dei pescatori – e non a fare queste pagliacciate. Siamo lavoratori e padri di famiglia. Ora voi picchiateci pure ma da qui noi non ci muoviamo. Negli scontri con la polizia in assetto anti-sommossa, tre manifestanti sono rimasti feriti.

Nel pomeriggio è tornato sulla questione anche il ministro  dello sviluppo economico Corrado Passera dichiarando che ìl decreto di ripartizione dei fondi a favore del settore autotrasporto, pari a 400 milioni di euro, “sarà firmato in tempi brevissimi”.  Aggiungendo inoltre che saranno garantite le risorse per la proroga degli incentivi agli autotrasportatori per l’utilizzo delle vie del mare  un ‘Ecobonus’, per un importo pari a 30 milioni di euro.

CVD… appena si alza un po’ la voce, qualcosa si ottine sempre.

Lo dimostra anche l’estrema “disponibilità” dei Prefetti di mezza Italia che in tante città del paese sono andati oggi, in prima persona o attraverso loro sottoposti, a pregare gli autisti in blocco, di far passare le derrate alimentari, terrorizzati dalla rabbia dei consumatori enza merci nei super-mercati….

Quando queste istanze ancora agli antipodi, la logistica coi costi insostenibili e il consumatore rimasto senza merce primaria – entrambi affamati – riusciranno a converger per costruire programma comune?

Per intanto a gridare all’ “inaccettabilità” di queste proteste – cui ogni tanto fanno seguito gli interventi manu militari della Polizia – sono soprattutto Cofindustria e la Camusso.

De te fabula narratur

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