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Vigili del fuoco dicono no agli sgomberi


Dopo lo sgombero di ieri in via Viscogliosi, nel pomeriggio è stato diffuso un comunicato del sindacato USB dei Vigili del Fuoco che condanna quanto accaduto ieri mattina a Roma, dove i pompieri sono stati utilizzati nello sgombero degli occupanti della palazzina di via Tor Tre Teste.
“Si tratta dell’ennesimo caso di utilizzo improprio dei Vigili del Fuoco, un servizio sociale destinato al soccorso della popolazione, che viene invece coinvolto in operazioni poliziesche, in questo caso contro inermi cittadini senza casa” denuncia l’Usb, che informa di aver già chiesto al ministro degli Interni un incontro urgente sui ripetuti episodi che si stanno verificando negli ultimi mesi in tutto il Paese, dove con minaccia di sanzioni disciplinari i vigili del fuoco vengono costretti ad attività che denotano l’obiettivo di far cambiare pelle al Corpo Nazionale. “Al Prefetto di Roma Pecoraro, ex capo del Corpo Nazionale VV.F., l’USB chiede un tavolo per stabilire come devono essere svolte le procedure ed affrontate le richieste che non riguardano il soccorso, al fine di salvaguardare l’incolumità della popolazione e per la dignità degli stessi lavoratori vigili del Fuoco, che sono preposti al soccorso tecnico urgente per aiutare la popolazione, non certo per reprimerla” conclude il comunicato, invitando tutti i colleghi alla disobbedienza civile contro l’utilizzo in operazioni di polizia.

Sembra che i Vigili del fuoco italiani vogliano seguire l’esempio spagnolo, dove si è dato vita ad una campagna di disobbedienza agli sfratti: “Io non sgombero”. Sicuramente potrebbe essere un bel segnale per sensibilizzare anche chi non ha il problema abitativo.

Sempre nel pomeriggio c’è stato un presidio sotto il comitato elettorale di Gianni Alemanno, in via Giano della Bella, zona Piazzale delle Province. A protezione del Palazzo le forze dell’ordine in tenuta antisommossa.

Tra le tante voci e i tanti cori di protesta c’è chi dice: “Siamo qui per denunciare le responsabilità del sindaco Alemanno nello sgombero di questa mattina e nella situazione dell’emergenza abitativa a Roma – dichiarano i manifestanti – non solo in questi anni la situazione è peggiorata, ma chi lotta per la casa è trattato come un criminale e non c’è nessuno spazio di trattativa da parte del comune. Evidentemente Alemanno in campagna elettorale preferisce tenere buoni i suoi sponsor e i ‘poteri forti’, a cominciare da Caltagirone e dal suo giornale,il Messaggero, che sta portando avanti un’indegna campagna stampa contro i movimenti”.

Ieri i Coordinamenti lotta per la casa hanno convocato una conferenza stampa e raccontano nel loro comunicato stampa di uno sgombero violento: “Le donne vengono trascinate per i capelli in strada tra le grida strazianti dei bambini”. 

Nicola Gesualdo

(www.oltremedianews.com)

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