InfoAut
Immagine di copertina per il post

Bangladesh. Le responsabilità nella strage dei lavoratori del tessile

Eppure, senza le più elementari condizioni di sicurezza, ancora una votla a pagare l’alto prezzo sono stati i lavoratori e lavoratrici ridotti a macchine per la produzione dalle multinazionali alla ricerca del massimo profitto con costi bassi e pochi obblighi da rispettare. E come non trovare questa formula “magica” in Bangladesh, dove l’industria del tessile –un mondo fantastico per le multinazionali occidentali- impiega circa 3milioni di persone, soprattutto donne.

Una volta scoperte le carte sul tavolo diventa difficile mantenere una certa dignità, soprattutto per coloro i quali hanno cercato fino all’ultimo di nasconderle. C’è quindi chi cerca di farlo con l’unico strumento che ha a disposizione, il denaro. La catena canadese di grande distribuzione Loblaw e il colosso britannico Primax (due grandi firme occidentali di sfruttamento a Dacca) hanno infatti annunciato l’intenzione di fornire un risarcimento alle famiglie delle vittime. Ma la rabbia degli operai e delle operaie scese in strada in questi giorni è il sintomo di una situazione sempre più drammatica, che è difficile da liquidare con risarcimenti e scuse costantemente riproposte a chi di lavoro ci muore.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

bangladeshprecariato

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La «Generazione Palestina» tra razza, classe e protagonismo conflittuale

Come queste piazze ed esperienze hanno trasformato le soggettività che si sono mobilitate? Quali le loro genealogie, sedimentazioni e le possibili prospettive di rilancio e trasformazione?

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

USA: ancora ampie proteste in tutto il paese contro l’ICE, la polizia federale controllata da Trump

Terzo giorno consecutivo di proteste a Minneapolis, dopo l’uccisione della 37enne Renee Nicole Good, avvenuta durante un’operazione di rastrellamento condotta da agenti dell’ICE, l’agenzia anti-immigrazione.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Esecuzione federale a Minneapolis: l’ICE uccide, Trump approva

Una donna uccisa in pieno giorno da un agente mascherato. Le autorità federali bloccano le indagini, la propaganda riscrive i fatti, le piazze insorgono.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siamo dentro una lunga tempesta

Quanto accaduto in Venezuela conferma che l’America Latina vive una svolta storica, che non sarà breve e che colpirà i popoli più dei governi, dice Raúl Zibechi in un’intervista con Radio Alas, in Argentina.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siria: resistono i quartieri curdi di Aleppo all’attacco di Damasco. 140mila i civili in fuga

In Siria, le milizie salafite del governo di transizione continuano ad attaccare i quartieri autogovernati a maggioranza curda di Aleppo, ovvero Sheikh Maqsoud e Ashrefyie, con colpi d’artiglieria e tentativi di entrare con carri armati.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Speciale Venezuela a cura della redazione informativa di Radio Blackout

Il 3 gennaio 2026 gli Stati Uniti lanciano un’operazione militare contro basi civili e militari a Caracas, lasciando più di 80 morti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Regno Unito: sciopero della fame dei detenuti per la Palestina al limite

Prigionieri per la Palestina in sciopero della fame: dopo 64 giorni di digiuno, soffrono di spasmi muscolari incontrollabili e difficoltà respiratorie

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cronaca di un attacco al Venezuela, un paese scisso fino allo sconcerto

Sono circa le tre del mattino di sabato 3 gennaio quando gli abitanti di Caracas si svegliano con un botto spaventoso: bombe e missili cadono su diversi punti della città.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Regno Unito. Sanzionamenti contro fabbriche di armi legate a Israele

I manifestanti per la Palestina hanno iniziato il nuovo anno distruggendo fabbriche di armi legate a Israele, e la Coalizione Stop alla Guerra ha avvertito oggi il governo sul fatto che ci sarà una “risposta molto forte” alla repressione.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Levante: approfondimento sulla situazione politica in Bangladesh a un anno dalla rivolta del luglio 2024. Intervista a Romane Cauqui

L’estate scorsa, nel luglio 2024, il Paese è stato attraversato da un’ondata di proteste e mobilitazioni di massa contro il governo.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Il movimento studentesco popolare estromette il primo ministro del Bangladesh Sheikh Hasina

Il 5 agosto 2024, dopo settimane di rivolte politiche, violenze della polizia e repressione degli studenti attivisti, il primo ministro del Bangladesh, Sheikh Hasina del partito Awami League, si è dimesso dopo 15 anni di governo.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Bangladesh: il riscatto di una generazione

Ripubblichiamo il contributo del Collettivo Universitario Autonomo – Torino in merito alle rivolte in Bangladesh. Un punto di vista e una riflessione sulla componente giovanile e il carattere studentesco delle mobilitazioni.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Bangladesh: scioperi e manifestazioni per aumenti salariali nelle aziende dell’abbigliamento

Di fronte all’irrilevanza degli aumenti salariali, i lavoratori del settore tessile riprendono la lotta.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

I working poors in Italia non esistono più?

Il XXII Rapporto Annuale dell’INPS dice che i working poors in Italia sono il 6,3% dei lavoratori, una “componente marginale del totale”, come viene riferito dopo aver riportato i numeri: 871.000, di cui solo 20.000 per questioni di salario, lo 0,2%. Eppure, solo l’anno scorso, i numeri erano decisamente più preoccupanti: il 30% dellx lavoratorx […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

PRECARIATO: IL CNR DICE NO ALLA STABILIZZAZIONE DI 400 RICERCATORI. PARTE L’OCCUPAZIONE

Cnr occupato: così i ricercatori e tecnologi precari, in lotta sia in maniera autorganizzata che con i sindacati confederali, riprendono la lotta per chiedere la stabilizzazione. La sede centrale del Consiglio nazionale delle ricerche, a Roma, sarà presidiata 24 ore su 24 dai ricercatori e dai tecnologi. Davanti a loro, tra meno di un mese, […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

INPS: NONOSTANTE IL BLOCCO DEI LICENZIAMENTI PERSI IN UN ANNO 660MILA POSTI DI LAVORO

Nonostante il blocco dei licenziamenti in un anno in Italia si sono persi ben oltre 600mila posti di lavoro. A dicembre infatti il saldo tra flussi di assunzioni e cessazioni ha visto in un anno 660.000 lavoratori in meno. Lo si legge sull’Osservatorio Inps sul precariato. Se si leggono i dati emerge che il blocco […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Le metropoli del post-gentrification: precariato, reddito universale e lotte di domani

  L’impatto economico di questa epidemia di Coronavirus è sotto gli occhi di tutti e in avvenire consisterà, realisticamente, in una delle più profonde crisi economiche e politiche mai attraversate. A partire dalla metropoli come emblema di vita neo-liberista, quali forme di ristrutturazione garantiranno la sopravvivenza al sistema che ha fatto della riproduzione, della stessa […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Livorno, il Prefetto non blocca gli sfratti. Quattro picchetti in una settimana

Decine di famiglie, anche con bambini, saranno sfrattate dalle proprie abitazioni senza nessuna assistenza da parte della Prefettura né tanto meno da parte del comune. Gli uffici tecnici stanno comunicando alle famiglie che si presentano in via Pollastrini la mancanza di qualsiasi soluzione anche solo temporanea. Per quanto riguarda il riutilizzo della Chiccaia la votazione […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

“La nostra lotta deve continuare”, i lavoratori della Roma Tlp si riprendono la dignità

Prima i 306 € annuali concordati con la Regione che avrebbero dovuto alleviare la differenza salariale con gli altri lavoratori del trasporto pubblico, poi l’indennità giornaliera ed infine il Pdr che gli garantiva un misero buono pasto di meno di 5 euro. L’azienda si è ripresa poco a poco tutto, tanto da far passare apparentemente […]