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Brasile: ancora scontri a Belo Horizonte

Un gruppo di manifestanti si è staccato dal corteo di oltre 50 mila persone ed ha tentato di avvicinarsi allo stadio. La polizia ha usato gas lacrimogeni. Due i feriti tra i manifestanti, di cui uno in gravi condizioni. Circa duemila persone invece hanno manifestato alla Spianata dei Ministeri nella capitale Brasilia. Lanciati centinaia di palloni di calcio in direzione del Parlamento.
A poco è servita quindi l’approvazione ieri del disegno di legge che destina il 75 per cento delle royalties petrolifere all’istruzione e il restante 25 per cento alla sanità. Si tratta di una delle misure promesse dalla presidente Dilma Rousseff al movimento di protesta. Il Ddl passa ora al Senato. Bocciata anche la proposta di legge che mirava a ridurre i poteri ai pubblici ministeri del paese, la Pec 37, una delle richieste della piazza in questi giorni.  “Bene il dialogo ma la protesta continua fino a quando non ci saranno fatti concreti” ha dichiarato Mayara Vivian, una delle portavoce di ‘Passe Livre’, il movimento che dal 2005 si batte affinché il trasporto pubblico sia reso gratuito per le fasce sociali meno abbienti e che ha convocato le prime manifestazioni contro il governo, alcune settimane fa, poi estesesi ad altri settori sociali e ad altre rivendicazioni più generali. Annunciato dai principali sindacati brasiliani uno sciopero generale per il prossimo 11 luglio.

Il servizio con Aldo Zanchetta, analista ed esperto conoscitore del mondo latino-americano e in particolar modo del Brasile.

 

da: radiondadurto.org

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