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Brasile. Di nuovo in piazza contro l’aumento dei trasporti

La festa popolare a termine del corteo è stata però dispersa dalla polizia militare che ha impiegato massicciamente gas lacrimogeni contro la manifestazione. Durante il percorso l’attacco da parte dei manifestanti a una concessionaria della Mercedes-Benz, con la distruzione delle vetrine dell’autosalone e di almeno otto macchine di lusso, ha infatti scatenato l’intervento della polizia che fino a quel momento aveva scortato a distanza il corteo. Leonardo Torres, comandante della polizia paulista, replicando uno schema noto tendente a legittimare una forza organizzata della protesta piegandola a fini di controllo e di polizia interna, afferma che il Movimento Passe Livre, per via dei disordini occorsi, ha tradito la fiducia accordatagli. La stampa al contempo giustifica l’intervento delle forze di polizia come necessaria per contrastare le azioni violente di “sparuti gruppi di black bloc”, continuando ad agitare una fittizia divisione mediatica tra “buoni” e “cattivi”. Tuttavia anche i media non possono ignorare il fatto che quella di ieri è stata una delle manifestazioni più massicce dall’inizio dei mondiali. Mentre le proteste crescono la stampa si affretta a riportare come la macchina governativa già predisponga i dispositivi di sicurezza in vista della finale prevista per il 13 luglio. Lo Estado riporta la notizia di reparti delle forze armate (PM) dislocati nel paese saranno mobilitati a protezione dello stadio Maracana.

 

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