InfoAut
Immagine di copertina per il post

Gaza, voci di una nuova tregua ma raid aerei israeliani senza sosta


AGGIORNAMENTI

Ore 15.40 Human Rights Watch condanna le fucilazioni di 25 palestinesi presunti collaborazionisti di Israele da parte di Hamas.

Ore 15.30 Funzionari di Hamas e della Jihad islamica affermano che gli egiziani annunceranno al più presto  un nuovo cessate il fuoco, della durata di un mese. Silenzio  di Israele

Ore 15 Tre palestinesi sono stati uccisi e altri sette sono rimasti feriti oggi quando un missile sparato da un aereo israeliano ha colpito un’automobile a Shajayea (Gaza City) .  In precedenza, in episodi separati, erano stati uccisi altri tre palestinesi.

ore 10.40 E’ spirato all’ ospedale Rafidia di Nablus (Cisgiordania) un ragazzo palestinese di 16 anni, Hassan Ashour, 16 anni, ferito dai soldati israeliani lo scorso 15 agosto.

ORE 9.OO

Israele ha cercato di uccidere con un raid aereo a Gaza un alto dirigente di Hamas, Omar al-Bursh. L’uomo è sfuggito al tentato “assassinio mirato”.

—————————

Gaza, 25 agosto 2014  – Nessuna sosta nei raid aerei israeliani sulla Striscia di Gaza. Stamani due palestinesi sono stati uccisi in una serie di attacchi, almeno 16, che hanno preso di mira anche due moschee. Ieri erano stati uccisi 13 palestinesi, tra i quali una madre e i suoi tre figli. Sale così a 2.122 il numero dei morti palestinesi dall’inizio dell’offensiva israeliana l’8 luglio.

Sono ripresi anche i lanci di razzi da Gaza dopo qualche ora di pausa nel corso della notte. Ieri ne sono stati sparati circa 130 verso Israele che in gran parte dei casi non hanno causato danni. E’ stato invece smentito il lancio di un razzo M 75 stamani verso Tel Aviv. Le sirene hanno risuonato nella città israeliana ma si è trattato di un falso allarme.

Intanto continuano a circolare voci di una proclamazione imminente di una nuova tregua. L’Egitto potrebbe  annunciarla questa sera e dovrebbe durare un mese durante il quale sarà aperto il valico di Rafah. Si attenderebbe la risposta israeliana. Hamas, non è contro ma esclude una ripresa delle trattative indirette con Israele al Cairo, così come vorrebbero l’Egitto e il presidente palestinese Abu Mazen.

Quest’ultimo, intanto, si dice determinato a portare avanti l’iniziativa diplomatica che ha annunciato alla televisione egiziana.  Al più presto, ha fatto sapere, presenterà al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite una richiesta per la definizione di un calendario che preveda date precise per il ritiro di Israele dai territori palestinesi che ha occupato nel 1967 e per la nascita dello Stato di Palestina. Se il Consiglio di Sicurezza non accoglierà questa richiesta, Abu Mazen si rivolgerà subito alla Corte Penale Internazionale per mettere sotto accusa lo Stato di Israele ed ottenere la sua condanna per crimini di guerra. L’iniziativa del presidente palestinese avrebbe l’appoggio del leader politico di Hamas Khaled Meshaal.

Da parte sua il premier israeliano Netanyahu ieri ha ribadito che le operazioni militari andranno avanti, per tutto il tempo necessario a raggiungere l’obiettivo fissato, ossia la resa di Hamas che consiste nella proclamazione di un cessate il fuoco illimitato e senza condizioni (la revoca del blocco di Gaza chiesta dai palestinesi).

da Nena News

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

free palestinegazaisraelepalestinaprotective edge

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Israele ostacola la ripresa dell’istruzione a Gaza a causa del continuo Scolasticidio

Oltre il 90% delle scuole di Gaza è stato danneggiato e la stragrande maggioranza è ancora utilizzata come rifugio per gli sfollati.

Fonte: English version da Invictapalestina

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

CONTRO GUERRA IMPERIALISTA E SIONISMO DAX RESISTE

CON LA STESSA RABBIA E IMMUTATO AMORE Era il 16 marzo 2003 quando Davide, Dax, Cesare è stato ucciso a coltellate da mani fasciste. Vent’anni fa, il 27 agosto 2006, Renato Biagetti viene assassinato sul litorale romano dalle stesse lame. Da allora le storie di Dax e Renato si sono intrecciate, da allora compagni e […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Continua la guerra americana ed israeliana in Medio Oriente: aggiornamenti su Libano e Iran

L’escalation a cui Israele e Stati Uniti sottopongono il Medio-Oriente dopo l’aggressione contro l’Iran continua a produrre effetti su scala regionale, e uno dei fronti più esposti è il Libano.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Guerra in Iran: “coalizione Epstein”?

La complicità delle grandi banche nei confronti di Epstein è un fatto, lo scrive Lorenzo Tecleme in un articolo dal titolo Jeffrey Epstein, la banca che lo ha sostenuto e la banalità del male apparso su Valori.it e racconta degli interessi tra banche come JP Morgan e altre nel supportare i traffici illegali e violenti di Epstein.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Si riaccende il fronte tra Pakistan e Afghanistan

Tra il 26 febbraio e il 2 marzo sono avvenuti raid pakistani contro l’Afghanistan riaprendo il fronte tra i due Paesi, la guerra tra i due paesi è ancora in corso, e ancora non si hanno previsioni su una fine certa.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Livorno: ancora mezzi militari imbarcati su navi dirette a Tangeri

Sei mezzi militari imbarcati su una nave porta-container della Hapag-Lloyd, la Kobe Express, direzione Tangeri (solito scalo utile ad aggirare la legge 185/90).

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Iran: terzo giorno di aggressione Usa-Israele. Da Cipro all’oceano indiano, un intero pezzo di mondo è in fiamme

Da Cipro all’Oceano Indiano; un intero quadrante del mondo gettato nel caos e in fiamme dopo l’aggressione militare Usa – Israele contro l’Iran, partita sabato 28 febbraio.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Stati Uniti e Israele stanno attaccando l’Iran, bombardamenti in corso su tutto il Paese. Teheran risponde al fuoco

Gli Stati Uniti e Israele stanno attaccando l’Iran. Dalle 7 del mattino locali di sabato 28 febbraio 2026 i due eserciti stanno bombardando la capitale iraniana Teheran in quello che definiscono un “attacco preventivo”, rispetto a cosa non si sa.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Novara: Mappare, denunciare e organizzare la resistenza alle fabbriche di guerra

Sabato 28 febbraio alle ore 14 si svolgerà a Novara un convegno-assemblea dal titolo Mappare, denunciare e organizzare la resistenza alle fabbriche di guerra organizzato dalla Rete Antimilitarista piemontese e dai comitati locali. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Iran: continua la pressione di USA e Israele

Una settimana fa Trump e Netanyahu si incontravano alla Casa Bianca e il primo ministro israeliano tentava di spingere Trump a imporre forti limitazioni a Teheran rispetto all’arsenale missilistico, non soltanto al suo programma nucleare.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’Asse del Caos

da Machina

La guerra contro l’Iran segna un ulteriore salto nell’escalation mediorientale guidata da Israele e Stati Uniti. Le ritorsioni iraniane sulle infrastrutture energetiche del Golfo mostrano quanto fragile sia l’equilibrio globale costruito su petrolio e rotte commerciali. Sullo sfondo emerge un progetto più ampio dell’«Asse del Caos»: indebolire e frammentare gli Stati della regione, con conseguenze difficilmente controllabili.

Immagine di copertina per il post
Contributi

Iran: intervista a Rassa Ghaffari

L’intervista svolta a Rassa Ghaffari, sociologa all’università di Genova di origine iraniana, Paese in cui ha vissuto e lavorato e dove continua a mantenere uno stretto contatto, ci parla di una situazione complessa e che lascia intravvedere delle rigidità significative che sostanziano quella che sta venendo definita da più parti una fase di “resistenza esistenziale” per i Paesi che rappresentano un freno all’avanzata sionista e un’opzione per chi resiste in Palestina.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

L’Ordine imperiale e la Resistenza

Quello che inizialmente sembrava voler essere una sorta di guerra lampo, come successo in Venezuela, si sta trasformando in un conflitto che durerà nel tempo, scompaginando i piani iniziali.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Inizia la guerra totale in Medioriente? (in aggiornamento)

Questa mattina l’Iran è stato svegliato da un nuovo attacco congiunto di Israele e Stati Uniti. Numerose le città colpite e soprattutto, a finire sotto il fuoco dei missili sono state le strutture governative e dell’esercito. Non è ancora chiaro il volume distruttivo messo in atto e quanti membri dell’apparato iraniano ne abbiano pagato le conseguenze.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Dossier sugli investimenti israeliani nei progetti di energia rinnovabile in Italia

Molteplici società israeliane con progetti nei territori occupati in Palestina e Cisgiordania approdano su suolo italiano per finanziare progetti di energia rinnovabile, in particolare agri e fotovoltaico su grande scala.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

CASSA DI RESISTENZA – BLOCCHIAMO TUTTO TORINO

IL COORDINAMENTO TORINO PER GAZA LANCIA LA CASSA DI RESISTENZA  Chi lotta non è mai sol3! IL MOVIMENTO “BLOCCHIAMO TUTTO” Quest’autunno un enorme movimento popolare ha bloccato l’Italia al fianco della resistenza del popolo palestinese, contro il progetto genocida e coloniale del regime israeliano. Questo movimento ha denunciato con forza la responsabilità del governo Meloni […]