InfoAut
Immagine di copertina per il post

La paura dello Stato spagnolo

Ed sono proprio di questi giorni le dichiarazioni pubbliche del Ministro degli Interni e del coordinatore delle Libertà pubbliche e Giustizia del Partito Popolare che rivelano un accordo tra il Partito Popolare conservatore e il partito socialista spagnolo nel perseguimento di un obiettivo comune: non permettere che nessuno acceda alle istituzioni “approfittando di scappatoie legali”.

Lo Stato spagnolo rivela quindi ancora una volta le sue paure e le sue preoccupazioni, soprattutto in vista delle elezioni amministrative di maggio di quest’anno. Le elezioni municipali sembrano infatti avere un significato ancor più importante, considerando il lavoro politico e sociale che la sinistra indipendentista ha da sempre svolto a livello locale nei Paesi Baschi e soprattutto come i cittadini e le cittadine basche abbiano contribuito e stiano contribuendo alla costruzione di tale processo politico di risoluzione del conflitto. Se le migliaia di cittadini che negli ultimi anni si sono visti negare la possibilità di esprimere la loro preferenza ad un partito poiché illegalizzato, possono ora eleggere un proprio partito, di sinistra e indipendentista, che scommette su un cambiamento reale sociale e politico nei Paesi Baschi, allora la questione basca, da decenni fonte di preoccupazione, diventerebbe ancor più difficile da gestire per lo Stato spagnolo. Probabilmente è questo uno dei motivi che lo spinge e eliminare il problema alla radice, utilizzando tutti gli strumenti che possiede per reprimere e ostacolare il processo politico democratico di risoluzione del conflitto.

Ascolta il commento di Giovanni Giacopuzzi sulle dichiarazioni di Rubalcaba

{mp3remote}http://dl.dropbox.com/u/22904754/giacopuzzi%20bildu.mp3{/mp3remote}

All’interno di questo quadro politico, l’organizzazione armata basca ETA ritorna a far sentire la sua voce dopo la tregua permanente, generale e verificabile dichiarata il 10 gennaio scorso. Con alcune parti di un documento interno -Zutabe- che sono state fatte pervenire al quotidiano basco Gara, l’organizzazione armata rinnova il suo impegno all’interno del processo politico in corso, e nel superare il ciclo del confronto armato. Inoltre dichiara come tale atto ha due destinatari: da una parte la società basca e dall’altra la comunità internazionale che in passato si è espressa pubblicamente sulla necessità di una totale assenza di violenza all’interno del processo di risoluzione.

In Zutabe, ETA fa riferimento anche alla sinistra indipendentista e in particolar modo al documento di analisi interna che venne reso pubblico nell’ottobre del 2009, documento che diede poi il via alla fase politica attuale. Nel riferirsi a tale documento, ETA considera le analisi della sinistra abertzale come corrette e che attraverso la sua iniziativa, ha messo in moto la possibilità di dare una svolta alla situazione politica del momento.

Altro commento di Giovanni Giacopuzzi. sulle ultime considerazioni dell’ETA

{mp3remote}http://dl.dropbox.com/u/22904754/giacopuzzi%20eta.mp3{/mp3remote}

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

bilduetaPaesi Baschispagna

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cuba: acqua, medicinali, carburante, energia elettrica. Il peso del bloqueo nella vita quotidiana.

A Cuba la crisi economica e sociale ha raggiunto livelli sempre più drammatici.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Israele dichiara guerra anche agli aquiloni di Gaza

Dopo aver distrutto scuole, ospedali e case, Israele trasforma anche il gioco dei bambini palestinesi in una «minaccia letale». Aquiloni di carta senza esplosivi vengono equiparati ai droni e diventano il nuovo pretesto per minacciare bombardamenti e sfollamenti nella Striscia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Pisa: boeing militare del Kuwait transitato dall’areoporto Galilei, movimentato materiale bellico

Nella notte di lunedì 24 agosto velivoli militari provenienti dal Kuwait sono transitati dall’aeroporto Galilei di Pisa, come denunciato da attivisti e attiviste del Movimento No Base e altre realtà pisane.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cagliari, il Muro di Coscienza prende vita in aeroporto: “Le rotte con Israele passano anche da qui”

Si è formato questa mattina dalle 8.30 alle 12:00 il Muro di Coscienza all’aeroporto di Cagliari Elmas parte di una giornata coordinata attraverso Giovedì Bianco (giovedibianco.it) che ha coinvolto anche Verona e Milano questa mattina e che prosegue oggi pomeriggio e stasera a Roma Fiumicino e Venezia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Toscana sacrificata

Ripubblichiamo questo testo originariamente apparso su Scrivania Autogestita di Informazione che ha il pregio di tessere i fili di ciò che si sta verificando sulla regione Toscana, individuando le tendenze e gli interessi in campo.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Dalla Vlora a Sazan: il programma della Global Sumud Flottilla a sostegno della Flaminio Revolution

Riceviamo e diffondiamo il comunicato stampa che annuncia l’imminente partenza di una nuova missione della Global Sumud Flottilla: verso l’Albania per sostenere la mobilitazione per la Palestina della Flaminio Revolution. Buon vento!

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Il filo rosso della distruzione: da Colleferro a Domusnovas, le ragioni per la riconversione civile

La terra trema, un boato squarcia l’aria e una colonna di fumo si alza verso il cielo, lasciando dietro di sé una pioggia di detriti incandescenti. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cisgiordania: “In corso una vera e propria pulizia etnica incoraggiata dalle autorità israeliane”. Testimonianza da Qusra

In Cisgiordania è in atto un’enorme campagna di pulizia etnica portata avanti dai coloni israeliani nella totale impunità. Ad agire sono gruppi di giovanissimi che assomigliano sempre piu’ a delle vere e proprie squadracce fasciste.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Da Colleferro a Pisa, il campo minato dei territori di sacrificio

Pochi giorni fa abbiamo visto un’enorme esplosione coinvolgere una fabbrica di munizioni a Colleferro, la KNDS Ammo Italy, ex Simmel Difesa.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La tigre di carta: il fallimento della macchina da guerra americana da mille miliardi di dollari

 Il popolo americano ha fatto enormi sacrifici per finanziare questa macchina da guerra obsoleta, troppo costosa e inefficace. Molti hanno pagato con la vita, con l’integrità fisica o con la salute. Tutti noi paghiamo il costo della bellicosità dei nostri leader e dello sperpero sconsiderato della nostra ricchezza nazionale, che ci lascia privi dei sistemi di supporto fondamentali che i nostri vicini negli altri paesi sviluppati danno per scontati, dall’assistenza sanitaria universale gratuita e un’istruzione pubblica di qualità a salari dignitosi e ferie retribuite.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Una poliziotta si è infiltrata per oltre un anno per spiare le manifestazioni a favore della Palestina

L’agente si faceva chiamare Fátima e si è infiltrata in tre gruppi sociali di Madrid per oltre un anno a seguito delle proteste contro il genocidio sionista.

Riprendiamo e traduciamo questo articolo di Alex Méaude, Guillermo Martíne dal sito spagnolo la Haine scritto per El Salto

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Paesi Baschi: Iñaki Bilbao «Txikito» sospende lo sciopero della fame dopo un ricovero in ospedale

Il prigioniero politico basco Iñaki Bilbao Goikoetxea, detto «Txikito», ha interrotto il 10 maggio 2026 lo sciopero della fame iniziato il 4 maggio nel carcere di Zaballa, a seguito di un peggioramento delle sue condizioni di salute che ha reso necessario il suo ricovero in ospedale.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Spagna: Il Movimento Antirepressione di Madrid svela un’altra poliziotta infiltrata

L’agente della Polizia Nazionale Spagnola per più di un anno è stata infiltrata in nell’organizzazione propalestinese MAR e in un partito politico.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Nel Paese Basco meridionale: risposta antifascista contro i nostalgici di Franco

Durante il raduno, i sostenitori della Falange hanno moltiplicato i saluti fascisti, sfilando con bandiere spagnole e simboli della dittatura militare.

Immagine di copertina per il post
Intersezionalità

Spagna. Sei attiviste condannate a tre anni di carcere, insorgono i sindacati

Cinque attiviste e un attivista sindacali sono entrati nel carcere di Villabona per scontare una condanna a tre anni e mezzo di reclusione. È accaduto ieri a Gijon, nella regione settentrionale spagnola delle Asturie.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Infiltrati tra attivisti e partiti: il caso italiano ed europeo

Riprendiamo questo ariticolo di Checchino Antonini da Diogene Notizie, che partendo dal caso italiano del poliziotto infiltrato dentro Potere al popolo ricostruisce alcuni dei maggiori casi degli ultimi anni. Buona lettura!

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Blackout: è il liberismo bellezza!

Riprendiamo dal sito SinistrainRete questo contributo che ci sembra interessante per arricchire il dibattito a riguardo del recente blackout iberico. I nodi sollevati dall’articolo ci interessano e rimandando a ragionamenti complessivi sulla fase e la crisi energetica, che animano il nostro sito in questi ultimi tempi. Sembra interessante e da approfondire, il ruolo dei mercati finanziari nella gestione delle reti energetiche nazionali e come questo si intersechi con l’utilizzo di fonti rinnovabili, fossili e nucleari.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Blackout in Spagna: un segnale inascoltato

Cercando i fatti Giorgio Ferrari ci guida tra speculazioni, bugie e contraddizioni.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Aske realizza una marcia verso il carcere di Basauri

L’organizzazione ha manifestato la propria solidarietà ai prigionieri politici baschi, sottolineando la necessità di sostituirli e di raggiungere “l’indipendenza e il socialismo a cui mirano”.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Valencia: disastro climatico, lotta di classe e governance di estrema destra

158 morti. È questo il bilancio provvisorio delle imponenti inondazioni che hanno colpito la regione di Valencia, in Spagna, il 29 ottobre.