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Paesi Baschi: 33.000 al corteo per gli avvocati arrestati. Centinaia ai funerali di Iosu Uribetxebarria

La manifestazione era stata convocata negli scorsi giorni da diverse organizzazioni politiche, sindacali e sociali ed è stata aperta da uno striscione con le parole d’ordine “risoluzione, pace e diritti umani”. Alla testa della marcia erano presenti gli avvocati arrestati (e successivamente rilasciati) lunedì, che hanno ricevuto grande solidarietà da parte dei manifestanti; presenti anche i portavoce dei sindacati ELA e LAB che hanno chiesto un maggiore impegno per la pace sottolineando come le istituzioni dello stato spagnolo tentino in tutti i modi di interferire nel processo per la risoluzione del conflitto.

Oltre ai partiti politici dell’izquierda abertzale basca hanno partecipato inoltre alcune delegazioni estere, tra cui David Fernandez, parlamentare della CUP (Candidatura d’Unitat Popular) ed esponente della sinistra indipendentista catalana.

Gli organizzatori hanno poi annunciato di avere raccolto fondi per la piattaforma Sare, dopo che la Guardia Civil aveva requisito le migliaia di euro donati durante l’oceanica manifestazione di sabato scorso a Bilbao.

Parallelamente, circa 1200 persone hanno preso parte all’iniziativa organizzata a Donibane Garazin (Saint-Jean-Pied-de-Port) nei Paesi Baschi francesi per chiedere che le due militanti indipendentiste Intza Oxandabaratz e Aurore Martinen non vengano trasferite in carcere.

 

Nel primo pomeriggio di ieri, inoltre, centinaia di persone hanno partecipato ad Arrasate al funerale civile di Iosu Uribetxebarria, l’ex militante di ETA deceduto di ieri dopo diversi anni passati in carcere. I suoi famigliari, che hanno chiesto ai media di non partecipare alla cerimonia per rispettarne le volontà, hanno anche rilasciato un comunicato in cui hanno sottolineato come Iosu abbia “sofferto fino all’ultimo giorno della crudele politica penitenziaria del governo spagnolo”.

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