InfoAut
Immagine di copertina per il post

Roma: 10 ottobre contro l’isolamento e per la libertà di Abdullah Öcalan

||||

Il risveglio sociale in Kurdistan e il suo appello per un mondo di giustizia sociale affascinano le persone di tutto il mondo che desiderano una democrazia radicale, la liberazione della donna e l’ecologia. Tuttavia, questa culla della speranza continua ad essere esposta ad attacchi: che si tratti della guerra di aggressione e occupazione della Turchia in Rojava / Siria settentrionale, la guerra contro il popolo del Kurdistan settentrionale e la guerra spietata contro l’opposizione democratica in Turchia da parte del regime dell’AKP, così come l’operazione militare in corso nel Kurdistan meridionale / Iraq settentrionale. Questa politica è tacitamente sostenuta dal governo tedesco e dall’Unione Europea.

Rappresentante politico e portatore di speranza

In nessun luogo l’isolamento è più concreto che sull’isola prigione turca di Imrali. Qui il fondatore e mente del Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK), Abdullah Ocalan, è stato tenuto in detenzione dal 15 febbraio 1999. È stato l’unico prigioniero lì per oltre dieci anni. Nonostante le condizioni indescrivibili della sua prigionia, non ha mai smesso di sperare in una soluzione pacifica ai conflitti in Medio Oriente, soprattutto alla questione curda. Per diversi anni il governo turco ha negoziato con Öcalan per trovare una soluzione al conflitto. Inoltre, la stragrande maggioranza dei curdi è con Öcalan. 3,5 milioni di curdi lo hanno sottoscritto come loro rappresentante politico nel 2005/2006.

La soluzione della questione curda è bloccata

Allo stato attuale, lo stato turco sta ancora una volta sottoponendo Öcalan a una politica di isolamento senza precedenti. Ogni visita del suo gruppo di avvocati o dei suoi familiari a Imrali è il risultato di lunghe lotte sociali. Così, migliaia di persone dentro e fuori le carceri turche hanno rotto l’isolamento di Imrali nel maggio 2019 con uno sciopero della fame che è durato per mesi. Dopo anni di diniego da parte delle autorità turche, hanno reso nuovamente possibili consultazioni legali presso Öcalan per un breve periodo di tempo. Tuttavia, dal 7 agosto 2019, il gruppo di difesa e Abdullah Öcalan sono nuovamente fuori contatto. La Procura della Repubblica non reagisce né positivamente né negativamente alle richieste settimanali di visite. Il governo turco blocca così ogni possibilità di negoziazione e una soluzione pacifica alla guerra in Kurdistan e in Medio Oriente.

L’isolamento non riguarda solo una persona

Su Imrali, lo Stato turco non punta solo a isolare la persona di Öcalan. Le conquiste democratiche in Kurdistan e in tutto il Medio Oriente, che si basano sulle idee di Öcalan, sono ovunque l’obiettivo dell’attacco dello Stato turco e dei suoi partner. Öcalan è il pioniere ideologico del confederalismo democratico, un concetto di società democratico di base, liberato dal genere ed ecologico che rappresenta un contro-modello al modello di stato-nazione in crisi in Medio Oriente. Ha posto le basi teoriche e pratiche per il risveglio sociale nel nord della Siria, la liberazione dei curdi yazidi a Shengal e il progetto del Partito Democratico dei Popoli (HDP) in Turchia.

Nonostante le mura della prigione e le opportunità limitate, ha ispirato milioni di persone in tutto il mondo.L’isolamento su Imrali è quindi strettamente legato alla guerra contro il movimento democratico curdo e al suo modello di soluzione, il confederalismo democratico. Per questo motivo, la lotta per la pace e la democrazia nella regione può essere pensata solo insieme alla lotta contro l’isolamento di Öcalan.

Indicatore per la società curda

Il 9 ottobre segna l’anniversario dell’inizio della cospirazione internazionale contro il leader curdo. Öcalan ha dovuto lasciare la Siria 22 anni fa il 9 ottobre 1998, sotto la pressione internazionale della Turchia e della NATO, e ha intrapreso un’odissea per un processo di pace che alla fine ha portato al suo rapimento dall’ambasciata greca a Nairobi da un’operazione di intelligence internazionale in Turchia. . Questo giorno è un giorno di protesta, perché la situazione di Öcalan è considerata anche un metro per la situazione della società curda.

Chiediamo quindi una giornata d’azione decentralizzata contro l’isolamento di Abdullah Öcalan sabato 10 ottobre. Mobilitiamoci insieme per porre fine al sistema Imrali, chiediamo la libertà di Öcalan e rompiamo l’isolamento della sua persona e delle sue idee. !

Partecipa alla giornata di mobilitazione con iniziative creative nelle tue città! Sollevati contro l’isolamento! “

Sabato 10 ottobre ore 15 Piazza Barberini Roma

Segnala l’iniziativa nella tua città a: info.uikionlus@gmail.com , info@retekurdistan.it

Ufficio di informazione del Kurdistan in Italia
Rete Kurdistan Italia

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

curdiOcalan

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Garvaghy Road non ha ceduto

Alle 8:15 la Portadown District Lodge era ancora schierata al cancello di Drumcree Church, ombrelli aperti contro una pioggia che il meteo aveva promesso puntuale. Un’ora dopo era già rientrata nella Orange Hall di Carleton Street. In mezzo, sette ore di una notte che l’Irlanda del Nord pensava di essersi lasciata alle spalle nel secolo scorso.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Torino è contro il riarmo: un inizio di mobilitazione verso e oltre il corteo contro il riarmo del 24 ottobre

Ripubblichiamo il resoconto della due giorni del 19-20 settembre tenutasi a Torino contro il riarmo uscito dalle varie realtà che portano avanti il coordinamento cittadino.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

“La fine del genocidio è la fine del sionismo”. Appello per scendere in piazza per la Palestina il 10 ottobre

Diffondiamo l’appello dei Giovani Palestinesi d’Italia per una mobilitazione nazionale sui territori il 10 ottobre 2026.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Houthi alla conquista di Mocha. La situazione nel corridoio energetico globale e il possibile ingresso di nuovi attori

Tra il 9 e il 10 settembre il movimento politico-militare scita libanese Ansar Allah (detti comunemente Houthi Yemeniti) ha preso in controllo di Mocha, una città portuale affacciata su una delle più importanti rotte marittime del pianeta, lo stretto di Bab el-Mandeb.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Serbia: sionismo e nazionalismo nei Balcani. Un approfondimento dopo il funerale di Mladić

A partire dai funerali “quasi” di Stato di Ratko Mladić, il comandante delle truppe serbe colpevoli del genocidio di Srebrenica morto in detenzione all’Aia, facciamo il punto sulla politica interna ed estera della Serbia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Libano: “Israele sta radendo al suolo una fascia del sud del paese”. Il collegamento da Beirut con il giornalista Pasquale Porciello

In Libano, l’esercito di occupazione israeliano continua a intensificare i bombardamenti nel Sud del Paese nonostante l’accordo quadro firmato a Washington lo scorso 26 giugno, primo accordo diretto tra i due paesi in quarant’anni.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Torino è contro il riarmo

Ripubblichiamo l’indizione della due giorni del 19-20 settembre 2026 che si terrà a Torino organizzata dall’assemblea cittadina Torino Partigiana.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Hanover: finto think tank utile a diffondere propaganda israeliana

Un’inchiesta originariamente svolta dal Guardian ha svelato il meccanismo utilizzato da un finto Think tank – inesistente in quanto senza sede, senza indirizzi né referenze – “Hanover” che allena l’intelligenza artificiale nella creazione di propaganda ad hoc in favore di Israele e del suo operato.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cuba: acqua, medicinali, carburante, energia elettrica. Il peso del bloqueo nella vita quotidiana.

A Cuba la crisi economica e sociale ha raggiunto livelli sempre più drammatici.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Israele dichiara guerra anche agli aquiloni di Gaza

Dopo aver distrutto scuole, ospedali e case, Israele trasforma anche il gioco dei bambini palestinesi in una «minaccia letale». Aquiloni di carta senza esplosivi vengono equiparati ai droni e diventano il nuovo pretesto per minacciare bombardamenti e sfollamenti nella Striscia.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Intervista all’Accademia della Modernità Democratica 

Abbiamo svolto questa intervista all’Accademia della Modernità Democratica per approfondire il contesto più ampio relativo alla guerra all’Iran e il punto di vista delle comunità curde sui territori coinvolti e che potenzialmente verranno coinvolti nelle dinamiche di guerra guerreggiata. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

“La resistenza ha fermato, per ora, i piani delle potenze capitaliste contro l’autogoverno in Rojava” Intervista ad Havin Guneser

Riprendiamo questa intervista a Havin Guneser, un punto di vista situato che offre uno sguardo sui molteplici aspetti che vanno analizzati in questa fase per comprendere la situazione in Rojava, svolta da Radio Onda d’Urto.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siria: resistono i quartieri curdi di Aleppo all’attacco di Damasco. 140mila i civili in fuga

In Siria, le milizie salafite del governo di transizione continuano ad attaccare i quartieri autogovernati a maggioranza curda di Aleppo, ovvero Sheikh Maqsoud e Ashrefyie, con colpi d’artiglieria e tentativi di entrare con carri armati.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Turchia: l’arresto di Imamoglu scatena nuove proteste contro Erdogan

In Turchia sono scoppiate massicce proteste dopo che le autorità giudiziarie – all’interno di una vasta operazione contro centinaia di persone –  hanno arrestato Ekrem Imamoglu, il sindaco di Istanbul, pochi giorni prima che venisse scelto come candidato del partito di opposizione laico CHP alle presidenziali.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

PKK: rispetteremo l’appello del leader Öcalan, dichiariamo il cessate il fuoco

Il Comitato esecutivo del PKK ha dichiarato in un comunicato: “Siamo d’accordo con il contenuto dell’appello del leader Öcalan” e dichiariamo un cessate il fuoco a partire da oggi. Tradotto da ANF Il Comitato esecutivo del PKK ha dichiarato in un comunicato: “Siamo d’accordo con il contenuto dell’appello del leader Öcalan così com’è, e dichiariamo […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

TURCHIA: IL LEADER DEL PKK OCALAN INCONTRA PER LA SECONDA VOLTA UNA DELEGAZIONE DI DEM

Riprendiamo da Radio Onda D’urto: Dopo anni di completo isolamento, nel giro di poche settimane una delegazione del partito della sinistra curda e turca Dem, terza forza del Parlamento turco, ha potuto incontrare oggi, mercoledì 22 gennaio e per la seconda volta Abdullah Ocalan, leader del Partito dei Lavoratori del Kurdistan – Pkk, imprigionato dal […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siria: attacchi continui (ma respinti) dei turcojihadisti tra Manbij e la diga di Tishreen. L’aggiornamento con Jacopo Bindi dell’Accademia della Modernità Democratica

Nella Siria del Nord e dell’Est, dove da una dozzina d’anni è attiva l’esperienza rivoluzionaria dell’Amministrazione autonoma (Rojava), continuano gli attacchi incessanti contro le Forze democratiche siriane. Aerei da guerra turchi e droni dal cielo, oltre ai mercenari turcojihadisti via terra, colpiscono i fronti sud ed est di Manbij, per cercare di avanzare nella regione della […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Israele e Turchia premono sulla Siria del Sud-Ovest e del Nord-Est

In queste giornate di repentini cambiamenti vogliamo fare il punto con Eliana Riva, caporedattrice del giornale di informazione Pagine Esteri, rispetto a due elementi di particolare pressione sul territorio siriano, ossia Israele da un lato e la Turchia dall’altro.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Guerra globale, una sola egemonia da garantire

Ich kenne Schritte die sehr nützen und werde euch vor Fehltritt schützen Und wer nicht tanzen will am Schluss weiß noch nicht dass er tanzen muss Io conosco passi che sono molto utili  e che vi proteggeranno dai passi falsi  e chi alla fine non vuole ballare  non sa ancora che deve ballare (Amerika – […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Kurdistan: attacco ad Ankara, bombardamenti turchi, colloqui con Ocalan

Giovedì, dopo la notizia di un riuscito attacco della guerriglia (rivendicato venerdì mattina) curda del PKK contro la principale industria di ingegneria bellica turca ad Ankara, l’aviazione di Erdogan ha scatenato sanguinosi raid aerei sulla Siria del Nord e sul nord dell’Iraq, dove il PKK sta infliggendo dure perdite all’esercito turco.