InfoAut
Immagine di copertina per il post

Scelte difficili per Hamas riguardo al piano di annessione israeliano

||||

Hamas ha minacciato Israele riguardo al suo piano di annettere illegalmente la Cisgiordania occupata, ma gli analisti sostengono che il gruppo potrebbe adottare un approccio più pragmatico.

Fonte: English version

The New Arab – 29 giugno 2020

Immagine di copertina: Hamas a Gaza [Getty]

Hamas ha avvertito che l’annessione israeliana della Cisgiordania occupata sarebbe una “dichiarazione di guerra”, ma il gruppo islamista deve soppesare il costo di una nuova lotta, hanno detto gli analisti.

Nelle ultime settimane, nella Striscia di Gaza governata da Hamas, ci sono state proteste quasi quotidiane contro il piano di pace in Medio Oriente del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

La proposta prevede l’annessione israeliana dei suoi insediamenti in Cisgiordania e quella della Valle del Giordano, territorio palestinese occupato dal 1967 e situato a circa 50 chilometri (31 miglia) dall’enclave di Gaza.

Si prevede che il governo israeliano deciderà dal 1° luglio sull’attuazione del piano Trump e mentre il tempo passa Hamas, che dal 2007 ha combattuto tre guerre contro Israele, sta cercando di definire la sua strategia di fronte a questa ultima sfida.

“Non c’è dubbio che le scelte  di Hamas siano complesse, perché qualsiasi risposta all’annessione avrà conseguenze per la Striscia di Gaza”, ha detto l’analista palestinese Adnan Abu Amer.

Nonostante la tregua del 2018, Hamas e Israele continuano saltuariamente a scontrarsi, con razzi o palloni incendiari lanciati da Gaza e attacchi di rappresaglia da parte di Israele.

“Le tensioni alla barriera di frontiera potrebbero riprendere, con il lancio di dispositivi incendiari ed esplosivi”, ha affermato Mukhaimar Abu Saada, professore di scienze politiche all’Università Al-Azhar di Gaza.

Ha però escluso “l’opzione militare” contro Israele da parte di Hamas, che governa un territorio già impoverito e sotto un paralizzante blocco israeliano.

Il movimento “non vuole che Gaza paghi il prezzo, vuole aspettare di vedere cosa succederà, organizzare proteste popolari e non dover confrontarsi con Israele”, ha aggiunto.

Venerdì i jet dell’aeronautica israeliana hanno colpito le posizioni di Hamas a Gaza dopo che per la prima volta dall’inizio di maggio, alcuni missili sono stati lanciati dal territorio verso Israele.

Il giorno precedente, l’ala militare di Hamas aveva avvertito che l’annessione avrebbe scatenato una guerra.

“La resistenza considera la decisione di annettere la Cisgiordania e la Valle del Giordano come una dichiarazione di guerra per il nostro popolo”, ha detto il portavoce Abu Ubaida.

E un funzionario islamista ha detto all’AFP che Hamas era in trattative con altre fazioni nell’enclave costiera per “coordinare la resistenza e riprendere le” marce del ritorno “”.

Atteggiamento “più pragmatico”?

Nel marzo 2018, i palestinesi iniziarono proteste settimanali lungo il confine di Gaza con Israele chiedendo “il diritto al ritorno” dei palestinesi cacciati dalle loro terre o fuggiti quando nel 1948 Israele  fu creato.  Chiedevano anche la revoca del rigoroso blocco israeliano imposto a Gaza da Israele oltre un decennio fa, presumibilmente per contenere Hamas.

Dalla fine dell’anno scorso, la partecipazione alle marce è diminuita, quindi le restrizioni legate alla pandemia di coronavirus hanno aggiunto ulteriori complicazioni.

Se Israele  proseguirà con il suo piano di annessione, Hamas potrebbe assumere un atteggiamento “più pragmatico” e forse consentire ad altre fazioni di lanciare missili contro Israele o di scontrarsi lungo il confine, ha detto l’analista Abu Amer.

Ma farebbe di tutto per impedire una risposta importante da parte di Israele, ha aggiunto.

Abu Amer ha affermato che Hamas vuole invece attacchi armati contro Israele in Cisgiordania, al fine di risparmiare la Striscia di Gaza.

Ma per questo, dovrebbe esserci un dialogo tra Hamas e il partito rivale Fatah del presidente dell’Autorità Palestinese con sede in Cisgiordania, Mahmud Abbas.

I due partiti sono ai ferri corti da quando nel 2007, dopo essere arrivati sull’orlo di una guerra civile, il movimento islamista ha strappato il controllo della Striscia di Gaza dall’AP, un anno dopo aver vinto le elezioni parlamentari.

Da allora, tutti gli sforzi per la riconciliazione inter-palestinese sono falliti.

A metà giugno, un alto funzionario di Hamas, Salah al-Bardawil, ha chiesto l’unità politica palestinese.

“Chiediamo al nostro popolo di trasformare questa prova in un’opportunità per riportare in pista il progetto palestinese”, ha affermato.

Abu Amer, tuttavia, ha affermato che un accordo tra AP e Hamas è molto difficile, persino “impossibile a causa della mancanza di fiducia” da entrambe le parti.

“L’Autorità Palestinese continua a dare la caccia e ad arrestare quotidianamente gli attivisti di Hamas in Cisgiordania “, temendo che Hamas riprenda le operazioni in Cisgiordania e la espella come ha fatto a Gaza, ha detto.

884f3a24 c334 4658 b31f a4132a6f7e31

Trad: Grazia Parolari “contro ogni specismo, contro ogni schiavitù” – Invictapalestina-org

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

hamasisraelepalestina

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Lettere dal nuovo incubo americano

USA. Persone migranti, non importa se regolari o meno, vengono rastrellate per strada, sequestrate da uomini dal volto coperto e senza divise o distintivi, e sbattute in pulmini neri per poi scomparire nei centri di detenzionea dell’ICE (U.S. Immigration and Customs Enforcement).

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Prima udienza per Anan, Ali e Mansour: ammessi gli interrogatori israeliani, negate le consulenze della difesa

La corte de L’Aquila ha  accettato l’ammissibilità nel processo di metà degli interrogatori fatti nelle carceri israeliane, in spregio a qualsiasi diritto internazionale. da Osservatorio Repressione Negata, invece, l’ammissione di quasi tutte le consulenze di parte proposte dalla difesa degli attivisti palestinesi. Tra le persone che i legali di Anan, Ali e Mansour hanno chiesto […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Roghi e lotta per la vita in Macedonia: avete acceso le fiamme, ora preparatevi al fuoco

Il 16 marzo, 59 giovani sono morti tra le fiamme a Kocani, in Macedonia, in un club notturno. Avevano tra i 14 e i 25 anni.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Ravenna: sequestrato materiale militare. Era diretto in Israele senza licenza

Ottocento pezzi acquistati dall’azienda Imi Systems, che rifornisce l’esercito. Il porto romagnolo teatro di proteste e di blocchi dei portuali di armi e navi israeliane

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Argentina: Ancora negazionismo, ad un giorno dall’anniversario del colpo di stato il Governo ha demolito un monumento allo scrittore Osvaldo Bayer

Invece di occuparsi dello stato delle strade di fronte all’abbandono delle opere pubbliche, la Viabilità Nazionale è stata utilizzata come strumento di provocazione nell’ambito di un nuovo anniversario dell’ultimo colpo di stato. Questo martedì, soltanto un giorno dopo un nuovo anniversario del sanguinoso colpo di stato perpetrato il 24 marzo 1976, il governo di Javier […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

L’ultimo capitolo del genocidio

Israele ha iniziato la fase finale del suo Genocidio. I palestinesi saranno costretti a scegliere tra la morte o la deportazione. Non ci sono altre opzioni. Un articolo del giornalista premio Pulitzer Chris Hedges, ex corrispondente del New York Times da Gaza. di Chris Hedges da InfoPal (Chrishedges.substack.com.) Questo è l’ultimo capitolo del Genocidio. È […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Turchia: l’arresto di Imamoglu scatena nuove proteste contro Erdogan

In Turchia sono scoppiate massicce proteste dopo che le autorità giudiziarie – all’interno di una vasta operazione contro centinaia di persone –  hanno arrestato Ekrem Imamoglu, il sindaco di Istanbul, pochi giorni prima che venisse scelto come candidato del partito di opposizione laico CHP alle presidenziali.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La crisi umanitaria a Gaza: una situazione terribile di fame e aiuti bloccati

La Striscia di Gaza, che ospita quasi due milioni di persone, sta affrontando una crisi umanitaria di portata senza precedenti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Argentina: Un superclassico della repressione di Milei con proiettili, feriti e caccia a pensionati e tifosi

Cronaca di un pomeriggio di violenza istituzionale come non si vedeva da molto tempo.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

L’anomalia della guerra in Messico

Il 5 marzo il collettivo “Guerreros Buscadores de Jalisco” scopre qualcosa che innalza il livello della crudeltà del potere in Messico: un campo di sterminio del Cartel Jalisco Nueva Generación, uno dei cartelli più feroci del Paese.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Tregua finita, Israele attacca Gaza. Centinaia di palestinesi uccisi

Non conosce soste la massiccia offensiva aerea lanciata da Israele nella notte  a sorpresa contro Gaza.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni di Anan all’ultima udienza

Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazione di Anan durante l’ultima udienza all’Aquila che lo ha rinviato a giudizio insieme al altri due palestinesi.  da Radio Onda Rossa Anan Yaeesh – dichiarazione spontanea ex art 421 cpp Desidero iniziare con i miei saluti alla Corte e a tutti i presenti. Esiste sempre la legge, ma anche lo […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Hamas ha annunciato il rinvio dello scambio di prigionieri: Perché e perché ora?

Hamas si trova attualmente in una posizione in cui deve fare del suo meglio per negoziare l’ingresso di aiuti sufficienti a Gaza, assicurando al contempo la fine della guerra e la formazione di un’amministrazione post-bellica in modo che il territorio possa essere rilanciato e ricostruito. di Robert Inlakesh, tradotto da The Palestine Chronicle Lunedì, il […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Un unico modo per sconfiggere il Fascismo Israeliano: Ilan Pappé sulla giustizia globale

Riprendiamo l’articolo tradotto di invictapalestina. English version Dobbiamo ancora credere che, a lungo termine, per quanto orribile sia questo scenario che si sta sviluppando, esso sia il preludio a un futuro molto migliore. Di Ilan Pappe – 7 febbraio 2025 Se le persone vogliono sapere cosa ha prodotto in Israele l’ultimo folle e allucinante discorso […]

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Spionaggio e abusi tecnologici: Il caso Paragon e il pericolo della sorveglianza invisibile

Nel cuore di un’Italia già scossa dalle incertezze politiche e sociali, un nuovo scandalo sta scuotendo le fondamenta della nostra privacy e libertà individuale. Si tratta del caso Paragon, un’inquietante vicenda che ha rivelato l’utilizzo di sofisticati strumenti di spionaggio informatico per sorvegliare attivisti, giornalisti e comunissimi cittadini. Una storia che, seppur legata all’uso di […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Il progetto imperialista USA-Israele su Gaza e gli sviluppi sul cessate il fuoco

L’amministrazione Trump ha gettato la maschera esplicitando il progetto coloniale e imperialista che lo accomuna al piano sionista di Israele, attraverso dichiarazioni shock senza precedenti il Presidente degli Stati Uniti parla di deportazione e pulizia etnica del popolo palestinese in mondovisione.