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Turchia: la battaglia continua

Ore 4:00 aggiornamento: Gli scontri si sono susseguiti tutta la notte. A Istanbul, nonostante la pioggia, i manifestanti hano resistito ad un massiccio uso di idranti e lacrimogeni. L’associazione avvocati ha reso pubblica la stima delgi arresti effettivi fino ad oggi: 390.

Gli scontri più prolungati e cruenti si sono invece svolti ad Ankara, dove la folla denuncia un atteggiamento molto violento da parte della polizia e l’uso di additivi chimici irritanti nell’acqua dei TOMA, gli idranti.

Verso le due di notte i manifestanti sono riusciti a bloccare le cisterne della Municipalità di Ankara che stavano portanto rifornimenti ai TOMA fino a quando un’autocisterna si è diretta sul marciapiede investendo un manifestante.

La folla nelle strade resiste con barricate ai continui attacchi che verso le 2,30 di notte si fanno più brutali con i manifestanti che, momentaneamente, vengono dispersi.

Aggiornamento (fonte: http://gezipark.nadir.org/ ):

scontri barricate e manifestazioni dilagano in molte città turche (Mersin, Ankara, Canakkale, Trabzon, Samsun e naturalmente Istanbul).

Ampio uso di lacrimogeni anche nei pressi di ospedali, e la polizia sta inziando anche un gran numero di arresti nei pressi del centro commerciale Mecidiyeköy Cevahir.

I manifestanti denunciano l’uso di proiettili di gomma e alcune immagini forniscono la prova di sostanze urticanti versate nelle cisterne d’acqua usate contro i manifestanti.

L’Ilkyardim Hospital a piazza Taksim è sotto una nuvola di gas lacrimogeno. i dottori e gli operatori sanitari che sono usciti fuori si stanno scontrando con la polizia.

L’associazione degli avvocati di Istanbul ha reso noti 290 arresti.


Fonte nena-news:

La battaglia di Piazza Taksim (diretta)

Pomeriggio incandescente dopo le violenze della polizia della scorsa nottata. Ecco la cronaca degli scontri. Proclamato dai sindacati lo sciopero.


In Karakoy centinaia di persone ha chiuso la strada. Un veicolo da AKP (partito di governo) rimasto in mezzo. I manifestanti stanno demolendo il veicolo.

A Siraselviler e Sisli le persone che sono ormai decine di migliaia resistono l’aggressione delle forze di polizia. A Kurtulus la polizia sta attaccando i cittadini in via Baruhtane con lacrimogeni. Migliaia di persone riunitesi a Karakoy stanno marciando verso Besiktas. A Siraselviler, i cittadini aspettano cantando slogan come “Questo è solo l’inizio, la resistenza continua!”. La gente aspetta senza disperdersi, nonostante la polizia stia attacando in Pangalti. La folla che sta marciando per protesta dalla regione di Esenler, camminano verso piazza Iskele, malgrado molte strade siano bloccate. In Trabzon si è formata una piattaforma cittadina. Un gruppo di donne sta parlando con i lavoratori di un cementificio che protestano contro una centrale idroelettrica.

Secondo il quotidiano Radikal, 4 persone tra cui giornalisti di DHA e di IMC sono state prese in custodia in zona Tunel. Taksim Solidarity ha fatto un appello alla solidarietà dei cittadini, chiedendo di lasciare scarpe, asciugamani bagnati e vestiti puliti davanti ad ogni appartamento.

Su Istiklal Street la polizia carica i manifestanti con grandi quantità di bombe lacrimogene da un camion. A piedi 10mila persone marciano da Beşiktaş a Maçka. In Osmanbey la folla è arretrata dopo l’attacco della polizia nelle strade secondarie. In Halaskargazi la polizia lancia lacrimogeni anche nelle strade vuote. La polizia blocca tutte le strade che dirigono a Istiklal. Possono passare solo i giornalisti.Le unità di polizia stanno preparando l’assalto all’infermeria nel TMMOB, Unione delle Camere degli Ingegneri e Architetti Turchi in via Ipek, viale Istiklal.

Piazza Taksim è stretta d’assedio da un imponente dispositivo di polizia. Migliaia di manifestanti si stanno dirigendo verso la piazza simbolo della rivolta. Questo nonostante il governatore di Istanbul abbia dichiarato che non autorizzerà la manifestazione. La polizia è già pronta a mostrare la ferocia del sistema repressivo: con gas lacrimogeni e cannoni a acqua, come è già accaduto nel quartiere alawita di Gazi, a Sisli, Kurtulus e Harbiye. La gendarmeria ha bloccato il ponte sul Bosforo per impedire ai manifestanti in arrivo dalla riva asiatica di avvicinarsi.

In manette diversi medici accusati di avere curato dei manifestanti feriti, riferisce Hurriyet online. Con indosso il camice bianco sono stati arrestati secondo foto diffuse su twitter nell’Hotel Ramada di Istanbul, dove c’era una infermeria da campo per curare i feriti. La polizia ha anche arrestato leader di club di tifosi di società di calcio pure accusati di avere appoggiato i manifestanti.

Questo pomeriggio è considerato ad alto rischio incidenti a Istanbul, dove sono state convocate simultaneamente due manifestazioni di senso contrario, del partito governativo e dei manifestanti anti-Erdogan. La manifestazione è stata convocata ieri con l’hashtag ‘#1MilyonYarinTaksime’ (1 Milione Domani a Taksim).

L’arresto dei medici nell’Hotel Ramada.

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