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Arquata militarizzata, prosegue a testa alta la resistenza dei No Tav

I No Tav hanno mantenuto la loro posizione fino alle 20 quando hanno deciso di ritornare tutti insieme ad Arquata consapevoli di aver scritto l’ennesima pagina di resistenza alla costruzione del Terzo Valico. Ancora una volta per mettere in atto i propri piani di devastazione gli operai del Cociv si son dovuti far scortare da oltre un centinaio di poliziotti e carabinieri e questa volta la risposta del movimento è stata quasi immediata. Ieri Arquata sembrava tanto la Valsusa e anche questa mattina la militarizzazione della zona continua ad essere imponente. E’ questa la democrazia al tempo del Governo Renzi. Centinaia di forze dell’ordine per permettere la realizzazione di grandi opere inutili invise alle popolazioni locali.

Passo dopo passo la resistenza del movimento, che si ritroverà questa sera in assemblea per decidere le prossime mosse, continua con determinazione.

P.S.: la foto di copertina dell’articolo ben rappresenta cosa sia stata la giornata di ieri. Da una parte tutta la violenza di chi era pronto nuovamente ad utilizzare i manganelli contro donne, uomini, anziani, adulti e giovani. Dall’altra la più anziana delle militanti No Tav di Arquata che per nulla spaventata affrontava il plotone di invasori puntandogli il dito contro. La paura da queste parti non è di casa!

 

da notavterzovalico

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