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Battitura e protesta ai cancelli di Chiomonte, libertà per i Notav!

In mattinata, infatti, presso l’aula bunker del carcere delle Vallette la Procura Torinese ha scritto l’ennesimo ridicolo capitolo di questa vicenda giudiziaria con la richiesta di condanna a 9 anni e 6 mesi di carcere per i 4 No Tav in carcere dal 9 dicembre scorso con l’accusa di terrorismo.

Il Movimento ha quindi deciso di indossare nuovamente gli scarponi e, nonostante la pioggia, ha presidiato gli accessi di Via dell’Avanà, dando vita ad un’incessante battitura che sappiamo, di sicuro, non è stata gradita alla ffo presenti in forze all’interno del cantiere.

Dai tentavi di disturbo al “pollaio”, a qualche botto per tenere in allerta i “soldatini” e, per finire, ai fuochi d’artificio, i No Tav presenti ieri sera hanno manifestato così la loro solidarietà a Chiara, Claudio, Niccolò e Mattia con la promessa che ben presto si tornerà a fare visita al cantiere.

La polizia dal canto suo non ha perso l’occasione per rendersi ridicola, tentando di bagnare i No Tav con una manichetta dell’idrante che perdeva dal tubo poiché forato…un’immagine, diciamolo, che ben rende l’idea dei tristi personaggi che ci troviamo di fronte.

 

da notav.info

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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