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Cariche e lacrimogeni contro la fiaccolata No Tav (video)

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Centinaia di No TAV si sono ritrovati a Venaus per raggiungere Giaglione e portare solidarietà ai resistenti dei Mulini che in Clarea monitorano e tentano di rallentare i lavori dell’allargamento da questa mattina.

I No Tav si sono trovati davanti un dispositivo militare di occupazione totalmente sproporzionato e completamente asservito alle esigenze di Telt nel tentativo di ridurre al silenzio l’opposizione alla grande opera inutile. La polizia che da questa mattina cinge d’assedio il paese ha caricato indiscriminatamente i no tav e lanciato lacrimogeni appena la fiaccolata si è avvicinata al bivio per Giaglione, tentando poi di prendere alle spalle  i manifestanti con un fitta coltre di gas lanciati alcuni ad altezza d’uomo, mentre altri hanno colpito il parabrezza di alcune auto di passaggio. Tutto ciò avviene mentre la commissione del Senato discute il dossier Tav dicendo di avere a cuore le leggittime preoccupazioni della popolazione. Pure fandonie, lo Stato in Val Susa mostra il suo vero volto, fatto di manganelli e lacrimogeni, di un’occupazione militare contro i suoi stessi cittadini.

Ma ci vorrà ben altro per piegare la nostra resistenza.

Da domani torneremo a fare sentire la nostra voce durante l’apericena ai cancelli di Chiomonte alle 18. Domenica invece sarà il giorno di una manifestazione a Giaglione dalle 11, portate scarponi e pranzo al sacco. Per chiunque può rinnoviamo l’invito a raggiungere i Mulini per supportare i resistenti nei prossimi giorni.

#avantinotav

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