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Disastro ambientale a largo di Livorno

La vicenda, tenuta all’oscuro per troppi giorni (prima notizia Ansa del 29 dicembre), presenta molti lati oscuri ed un punto chiarissimo: il 17 dicembre a largo delle coste livornesi e dell’arcipelago toscano sono finiti in mare 198 fusti di monossido di cobalto e molibdeno, che hanno trasformato il santuario dei cetacei nell’Alto Tirreno in una discarica in mare aperto.

 

Riportiamo oltre alla cronaca della giornata di ieri, una serie di articoli usciti sul giornale SenzaSoste che aiutano a comprendere la vicenda, e un’intervista ad un pescatore che come tutti gli altri conosce i segreti di quel tratto di mare.

 

Cronaca del presidio di protesta ( 8 gennaio)

In 300 in presidio perché venga fatta luce sull’inabissamento dei fusti tossici

 

Intervista ad un pescatore ( 5 gennaio )

Cobalto, una bomba tossica nel mare di Livorno. Intervista-shock a un pescatore

 

La vicenda ( 2 gennaio )

40 tonnellate di rifiuti tossici nel nostro mare: disastro ambientale



 

 

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