InfoAut
Immagine di copertina per il post

Marcia notav, diverse migliaia verso il cantiere

Ennesima giornata di lotta conclusasi come da volontà del movimento. I NoTav hanno ribadito, se ce ne fosse ancora il bisogno, chi determina lo svolgimento delle giornate intorno al cantiere. Ad una settimana dall’importante giornata di lotta e danneggiamento alle strutture del cantiere,  oltre 5000 persone hanno portato la loro determinazione e la propria volontà di esserci tra i sentieri della Clarea. Nessun dispositivo, mediatico (davvero infamanti i gornali mainstream di questa settimana) o militare (numerosissimi i posti di blocco degli utlimi giorni) è stato in grado di fermare o anche solo dividere  il movimento NoTav, nè lo sarà mai.

 


 

 


 

Ore 19:00 Diretta conclusiva da radioblackout. Un’altra importante giornata NoTav si avvia alla conclusione. Ancora una volta la valle e chi la supporta non si sono fatti intimorire da ultimatum e tentativi di depotenziamento della controparte. La diretta con Maurizio redattore della radio:

 

{mp3remote}http://www.infoaut.org/images/mp3/Torino/NOTAV/intervista_19_00_radio_blackout_maurizio.mp3{/mp3remote}

 


 

Ore 18:30 Davvero un  successo la manifestazione di oggi che nonostante i numerosi blocchi, ordinanze, posti di blocco  e zone rosse ha saputo portare oltre 5000 persone di tutte le età e composizione alla manifestazione.

 


Ore 18:15  Nonostante la celere sia schierata su tutti gli accessi del cantiere molta gente continua ad affluire per diversi sentieri alle reti. La celere presiede anche il ponte prima della baita. In molti ormai sono giunti al campeggio e si stanno preparando per la cena. Molto il nervosimsmo tra le forze dell’ordine che si schierano e appostato anche nei confornti dei notav che semplicemente suonano fisarmoniche o si avvicinano alle reti.

 

 


Ore 17:00 Ancora diretta da radioblackout. I NoTav sono ormai giunti in massa all’area archeologica  aggirando blocchi e divieti. Tante persone continuano ad arrivare alla manifestazione ed al campeggio, nonostante le ordinanze, dove ormai è anche giunta la testa del corteo. Fermarci è impossibile

 

{mp3remote}http://www.infoaut.org/images/mp3/Torino/NOTAV/intervista_17_00_radio_blackout_gianluca.mp3{/mp3remote}

Ore 16:30  Carabinieri sorpresi ascoltare radio blackout vengono ripresi dai redattori e subito cambiano posizione :-d


Aggiornamento ore 15:50 Intervista da radioblackout con Maurizio:

 

{mp3remote}http://www.infoaut.org/images/mp3/Torino/NOTAV/intervista_15_53_radio_blackout_maurizio.mp3{/mp3remote}

 


 

0re 15:40 Partiti da un quarto d’ora da Giaglione i notav in marcia verso il cantiere di Chiomonte. In apertura di corteo il saluto e il messaggio di Luca Abbà, notav fatto cadere dal traliccio a febbraio scorso, durante un’azione di protesta: “Non cadiamo nelle provocazioni il nostro obiettivo resta quello di far chiudere questo cantiere, ma oggi la manifestazione deve essere tranquilla, allegra e a volto scoperto. Nel futuro  dovremo compiere azioni giorno per giorno per far sì che questa situazione pesante per la Valle di Susa finisca al più presto. Spero di essere presto con voi di nuovo alla Maddalena”. Migliaia e migliaia i notav mentre molti altri stanno raggiungendo Giaglione, rallentati dai molti posti di blocco sparsi sulle statali 24 e 25 e non solo. Anche al campeggio si registra il tentativo di bloccare i notav impedendoli di passare dai sentieri vietati dal prefetto di torino indicando come zona rossa tutta l’area intorno al cantiere. Se pur rallentati dai posti di blocchi i notav continuano ad arrivare al campeggio per poi recarsi al presidio di Giaglione. La questura ha provato a proporre al Movimento il passaggio dai sentieri fra due ali di poliziotti e carabinieri. Ovviamente il movimento ha rifiutato, delegittimando il controllo del territorio alle forze occupanti, annunciando che si troveranno altri passaggi per arrivare al cantiere.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La frana in Molise e il prezzo della speculazione sui territori

Nonostante le aspettative tragiche del nostro governo, che prevedeva mesi e mesi di lavori per ripristinare la viabilità della costa adriatica, l’autostrada e la ferrovia nei pressi di Petacciato sono state riaperte entro 5 giorni dalla frana. Questo, tuttavia, fa emergere forti contraddizioni circa il monitoraggio e la tutela dei territori a rischio idrogeologico.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Una nuova offensiva estrattivista sulla Nostra America

Un giorno dopo di aver insediato il proprio Governo, il nuovo presidente di destra cileno José Antonio Kast ha ritirato 48 decreti supremi relativi a questioni ambientali emessi durante la precedente gestione e che erano sotto esame della Controlleria Generale.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La Pasqua resistente delle giovani: 4-5-6 aprile campeggio studentesco No Tav

In questi giorni si è svolto in Val di Susa il campeggio studentesco al presidio dei Mulini.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Vento, smarino e camion: la tempesta perfetta

In questi giorni il vento ha soffiato di nuovo forte sulla Valsusa. Raffiche che attraversano i paesi, sollevano polveri, entrano nelle case. È un fenomeno naturale, certo. Ma basta guardare a ciò che accadrà nei prossimi anni per capire che quel vento non sarà più lo stesso.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Un altro Salento. Carta non solo turistica

Siamo abituati al racconto del Salento come luogo idilliaco, alla narrazione romantica fatta di scorci magnifici, sabbie dorate, erbette di campo e ricci di mare, anziani sorridenti e giovani abbronzati. Ma le cose stanno davvero, soltanto, così?

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Torino-Lione, Delmastro: No Tav come la Mafia.

Ai prossimi politicanti di passaggio: continuate pure a parlare e ad accusare, ma fate attenzione, perché poi tutto torna indietro.
Voi passate. Vi bruciate, vi riciclate, sparite. Il movimento No Tav dovrete per sempre metterlo in conto.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Tratta Avigliana-Orbassano. Il “Comitato di supporto” e il gioco delle tre carte: interramento, illusioni e rimozioni

Mercoledì 18 marzo in Regione Piemonte è partito il “Comitato di supporto” per la tratta nazionale Avigliana-Orbassano.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Herrenknecht: dalla Germania alla Val di Susa, passando per l’occupazione israeliana

L’11 marzo 2026, nello stabilimento Herrenknecht in Germania, è stata “consegnata” la prima delle due gigantesche talpe destinate al lato italiano del tunnel di base del Moncenisio.

Da Notav.info

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La réclame, ancor prima della talpa

Prosegue la narrazione sensazionalistica sull’avanzamento della Torino-Lione.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Brasile: Vittoria indigena nell’Amazonas

Quanto successo nell’Amazonas in quest’ultimo mese rappresenta un chiaro e contundente trionfo dell’umanità che resiste, non si arrende e non si vende. Quattordici popoli che abitano le rive del fiume Tapajós sono riusciti a ribaltare la decisione del governo brasiliano di Lula, che privatizzava tre importanti flussi d’acqua: Tocantins, Madera e Tapajós.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Jesus Trump e i suoi vassalli.

Kaja Kallas, Alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza nella Commissione von der Leyen, nota per i suoi endorsement all’invio di armi in Ucraina e in generale votata alla sedicente necessità di riarmo per difendersi da qualche fantomatica minaccia all’Europa, prende parola anche sullo scenario bellico in Asia Occidentale. 

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’illuminismo oscuro di Peter Thiel. Note per una genealogia / 2

Mencius Moldbug è lo pseudonimo di Curtis Guy Yarvin, un informatico, teorico politico e blogger statunitense. È il fondatore di Urbit finanziato tra gli altri da Peter Thiel stesso, oltreché essere un suo grande mentore (come il CEO di Palantir lo è di JD Vance).

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Da Cosenza, dai Sud, una nuova sfida comune

A Cosenza abbiamo dato vita a due giorni di discussione e confronto importanti, dando seguito al percorso collettivo iniziato a Messina negli scorsi mesi e facendo insieme un ulteriore passo in avanti. Eravamo in tante, da ogni parte dei sud.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Processo “Sovrano”: al via l’appello tra ombre e contraddizioni

Ripubblichiamo il resoconto comparso su notav.info a seguito della prima udienza dell’appello voluto dalla Procura di Torino per il processo che ha visto l’assoluzione in primo grado per il capo di associazione a delinquere. Per ripercorrere le tappe tortuose del percorso che ha portato fino a qui consigliamo di consultare il sito ASSOCIAZIONE A RESISTERE.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Militarizzazione della ricerca: il Politecnico e il suo ruolo nella fabbrica della guerra

Il 24 novembre 2025, a Torino, un incontro pubblico ha messo al centro una domanda sempre più difficile da eludere: che ruolo stanno giocando le università nella nuova fase di riarmo? 

Immagine di copertina per il post
Bisogni

25 Aprile in ogni città

Una raccolta di indizioni delle giornate di mobilitazione che in tutto il Paese vedranno iniziative e manifestazioni per il 25 aprile: il tema è la contrapposizione alla guerra, alla crisi energetica ed economica, per unirsi dal basso e organizzarsi a partire dai territori.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La flottiglia del “Sumud” sfida di nuovo il blocco di Gaza: 70 imbarcazioni in mare

Ripubblichiamo questo articolo della redazione di PagineEsteri nell’ottica di dare visibilità e diffondere il più possibile la nuova missione della Flotilla per Gaza. Rompere l’assedio con un gesto collettivo come questo rimane un’iniziativa non scontata e a cui va data importanza nonostante il livello mediatico sia al momento disinteressato da questa missione.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

“Cuba non è una minaccia”: a Roma manifestazione nazionale contro il bloqueo Usa

Manifestazione nazionale oggi pomeriggio, sabato 11 aprile a Roma, al fianco di Cuba, strangolata da fine gennaio 2026 dall’embargo totale energetico degli Usa, che segue l’infame bloqueo in vigore fin dagli anni ’60.