InfoAut
Immagine di copertina per il post

Salvini la spara: “facciamo il ponte, sono 100.000 posti di lavoro”. Ma il caso TAV mostra che sono tutte balle

||||

I ministri non hanno ancora iniziato a scaldare le poltrone e già come previsto si fregano le mani. Apre le danze il sen. Salvini che oggi invita a fare “il ponte Draghi” (sic!) sullo stretto di Messina dicendo che ci sono 100.000 posti di lavoro chiavi in mano. Una balla che abbiamo già sentito per il TAV per cui grandi opere = grande occupazione 

thread#showTweet” data-screenname=”notav_info” data-tweet=”1359088938519056384″ style=”text-align: justify;”>In realtà l’avanzamento della tecnologia edile fa sì che ormai da decenni la leva occupazionale delle grandi opere è ridicola rispetto all’investimento. Pochi addetti, a tempo, che manovrano macchine sofisticate.

thread#showTweet” data-screenname=”notav_info” data-tweet=”1359090207065268231″ style=”text-align: justify;”>A titolo di esempio, vediamo qual è l‘impatto occupazionale del TAV secondo i dati forniti dalla stessa società promotrice TELT nel suo famoso “road show” del 2017 a Torino

thread#showTweet” data-screenname=”notav_info” data-tweet=”1359091440316514305″ style=”text-align: justify;”>Per il mega-tunnel lato italiano i promotori annunciano

– nei primi due anni circa 200 lavoratori
– nell’ultimo anno e mezzo una cinquantina
– negli otto anni e mezzo centrali di lavoro la media è di circa 900 lavoratori

thread#showTweet” data-screenname=”notav_info” data-tweet=”1359091440316514305″ style=”text-align: justify;”>= 800 lavoratori in media per la durata del cantiere.

thread#showTweet” data-screenname=”notav_info” data-tweet=”1359091440316514305″ style=”text-align: justify;”> Etx1xKcWYAA02fr

thread#showTweet” data-screenname=”notav_info” data-tweet=”1359091440316514305″ style=”text-align: justify;”>Mettiamoci anche i posti di lavoro “indiretti”, stimati da TELT a 2 per ogni occupato del cantiere = 1.600 posti.

thread#showTweet” data-screenname=”notav_info” data-tweet=”1359091440316514305″ style=”text-align: justify;”>Quindi 1.600 + 800 = 2.400 posti di lavoro in tutto e per tutto generati dal TAV. Circa 40 volte meno di quelli annunciati dal Salvini per il ponte sullo stretto.

thread#showTweet” data-screenname=”notav_info” data-tweet=”1359093096638726148″ style=”text-align: justify;”>Meglio di niente? Bisogna vedere quanto costano alle casse pubbliche questi investimenti in grandi opere e se, per creare occupazione durevole e utile, non sarebbe meglio investirli altrove.

thread#showTweet” data-screenname=”notav_info” data-tweet=”1359093096638726148″ style=”text-align: justify;”>I costi del TAV sono fissati dalla delibera cipe n. 19 del 2015 che mette nero su bianco le quote di finanziamento UE, Francia e Italia. L’Italia pagherà 3 miliardi di euro per il solo tunnel transfrontaliero

Etx3fUkXIAITX6q

thread#showTweet” data-screenname=”notav_info” data-tweet=”1359094721235271690″ style=”text-align: justify;”>Quindi per una media di 2.400 occupati, l’Italia pagherà 3 miliardi di euro di soldi pubblici. Il che significa

1 posto di lavoro “creato col TAV = 1,25 milioni di euro 

thread#showTweet” data-screenname=”notav_info” data-tweet=”1359098185940144133″ style=”text-align: justify;”>Di questo si parla quando si parla di lavoro con le grandi opere: pochissimi posti, precari con progetti che però che piacciono ai costruttori perché il rischio d’impresa se lo accollano i cittadini e per gli imprenditori ci sono solo profitti.

thread#showTweet” data-screenname=”notav_info” data-tweet=”1359103421283000322″ style=”text-align: justify;”>Tra l’altro, il caso TAV dimostra non solo che il TAV non dà lavoro ma che lo toglie. Questo è lo stato delle vigne della Val Clarea ai cui vignaioli il TAV sta letteralmente LEVANDO la possibilità di vivere della propria terra.

thread#showTweet” data-screenname=”notav_info” data-tweet=”1359103421283000322″ style=”text-align: justify;”>EtyB0npXEAEnK6j 1

thread#showTweet” data-screenname=”notav_info” data-tweet=”1359105019702874112″ style=”text-align: justify;”>Le truppe di occupazione dello Stato italiano recentemente hanno impedito loro di concimare e potare le viti usando poliziotti dell’anti-sommossa che proteggono il cantiere della vergogna 

thread#showTweet” data-screenname=”notav_info” data-tweet=”1359105613570207748″ style=”text-align: justify;”>I tempi di queste balle spaziali delle grandi opere che portano lavoro sono appena cominciate allora… attrezziamoci.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

ponte sullo strettosalvinitav

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Extinction Rebellion sul nuovo decreto sicurezza: “Deriva autoritaria, è il momento di disobbedire”

Extinction Rebellion si unisce alle voci di dissenso sul nuovo decreto sicurezza, denunciando il restringimento dei diritti costituzionali e la legalizzazione di prassi degradanti che vengono portate avanti sempre più spesso negli ultimi anni. 

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Niscemi non cade

La parola ai niscemesi

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Dopo i danni del ciclone Harry serve organizzazione popolare per la ricostruzione e controllo dal basso

Non ci aspettavamo certo “tutto e subito”, ma è evidente che la somma messa a disposizione è largamente insufficiente se rapportata all’entità dei danni subiti. È una cifra che, anche alla luce di precedenti analoghi come l’alluvione in Emilia-Romagna, appare del tutto sproporzionata rispetto alle reali necessità di messa in sicurezza, ripristino e ricostruzione dei territori colpiti.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Se Harry scoperchia il vaso di Pandora

Siamo con le mani e i piedi nel fango, a Locri come a Catanzaro Lido, nelle aree interne e sulle coste, costretti a contare i danni devastanti provocati da un evento naturale atteso da giorni, non improvviso.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Messina: SUD e GIÙ!

È molto più efficace porsi le domande giuste che trovare risposte consolatorie.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il governo è nemico dei territori, i territori resistono!

Per una partecipazione di Valle all’assemblea del 17 gennaio a Torino – ore 15 al Campus Luigi Einaudi

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Sorveglianza speciale:Giorgio Rossetto condannato a 5 mesi e 6 giorni di reclusione

Pubblichiamo di seguito il contributo di Nicoletta Dosio sull’udienza tenutasi questo lunedì nei confronti di Giorgio Rossetto presso il tribunale di Imperia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Via libera all’accordo di libero scambio UE-Mercosur. Proteste degli agricoltori, anche in Italia

09 gennaio 2026. Milano. Dal serbatoio fuoriescono litri di latte. Siamo davanti al Pirellone, sede del consiglio regionale della Lombardia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Come i fondi di investimento “verdi” finanziano le armi

Gli investimenti Esg nelle aziende della difesa hanno subìto un’impennata negli ultimi anni fino a raggiungere i 50 miliardi di euro, sull’onda delle pressioni congiunte dell’industria bellica e della Commissione europea.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Allevatori ed agricoltori di nuovo in protesta in Belgio e Francia.

Di seguito ripotiamo due articoli che analizzano le proteste degli agricoltori che in questi giorni sono tornate ad attraversare la Francia ed il Belgio.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Livorno: pratiche di lotta, agibilità politica e repressione

Riflessioni a margine della doppia visita di Salvini a Livorno.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Salvini contestato a Livorno per il suo sostegno allo stato sionista

Dopo due settimane di mobilitazioni, in una data simbolica come quella del 7 ottobre, Salvini è arrivato a Livorno.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Bloccando tutto – E’ sciopero generale

Oltre 100 manifestazioni in tutta Italia. Nonostante le intimidazioni del governo le piazze si sono riempite ovunque. Superati ampiamente i numeri del 22 ottobre in molte città.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Ponte sullo Stretto: la Corte dei Conti boccia Salvini

La Corte dei Conti ha inflitto un duro colpo al progetto del ponte sullo Stretto, evidenziando buchi e falle enormi nel procedimento che avrebbe dovuto rilanciarne la realizzazione.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

L’unico infiltrato? Il ponte sullo Stretto

Nella notte tra il 9 e il 10 settembre, tre compagni sono stati tratti in stato di arresto, e ora sono in carcere, con accuse che riguardano fatti avvenuti a marzo, durante il Carnevale “No ponte, contro WeBuild e in solidarietà al popolo Palestinese”.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La truffa del Ponte continua

Alla vigilia della trasmissione del dossier alla Corte dei Conti, annunciata da Salvini come tappa decisiva dopo l’approvazione del CIPESS, denunciamo ancora una volta l’enorme operazione di propaganda e saccheggio che si nasconde dietro la parola “ponte”.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Le grandi opere, ovvero i giocattoli di Salvini

Non lo chiamavano “Trinità” ma “bimbominkia” e anche “cialtrone” e “incapace”.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Messina: in 10mila al corteo No Ponte

Sapevamo che sarebbe stato un corteo imponente. Non immaginavamo tanto.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La città cantiere e il mito delle grandi opere: una chiamata dallo Stretto a intrecciare voci, resistenze, immaginari

Ci sono progetti che non si misurano solo in chilometri di cemento, in tonnellate d’acciaio e in cavilli ingegneristici. Progetti che dall’alto piombano sulla vita delle persone imponendo devastazione, macerie e profitto per pochi.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il Comune di Bussoleno allunga le mani sulla stazione internazionale ed è subito bufera

“Metti la cera, togli la cera”. Chi di noi non si ricorda della famosa frase pronunciata dal maestro Miyagi nel film “Karate Kid” all’inizio degli anni 80.