InfoAut
Immagine di copertina per il post

Tav e devastazione ambientale, dalla Val di Susa al Chivassese continua lo scempio

||||

Con una delibera, il 27 dicembre scorso, il consiglio comunale di Torrazza ha accettato di stoccare lo smarino proveniente dalla Valle di Susa sul proprio territorio, contrariamente a quanto sostenuto fino a poco fa dallo stesso sindaco Rozzino, che oggi cambia idea dopo aver costruito parte della sua campagna elettorale sul no alla realizzazione della cava. La discarica dovrà contenere materiale di scarto proveniente dai lavori di scavo per la realizzazione del Tav Torino-Lione.

Il materiale contiene amianto e uranio e la popolazione di Torrazza e del chivassese è preoccupata per la propria salute, considerando anche le altre discariche presenti sul territorio.
I detriti verranno ospitati in un deposito che sorgerà sulla strada che porta a Rondissone, in un’ex cava di proprietà Cogefa, a pochi metri dal polo logistico Amazon. Ovviamente il progetto rimane ancora nascosto e non viene reso pubblico… Quel che Telt ha fatto sapere è la prevista realizzazione di uno svincolo del binario all’altezza di Borgoreggio, dove arriveranno le terre e le rocce provenienti da Salbertrand, luogo in cui lo smarino dovrebbe subire delle lavorazioni prima di essere trasportato. Queste lavorazioni, sempre secondo quello che afferma Telt, prevedono la separazione dell’amianto dal resto del materiale, la cui parte nociva dovrebbe finire in Germania. Questa separazione è praticamente impossibile, anche secondo quanto dichiarato dai tecnici della commissione sul Tav. Dallo svincolo poi partirebbe un tapis roulant che farà arrivare il tutto nella discarica. Inizialmente il progetto prevedeva che i binari arrivassero direttamente fino alla cava ma questa variazione, che Telt ha apportato per convincere l’amministrazione comunale di Torrazza, secondo il sindaco porterebbe ad una consistente riduzione della superficie occupata dai detriti e diminuirebbe le immissioni di anidride carbonica, dato l’utilizzo di nastri trasportatori alimentati con energia elettrica (che finito il trasporto del materiale dovrebbero essere rimossi). In realtà da Salbertrand dovranno arrivare 3.6 milioni di metri cubi di smarino. I materiali provenienti da Chiomonte saranno trasportati con i camion fino alla stazione di Salbertrand utilizzando l’autostrada, e in totale, tutta la gestione dello smarino prodotto dagli scavi del tunnel di base, prevede il movimento di circa 6 milioni di tonnellate di materiale, con l’uso di circa 227.000 camion e di 22.000.000 chilometri da percorrere. Tra l’altro bisogna tener presente le falde acquifere presenti nel sottosuolo e quindi la contaminazione delle acque con gli inquinanti presenti nello smarino, che estenderebbe il problema ad un territorio ben più ampio.
La popolazione non pare molto contenta del voltafaccia di Rozzino e dal territorio del Chivassese i cittadini iniziano a muoversi. Previsti momenti di confronto e di assemblee pubbliche per informare la popolazione sulla pericolosità del materiale e dell’impatto ambientale della discarica, in un territorio già martoriato. Non dimentichiamo, tra le varie criticità, i depositi di scorie nucleari, di Trino e Saluggia.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

no tavsmarino

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

I Si Tav scendono in piazza: una vittoria No Tav

Doveva essere la risposta del fronte Sì Tav. La dimostrazione che, nonostante anni di cantieri, proteste e contestazioni, attorno alla Torino-Lione esistesse un consenso ampio e capace di mobilitarsi. Eppure ieri a Torino, si sono presentate forse 200 persone, pure secondo la Digos. Boni, probabilmente rimandato più volte in matematica nella sua carriera scolastica, ne conta 700: ma anche se fosse, il risultato non cambia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Ritorno al nucleare in Italia

Mercoledì 23 settembre il Senato ha approvato il disegno di legge sul nucleare presentato dal Consiglio dei ministri all’inizio del 2025, dopo il via libera della Camera a inizio giugno.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Milano: sabato 26 settembre convegno regionale sui data center “dai comitati alla rete”

I comitati che si oppongono alla diffusione dei data center sul territorio lombardo si incontrano oggi a Milano per una giornata di confronto dedicata agli effetti ambientali, alle modalità di insediamento e alle prospettive di sviluppo del settore. Il convegno regionale sui data center è in programma all’Arci Milano di via Bellezza 16 ed è promosso dalla Rete Comitati Stop Data Center – Cittadini. 

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Bianca, ciao Dario.

Ci uniamo al ricordo e al saluto del Movimento No Tav per Bianca e per Dario che da poco ci hanno lasciati.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’invasione barbarica dei data center a Torino e provincia

Quando il calcolo diventa bersaglio militare. L’impatto economico, ecologico e militare delle cattedrali digitali sul territorio piemontese. L’impatto dei mega data center sul sistema territoriale torinese: speculazione infrastrutturale, reti di produzione energetica rinnovabile, sistemi di accumulo energetico BESS e profili di rischio dual-use

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

“Vietato contestare il Salone dell’auto”: la Questura vieta la biciclettata cittadina nel centro di Torino

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato di Extinction Rebellion Torino, Fridays for Future, Fiab Torino Bike Pride, Toroller Collective, Clacsoon.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

La solidarietà continua: venerdì 11 settembre presidio al carcere delle Vallette

A più di un mese di distanza dalla giornata di lotta del 25 luglio, due giovanissimi attivisti tedeschi sono ancora rinchiusi nel carcere delle Vallette.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Di greenwashing, militarizzazione dei territori e questione energetica

La Toscana è sempre più al centro di una serie di interessi economici legati a doppio filo alla macchina bellica e al complesso militare-industriale.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il 3 ottobre torniamo a marciare insieme

Da Sant’Ambrogio ad Avigliana. Una marcia popolare contro la nuova tratta nazionale Avigliana-Orbassano e per il futuro del nostro territorio.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

RitardaTav: quando i treni non sono mai in orario, dal 2033 si passa al 2035

Il tempo passa ma le vecchie abitudini restano. Se c’è un punto fermo nella costruzione della Torino-Lione è sicuramente che non si può mai dire — nemmeno per scherzo — che i cantieri siano un esempio di puntualità ed efficienza. La grande piaga che ci portiamo appresso da trent’anni continua infatti con i suoi ritardi cronici.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

A Travagliato (BS) il Comitato contro il data center ottiene una prima vittoria

I progetti per costruire nuovi data center in Lombardia e per gli allacciamenti alla rete Terna aumentano di giorno in giorno.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’effetto isola di calore dei data center

Ripubblichiamo i risultati di questo lavoro di ricerca utile per approfondire il tema dei data center e analizzarne uno degli impatti quale le isole di calore, il contributo è stato ripreso da la Bottega del Barbieri.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Giorgio Rossetto di nuovo in carcere. Intervista all’avvocato La Macchia / Messaggi di solidarietà

Giorgio Rossetto è di nuovo in carcere. Nella serata del 21 agosto i Carabinieri di Susa lo hanno prelevato dalla sua dimora sopra la Credenza di Bussoleno e trasferito nella casa circondariale Lorusso e Cutugno, le Vallette di Torino.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

La repressione raccontata a mio figlio

In un momento storico in cui un gruppo di fanatici bianchi e religiosi sta compiendo da quasi tre anni, in diretta streaming e protetto da uno degli eserciti più forti e tecnologicamente avanzati del mondo, il genocidio di un popolo oppresso.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Prendiamo fiato e guardiamo lontano: alcuni dati politici sull’estate di lotta 2026

Da destra a sinistra, passando per il centro, il dibattito della politica istituzionale ha subìto una virata repentina e la questione Tav, che negli ultimi anni si era cercato di mettere sotto al tappeto con una buona collaborazione dei media mainstream, è tornata ad occupare il centro delle preoccupazioni di tutti.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Conferenza stampa del Movimento No Tav “C’eravamo, ci siamo e ci saremo”.Blocchi e identificazioni ma il movimento rilancia e ribadisce “La lotta rende giovani”

Si è conclusa poco fa la conferenza stampa convocata dal Movimento No Tav in seguito ai posti di blocco istituiti questa mattina a conclusione del Festival Alta Felicità: un’intera porzione di Valsusa è stata perimetrata.