InfoAut
Immagine di copertina per il post

TriNO dice NO al deposito unico di scorie nucleari.

Sabato 3 febbraio si terrà un appuntamento di informazione e mobilitazione sul territorio del vercellese oggetto di autocandidatura da parte del Comune di Trino per ospitare il deposito unico di scorie nucleari.

da Radio Blackout

In questa occasione Legambiente, promotrice dell’iniziativa, il comitato TriNO e le numerosissime sigle che hanno aderito alla manifestazione, chiederanno che i criteri di scelta per il deposito unico vengano rispettati sottolineando la loro opposizione al progetto che riguarda il territorio. Il Comune in questione infatti, non rientra nella lista prevista da Cnai che inquadra i territori considerati idonei per ricevere le scorie. Il territorio del vercellese è già da tempo martoriato da numerosi impianti, una ex centrale nucleare dismessa, indotti che minano lo sviluppo e la produzione della coltura risicola, principale fonte di reddito per chi lo abita. La questione solleva moltissimi aspetti, in particolare l’espropriazione di terreni agricoli e il loro sfruttamento per questi fini, oltre alla cecità di fronte all’alto rischio di alluvionabilità del luogo e dunque di forte rischio inquinamento delle falde acquifere.

Il 2 febbraio si celebra la giornata internazionale delle zone umide e il ministro Pichetto Frantin ha stanziato risorse per valorizzare quelle del vercellese, una evidente contraddizione dal momento che il governo, cambiando le condizioni per l’autocandidatura dei Comuni, ha permesso questa proposta da parte del sindaco di Trino.

Appuntamento alle ore 10 al Principato di Lucedio per poi confluire, a seguito di un percorso a tappe, davanti al Municipio di Trino alle ore 11.30.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

DEPOSITO UNICO DI SCORIE NUCLEARIlegambientemarcia popolareno nuclearetrinovercelli

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Conferenza stampa del Movimento No Tav “C’eravamo, ci siamo e ci saremo”.Blocchi e identificazioni ma il movimento rilancia e ribadisce “La lotta rende giovani”

Si è conclusa poco fa la conferenza stampa convocata dal Movimento No Tav in seguito ai posti di blocco istituiti questa mattina a conclusione del Festival Alta Felicità: un’intera porzione di Valsusa è stata perimetrata.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

25 luglio: in marcia verso i cantieri della devastazione

Quindici anni fa, il potere politico ed economico decise di trasformare la Val di Susa in una zona di sacrificio e in un laboratorio di militarizzazione per imporre un’opera già rifiutata dall’intera comunità nel 2005.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Seconda giornata del weekend di lotta No Tav: confronto, socialità e preparativi per l’Alta Felicità

Prosegue il Campeggio di Lotta No Tav al presidio di Venaus. Dopo la prima giornata, aperta dall’inaugurazione del nuovo sito di notav.info dall’iniziativa di lotta a San Didero, il secondo giorno è stato dedicato al confronto politico, alla socialità e alla presenza nei luoghi della resistenza.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

1° giorno di Campeggio di lotta: da Venaus a San Didero

Si è concluso ieri sera il primo giorno del Campeggio di Lotta No Tav, appuntamento estivo che ogni anno anima la Valle e desta sempre grande preoccupazione per la controparte.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

“Non morite per i prossimi cinque anni che dobbiamo riportare il nucleare in Italia”: da Fermi a Torino, come riscrivere la storia del nucleare.

Il convegno dal titolo “Da Fermi al futuro” ha avuto il suo primo appuntamento alle OGR di Torino, per iniziativa del Ministro Pichetto Fratin, in collaborazione con La Stampa, e ha preso avvio tacciando di immobilismo e di ideologia tutti coloro contrari al nucleare.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

No Tav: estate di mobilitazione in Val Susa, dal campeggio di lotta all’Alta Felicità

Sarà un’estate di mobilitazione del movimento No Tav in Val di Susa con una serie di appuntamenti che accompagneranno le prossime settimane. Si parte dal 17 al 19 luglio con il tradizionale Campeggio di lotta a Venaus, tre giorni di iniziative, dibattiti e momenti di presidio nei luoghi simbolo.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Tre giorni in Basilicata a Luglio su energia, territori e resistenze

Riceviamo e pubblichiamo un invito a partecipare a tre giorni in Basilicata a Luglio: “Spinoso Piazza di Energia Civica: Petrolio, Salute, Democrazia”

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La “giusta misura” della propaganda di la Repubblica per Telt

Confessiamo una certa invidia. Non capita tutti i giorni di vedere un reportage trasformarsi, senza quasi che il lettore se ne accorga, in un opuscolo promozionale.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Crisi climatica: il peso del consumo di suolo e il costo umano delle isole di calore. Intervista a Paolo Pileri

Ancora caldo estremo in Europa, soprattutto in Spagna, alle prese oggi con temperature fino a 44 gradi tra Aragona, Catalogna e Valencia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Sull’ennesimo rogo nell’area industriale di Lamezia

L’ennesimo rogo che colpisce l’area industriale di Lamezia non è un incidente da archiviare come una tragica fatalità.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’unica sovranità energetica è quella decisa dal popolo: Meloni e il nucleare una favola ridicola

Due referendum popolari hanno sancito il NO al nucleare in Italia. Una premessa obbligata dalla quale partire per leggere le forzature del governo Meloni sul tema: riaprire le centrali puntando sui “nuovi” Small Modular Reactors sarebbe la soluzione per l’indipendenza energetica. Tutte balle, scusate il francesismo. 

Immagine di copertina per il post
Confluenza

In marcia per la difesa della Piana fiorentina

Sabato 16 maggio, Sesto Fiorentino. Erano un paio di migliaia a marciare per difendere “l’ultimo cuore verde rimasto nell’area metropolitana” di Firenze dal progetto di ampliamento dell’aeroporto di Peretola.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Il volto della finta transizione: speculazione, inganno politico e l’ombra dell’atomo

Riceviamo e pubblichiamo volentieri questo articolo che analizza alcuni aspetti centrali in ambito energetico: l’ipocrisia del sistema e l’assenza di pianificazione, l’assalto delle società energetiche a discapito dei beni comuni, la sottrazione al dibattito scientifico a beneficio della polarizzazione ideologica, la carenza dal punto di vista progettuale e l’ampio spazio lasciato alla speculazione e, infine, l’uso massiccio dei tamburi della propaganda. Il nucleare oggi viene posto come alternativa sostenibile in un discorso totalmente ipocrita sulla priorità da dare alle rinnovabili. Un controsenso tecnico, pratico e di completa mistificazione della realtà. Teniamo alta l’attenzione!

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Nucleare: il governo accelera

Seconda parte de L’inganno nucleare torna in auge: ma quale sovranità energetica?

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Meno tutela ambientale, più sicurezza per i monopoli energetici: le rinnovabili sotto scacco secondo Legambiente

A inizio marzo è uscito il nuovo Rapporto di Legambiente “Scacco matto alle rinnovabili 2026”. Come da qualche anno, presso la Fiera di Rimini KEY – The Energy Transition Expo, Legambiente riporta le proprie considerazioni riguardanti la “rinnovabilizzazione” dell’energia in Italia. 

Immagine di copertina per il post
Confluenza

MARCIA POPOLARE CONTRO LA SPECULAZIONE ENERGETICA, A DIFESA DEI CRINALI / SABATO 9 MAGGIO 2026

INVITO E APPELLO ALLA MOBILITAZIONE Sabato 9 e domenica 10 maggio 2026 per la difesa dell’Appennino Mugellano e della Montagna Fiorentina dalla trasformazione in sito industriale eolico.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

DDL NUCLEARE pt.II: un tuffo nel passato per guardare al futuro

Questo contributo si aggancia in particolare alla prima puntata dal titolo Guardare al futuro con una benda sugli occhi e vuole dare profondità storica al tema. Si tratta di guardare all’eredità che il nucleare del passato ha lasciato sui nostri territori e le conseguenze di questo “patrimonio” come passaggio fondamentale per poter strutturare uno sguardo al futuro.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Due giorni per la difesa dell’Appennino

Pubblichiamo l’indizione per la due giorni del 22-23 novembre prossimi nel Mugello per la difesa dell’Appennino dalla speculazione energetica