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TriNO dice NO al deposito unico di scorie nucleari.

Sabato 3 febbraio si terrà un appuntamento di informazione e mobilitazione sul territorio del vercellese oggetto di autocandidatura da parte del Comune di Trino per ospitare il deposito unico di scorie nucleari.

da Radio Blackout

In questa occasione Legambiente, promotrice dell’iniziativa, il comitato TriNO e le numerosissime sigle che hanno aderito alla manifestazione, chiederanno che i criteri di scelta per il deposito unico vengano rispettati sottolineando la loro opposizione al progetto che riguarda il territorio. Il Comune in questione infatti, non rientra nella lista prevista da Cnai che inquadra i territori considerati idonei per ricevere le scorie. Il territorio del vercellese è già da tempo martoriato da numerosi impianti, una ex centrale nucleare dismessa, indotti che minano lo sviluppo e la produzione della coltura risicola, principale fonte di reddito per chi lo abita. La questione solleva moltissimi aspetti, in particolare l’espropriazione di terreni agricoli e il loro sfruttamento per questi fini, oltre alla cecità di fronte all’alto rischio di alluvionabilità del luogo e dunque di forte rischio inquinamento delle falde acquifere.

Il 2 febbraio si celebra la giornata internazionale delle zone umide e il ministro Pichetto Frantin ha stanziato risorse per valorizzare quelle del vercellese, una evidente contraddizione dal momento che il governo, cambiando le condizioni per l’autocandidatura dei Comuni, ha permesso questa proposta da parte del sindaco di Trino.

Appuntamento alle ore 10 al Principato di Lucedio per poi confluire, a seguito di un percorso a tappe, davanti al Municipio di Trino alle ore 11.30.

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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