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Firenze 17 giugno: grandi opere, grandi sprechi…fermiamoli!

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Poco prima di essere rispedito a casa da una valanga di NO, fu proprio Matteo Renzi a sottoscrivere con il sindaco Nardella, e con il consenso del governatore Rossi, il “Patto per Firenze”, ovvero il rilancio delle grandi opere sul territorio.

Una su tutte il progetto TAV: due tunnel sotto la città ed una nuova stazione sotterranea, la Foster, per i treni ad alta velocità. Un’opera, fin dall’inizio inutile e dannosa, adesso ancor più assurda dopo la riconferma della centralità di Firenze Santa Maria Novella per i treni AV. Solo una piccola parte dei treni veloci passeranno in sotterranea, ma si vuol giustificare comunque questo progetto (e tutti gli interessi che ci stanno dietro!), inventandosi una stazione di interscambio con i bus extraurbani. Questa opera, se realizzata, arriverà a costare a tutti noi almeno 3 miliardi di euro, tra continui aumenti dei costi e inchieste della magistratura nei confronti delle imprese di costruzione (associazione a delinquere, frode in pubbliche forniture, falso, truffa, traffico organizzato di rifiuti e abuso di ufficio, corruzione con diretta implicazione di esponenti PD). Il tutto per un risparmio di tempo di percorrenza di pochi minuti e senza alcuna utilità sociale ed urbanistica!!

Allo scempio della TAV, occorre aggiungere l’inceneritore previsto a Case Passerini che distribuirà sostanze nocive e tumori agli abitanti della Piana (e non solo) ed un nuovo aeroporto, da costruire ancor più grande di quello attuale, già incompatibile con la vita delle popolazioni circostanti, due progetti folli che costeranno altre centinaia di milioni di euro pubblici.
Eppure le alternative ci sono! Più che un patto, un vero e proprio PACCO per la città. Un grande regalo alle lobby del cemento e della speculazione. Un indecente spreco di denaro pubblico di cui a pagare le conseguenze saranno i cittadini che, da anni, subiscono le politiche di sistematico taglio dello stato sociale e dei servizi pubblici essenziali. “I soldi non ci sono!”come ci sentiamo dire dalla “politica”, oppure vengono spesi guardando esclusivamente agli interessi dei soliti noti? Chi decide sulle risorse pubbliche? Quali sono le vere priorità della città?

Migliaia di cittadini in questa città fanno i conti con gli effetti della crisi economica, tra indebitamento ed impoverimento. Nei quartieri popolari i più stentano ad arrivare alla fine del mese, e solo pochi mesi fa è arrivato il taglio del 30% ai contributi economici del servizio sociale per le famiglie a reddito basso, mentre l’Autorità Idrica Toscana ha aumentato del 30% le bollette dell’acqua e la Regione Toscana si prepara a rincarare i canoni agli inquilini ERP.

Ben centotrenta famiglie – nella sola Firenze – ogni mese vengono sfrattate dalle loro case, tra morosità incolpevoli sugli affitti e pignoramenti delle banche causati da mutui diventati insostenibili, gli investimenti nell’edilizia popolare sfiorano cifra zero, mentre centinaia di case popolari vengono vendute per fare cassa.
A causa dei tagli alla spesa sociale, mancano le risorse per la scuola pubblica, rischiano la chiusura presidi sanitari importanti come l’ASL di Santa Rosa, aumentano i ticket ed i processi di privatizzazione della sanità pubblica, in un momento in cui secondo l’ISTAT già 11 milioni di italiani rinunciano alle cure per motivi economici.
L’Azienda regionale per il diritto allo studio, rischia un collasso finanziario di cui a pagare le spese saranno certamente gli studenti. Manca un sistema efficiente di trasporto pubblico che garantisca il diritto alla mobilità e risolva il caos del traffico cittadino…E la lista potrebbe continuare!

E’ evidente che la città ha bisogno di altro: il fiume di denaro pubblico che oggi viene sprecato in grandi opere inutili deve essere destinato ai veri bisogni sociali. E’ l’ora che un vero “patto per la città” venga scritto dal basso: dai comitati, dai movimenti, dai cittadini che vogliono alzare la voce per dire NO alla devastazione del territorio e dei propri diritti.

Per questo facciamo appello a tutti e tutte a scendere in piazza il 17 giugno con un corteo diretto sotto la Regione Toscana.

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