InfoAut
Immagine di copertina per il post

Torino, appello per un 6 febbraio di lotta: dietro la cerimonia, università in macerie

Per questo il 31 gennaio 2012 ci siamo trovati in assemblea alla Verdi 15, residenza occupata da borsisti e studenti contro i tagli e le politiche di dismissione dell’Edisu comandate dalla Regione Piemonte. Assemblea convocata per discutere ed organizzare collettivamente la giornata del 6 febbraio, coinvolgendo e chiamando a raccolta tutti i soggetti dell’Università e del Politecnico di Torino: studenti, borsisti, lavoratori, precari, ricercatori, dottorandi, etc.

Appuntamento, quello dell’assemblea, che abbiamo ritenuto fondamentale, per costruire insieme ed unitariamente una risposta alla velleità cerimoniale dell’Università di Torino, che vuole andare ad inaugurare un anno accademico in pompa magna, nel Salone del Conservatorio di piazza Bodoni, in compagnia dei ministri dell’austerità, Francesco Profumo, Elsa Fornero e Renato Balduzzi.

Noi crediamo che da inaugurare non ci sia veramente nulla, quelle che restano sono solo macerie di uno scenario distrutto dai tagli, dal non finanziamento, dai licenziamenti, dall’aziendalizzazione, dalla privatizzazione.

Invitare i ministri dell’Istruzione, del Lavoro e della Salute, per inaugurare l’anno accademico di un sistema università che cade in pezzi ci sembra provocatorio, inappropriato, oltre che tremendamente ridicolo. Il ministro Profumo è colui che ha fatto da precursore degli scenari spinti dalla riforma Gelmini: non vogliamo un’università in formato azienda, svuotata di ogni parvenza di istruzione pubblica quindi privatizzata! La ministra Fornero non ci commuove con le sue lacrime da coccodrillo: non vogliamo che generazioni intere di lavoratori e lavoratrici siano sottoposte al ricatto di un modello in stile Marchionne, cancellando ogni forma di diritto e di protezione sociale! Il ministro Balduzzi è invece la silente avanguardia di una prospettiva che – anche lei – puzza di privatizzazione: non vogliamo una rete sanitaria sullo stile americano, l’accessibilità e il diritto alla salute è una prerogativa che appartiene a tutti e tutte, non diversificata dalla mole del portafogli!

Le ragioni per contestare questa inaugurazione accademica sono tante, vivendo tutti i giorni quelli che sono i disastri combinati in università e non solo. Le ragioni per estrometterci dalla ‘banda del welcome’ ai piedi dei ministri del governo Monti sono altrettante, pensando che la crescita e lo sviluppo di un paese in crisi non possano essere coadiuvate dal saccheggio di formazione e lavoro, diritti e reddito!

Quindi, alla Verdi occupata abbiamo collettivamente deciso di dire No, di contestare una parata accademica e governativa che non trova alcuna giustificazione e necessità, perchè noi siamo quelli a cui la crisi la vogliono far pagare, tagliando espropriando ed escludendo, e loro invece sono quelli che la crisi non solamente l’hanno generata ma adesso vogliono anche comandarla. Noi siamo la realtà, loro la rappresentazione: il 6 febbraio noi saremo in piazza Bodoni perchè la realtà subentri alla rappresentazione; dietro il palco della cerimonia non ci saranno che macerie, dietro il presidio della contestazione ci sono le vite di tutti noi!

Immediatamente dopo la notizia della volontà e dell’umore di contestazione che ha cominciato a respirare attorno alla celebrazione dell’anno accademico, il ministro Profumo ha fatto sapere che diserterà: se il 6 febbraio ciò troverà conferma non potremo che essere contenti, la protesta infastidisce i ministri che preferiscono fuggire, ma saremo al contempo dispiaciuti per l’incapacità di reggere un confronto ed una dialettica, ciò non può che farci tornare in mente le giravolte codarde dei ministri berlusconiani…

Noi comunque ci saremo! Ci vediamo alle 9 in piazza Bodoni!

Assemblea del 31 gennaio 2012, Verdi 15 Occupata

L’appello abbiamo deciso di scriverlo comunemente, senza bandierine e marchietti, non è più tempo di pruriti particolari, se vogliamo ottenere qualcosa e provare a vincere dobbiamo agire collettivamente, insieme, unitariamente. Chiediamo però di farci pervenire le adesioni, collettive o individuali, alla mail verdioccupata@hotmail.it; come riprova del fatto che fra tanti e diversi è possibile convivere, organizzare, costruire!

Adesioni collettive:

Studenti e borsisti della Verdi 15 Occupata

Rsu Unito

Movimento Borsisti Edisu

Assemblea dei lavoratori dell’Università di Torino

Collettivo Scienze Politiche

Cub Piemonte

Collettivo Lettere e Filosofia

Fgci Torino

Collettivo Politecnico

Usb Piemonte

Rsu Politecnico di Torino

Collettivo Universitario Autonomo

Coordinamento Precari Unito

Coordinamento Dottorandi Unito

Laboratorio Sguardi sui generis

Prc Torino

Gc Torino

Adesioni individuali:

Marco Prina – Filcams Cgil Torino

Lio Sturiano – Pdci Torino

Luigi Savona – bibliotecario Università di Torino

Rosanna Donini

Ornella Terracini

Qui la nota della Verdi occupata, appello in work in progress…

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Formazionedi redazioneTag correlati:

assembleaforneroprofumotorinouniversitàverdioccupata

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Formazione

L’università ha scelto: ordine pubblico contro sapere

La chiusura di Palazzo Nuovo decisa dall’Università degli Studi di Torino non è quindi una misura tecnica, neutra o inevitabile. È una scelta politica.

Immagine di copertina per il post
Formazione

La Spezia: studenti e studentesse in strada a seguito dell’accoltellamento di Aba.

Ripubblichiamo il testo condiviso da Riconvertiamo Seafuture, percorso cittadino di La Spezia che ha preso avvio con la mobilitazione contro la mostra navale-militare di quest’estate e che ha elaborato delle riflessioni a seguito della tragedia che ha investito l’istituto Chiodo a La Spezia e, di seguito, il contributo del KSA – Kollettivo Studentesco Autonomo in merito alla risposta di Valditara.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Ecco il testo di riforma della governance degli atenei: e non c’è solo il rappresentante del governo nel CdA

Ecco il testo, finora segreto, della riforma della governance delle università partorito dalla commissione presieduta da Galli Della Loggia.

Immagine di copertina per il post
Formazione

HUB DI PACE: il piano coloniale delle università pisane a Gaza

I tre atenei di Pisa – l’Università, la Scuola Normale Superiore e la Scuola superiore Sant’Anna – riuniti con l’arcivescovo nell’aula Magna storica della Sapienza, come un cerbero a quattro teste.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Mobilitazione studentesca in decine di città contro il riarmo per scuola e formazione

Contro l’escalation bellica, per la Palestina e non solo, ieri, venerdì, è stato sciopero studentesco in decine di città italiane

Immagine di copertina per il post
Formazione

Movimenti: è morto Paolo Virno, filosofo comunista e militante rivoluzionario

E’ scomparso all’età di 73 anni Paolo Virno, filosofo comunista e militante rivoluzionario.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Occupazioni a Torino: cronaca di un mese senza precedenti.

Una cronaca dalle occupazioni e autogestioni delle scuole torinesi del mese di ottobre.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Occupare per la Palestina: Se la scuola sta in silenzio, gli e le studentesse alzano la voce!

Ripubblichiamo questo contributo scritto e pubblicato da “Riscatto – Cronache dalla Pisa che non si rassegna!” in merito all’ondata di occupazioni nelle scuole in solidarietà alla Palestina che si sta verificando in queste settimane a Pisa e non solo.

Immagine di copertina per il post
Formazione

L’intelligenza artificiale a scuola ovvero del pappagallo stocastico

In sintesi: è insostenibile dal punto di vista ambientale, replica discriminazioni e stereotipi della società, standardizza scrittura e pensiero.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: la Procura chiede 18 arresti domiciliari per chi si è opposto al genocidio del popolo palestinese

Continua il tentativo di criminalizzazione del movimento che questo autunno ha visto il coinvolgimento di centinaia di migliaia di persone in tutta italia contro il genocidio del popolo palestinese e la complicità del nostro governo con lo stato d’Israele.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: rinviata al 17 febbraio la decisione sul carcere per Giorgio Rossetto. Ma tornerà “libero” con sorveglianza speciale

La giudice del Tribunale di sorveglianza di Torino questa mattina ha rinviato alla prossima camera di consiglio, fissata per il 17 febbraio, la decisione sulla richiesta della procura torinese di revocare gli arresti domiciliari e predisporre il trasferimento in carcere di Giorgio Rossetto, storico militante antagonista torinese, per l’intervista a Radio Onda d’Urto rilasciata poche ore dopo lo sgombero del CSO Askatasuna il 18 dicembre scorso.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Piattaforma verso la manifestazione nazionale del 31 gennaio a Torino

Ripubblichiamo la piattaforma di sintesi letta a conclusione dell’assemblea del 17 gennaio a Torino a seguito dello sgombero di Askatasuna. Le firme per l’adesione sono in aggiornamento.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Vanchiglia chiama Torino: assemblea cittadina post sgombero di Askatasuna

Riportiamo di seguito il commento a caldo del Comitato Vanchiglia Insieme in merito alla partecipatissima assemblea tenutasi nei locali della palestra della scuola del quartiere Vanchiglia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Sorveglianza speciale:Giorgio Rossetto condannato a 5 mesi e 6 giorni di reclusione

Pubblichiamo di seguito il contributo di Nicoletta Dosio sull’udienza tenutasi questo lunedì nei confronti di Giorgio Rossetto presso il tribunale di Imperia.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

La Procura chiede il carcere per un’intervista

Sembra assurdo, ma è la verità. La Procura di Torino ha chiesto al tribunale di Sorveglianza di revocare i domiciliari a Giorgio Rossetto per mandarlo in carcere.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: nuove misure cautelari nei confronti di 13 giovani

Ieri mattina a Torino sono state recapitate 13 misure cautelari nei confronti di studenti e studentesse universitarie, ragazzi e ragazze che studiano e lavorano per fare quadrare il proprio futuro e si impegnano nelle dimensioni di lotta collettive.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: Liceo Einstein, domiciliari a chi protesta

La Questura di Torino ha effettuato una serie di perquisizioni domiciliari culminate nell’applicazione di sei misure cautelari agli arresti domiciliari nei confronti di giovani, in gran parte minorenni.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Pensiero critico. Il capitale deve distruggere tutte le Askatasuna che esistono

Per il popolo basco è un onore e allo stesso tempo una sfida vedere come uno dei centri autogestiti più importanti d’Italia porti come emblema significativo la nostra askatasuna, parola carica di significato rivoluzionario per ogni nazione lavoratrice che lotti per la propria indipendenza operaia.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Viva Askatasuna! Torino e la deindustrializzazione

Una volta chiamavano Torino la città dell’automobile.