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Ancora licenziamenti in provincia di Modena. E’ il turno della terim

 

Già due anni fa i lavoratori hanno dovuto affrontare un attacco del genere da parte della dirigenza di questa azienda, e con la lotta si è riuscito a evitare licenziamenti e chiusure, quindi siamo certi che temprati dalla vecchia lotta anche questa volta, si saprà dare una forte risposta alla scelte scellerate di questa aziedna.

 

Pubblichiamo il comunicato della Fiom di Modena

 

 

Oggi, la Direzione della Terim ha avviato la procedura di riduzione del personale per 45 addetti nello stabilimento di Baggiovara su circa 200 (in totale 400 addetti nei due stabilimenti di Baggiovara e Rubiera).

La Fiom/Cgil la considera una scelta folle, sbagliata, che non trova nessuna giustificazione plausibile.

Veniamo da 2 anni di accordi che hanno permesso, pur in una situazione difficile, di affrontare una fase di riorganizzazione senza che si procedesse a dei licenziamenti, utilizzando ammortizzatori sociali quali la Cassa Integrazione Speciale e i Contratti di solidarietà.

Oggi, di fronte alla esigenza di rinnovare tali accordi, in quanto scadono alla fine di aprile 2011, pur in presenza della possibilità di utilizzare ulteriori ammortizzatori sociali, la Direzione aziendale, spalleggiata da Confindustria Modena, ha deciso di avviare la procedura di licenziamento.

È un atto grave, che dimostra la vera faccia di Terim e di Confindustria Modena, che troverà risposte altrettanto forti da parte di Fim, Fiom, Uilm e di tutti i lavoratori e le lavoratrici della Terim.

Il Coordinamento delle RSU degli stabilimenti di Baggiovara e Rubiera ha deciso la proclamazione di 2 ore di sciopero da effettuarsi immediatamente (oggi pomeriggio a Baggiovara, domani pomeriggio a Rubiera) in risposta all’arroganza aziendale. Il Coordinamento RSU ha deciso anche la convocazione delle assemblee di tutti i lavoratori nella giornata di lunedì 21 febbraio dove saranno assunte ulteriori iniziative di lotta.

Direzione aziendale e Confindustria devono sapere che i lavoratori e le lavoratrici della Terim non si faranno intimidire dalla procedura di mobilità avviata e non saranno disponibili ai ricatti.

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