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Bologna: le istanze contro la crisi in piazza!

“Take the square, join the global strike!” era lo striscione a firma CUA e CAS che apriva lo spezzone del mondo della formazione bolognese: subito dietro al sindacato di base, moltissimi studenti e studentesse hanno tematizzato il corteo sulla connessione ai processi di lotta transnazionale e sulla necessità di mettere in campo una dura opposizione contro il governo delle banche (più volte sanzionate con scritte ed attacchinaggi), ma soprattutto contro quelle istituzioni politiche ed economiche che speculano su questa crisi. La prima azione è infatti stato il sanzionamento con uova e petardi del consolato greco, mentre il corteo allontanava la Digos che cercava di inserirsi nello spezzone durante l’azione.

Su via Indipendenza diverse sono state le azioni del corteo: dal sanzionamento delle banche con scritte ed attacchinaggi, alla chiusura simbolica dei negozi aperti anche in una giornata di non-lavoro come quella di oggi. Il corteo ha inoltre espresso esplicita solidarietà alla lotta NoTav (la cui bandiera sventolava in tutti gli spezzoni del corteo) richiedendo la fine delle misure repressive per gli attivisti NoTav e attaccando le scelte politiche del governo Monti.

Il corteo si è poi diretto verso la sede locale di Confindustria, sotto la quale si è concluso con gli interventi dei vari spezzoni che hanno composto la manifestazione. CUA e CAS hanno rilanciato subito l’appuntamento del 12 maggio prossimo, con una parade che partirà da piazza Verdi e costituirà l’evento con il quale Bologna risponderà all’appello alla mobilitazione lanciato dalla Spagna per quella giornata.

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