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Operai Fincantieri scioperano anche a Palermo

 

La decisione dello sciopero immediato è stata presa questa mattina nell’assemblea convocata da Uilm e Fim (sindacati firmata dell’accordo nel recente passato), convocata per la discussione dell’intesa – appunto, separata – raggiunta dai vertici nazionali.

Assemblea palermitana che però ha riservato sorprese, di buon auspicio – seguendo quanto scrivevamo ieri – per la costruzione di un percorso di lotta alla Fincantieri: non solo il coordinatore regionale della Uilm, Silvio Vicari, in rotta con le posizioni assunte dai vertici del suo sindacato (Uil), ha rassegnato le dimissioni, ma comunemente Fim Cisl e Uilm hanno quindi annunciato che stanno lavorando ad un documento che prevede il ritiro della firma, oltre che la richiesta di fare altrettanto rivolta alle organizzazioni nazionali. L’accusa contro Finmeccanica è quella di aver cambiato le carte sul tavolo, vista l’eccezzione concertativa raggiunta in passato (con Fim e Uilm) a Palermo, che prevedeva la mobilità volontaria e che oggi è negata perchè imposta dall’azienda.

Umori sempre caldi anche alla Fincantieri di Sestri Ponente, dove gli operai hanno bloccato anche oggi i cancelli dello stabilimento: un camper davanti all’entrata del cantiere e fuochi accesi dentro alcuni bidoni per bloccare e scaldarsi, con la promessa di riprendere i blocchi il 27 dicembre alla riapertura del cantiere.

 

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