InfoAut
Immagine di copertina per il post

Ora basta! Giù le mani da via dell’Occhio!

Siamo le famiglie, gli studenti, i lavortaori, i disoccupati, italiani e migranti che da più di due anni e mezzo vivono nella palazzina occupata di via dell’occhio. Nei giorni scorsi la proprietà dell’immobile (l’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario) ci ha contattato intimandoci di abbandonare l’immobile e riconsegnare le chiavi.

Riteniamo inaccettabile questo comportamento da parte del DSU, che su questo immobile è stato complice di una speculazione; infatti questo ente non intende restaurare la palazzina (perchè poco vantaggioso), ma piuttosto svenderla sul mercato immobiliare.

Noi ci opponiamo all’ennesima svendita del patrimonio pubblico e per questo mesi fa abbiamo portato al DSU la nostra proposta di intraprendere un percorso di autorecupero; gli occupanti avrebbero effettuato i lavori sull’edificio abbattendo i costi per la proprietà, in cambio della garanzia della salvaguardia della sua natura pubblica.

Il DSU ha approvato in una delibera ufficiale il suo sostegno a questa ipotesi, ma alle parole non hanno fatto fede le azioni, ed adesso ci ha ricontattato per provare nuovamente a farci abbandonare via dell’occhio.

Non lasceremo queste case; non permetteremo a questa speculazione di andare a buon fine, non lasceremo che questo isolato ritorni all’abbandono, alla sporcizia, allo spaccio, nella situazione in cui si trovava quando abbiamo occupato.

Oltre a sette abitazioni, dove persone molto diverse tra loro si sono sottratte all’incubo di non riuscire più a pagare un affitto, questa occupazione comprende uno spazio sociale in piazza facchini dove hanno sede attività molto importanti e del tutto gratuite: lo sportello per il diritto alla casa, il corso di italiano per migranti, il corso di arabo parlato, il laboratorio artistico, ed altre che vi sono state svolte in questi anni.

Da questa occupazione sono nate molte giornate di festa nel quartiere (in piazza facchini e piazza della pera) oltre ai momenti di pulizia della strade ed alle molte assemblee che hanno coinvolto il vicinato.

Tutto questo patrimonio non deve essere perso, ma anzi valorizzato; per questo intendiamo dire al DSU che non lasceremo questo immobile e che riteniamo la via dell’autorecupero l’unica relamente percorribile, poiché porterebbe un risparmio per la proprietà (e conseguente beneficio per gli studenti pisani), vantaggi per il quartiere (che risentirebbe del degrado conseguente ad un nuovo, prolungato, abbandono di un intero isolato) e per tutta la collettività (che non verrebbe privata dell’ennesimo edificio pubblico, svenduto al mercato privato per puri fini speculativi).

PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO PUBBLICO, CONTRO LE SPECULAZIONI IMMOBILIARI

RILANCIAMO LA PROPOSTA DI AUTORECUPERO

Associazione culturale Giorgio Ricci

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

casadiritto alla casasgombero

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Dopo sgomberi, cariche e arresti, continua a la resistenza del rione Pilastro di Bologna

Da ormai due mesi il comitato Mu.Basta, nel rione Pilastro di Bologna, si oppone alla realizzazione di un museo nel parco Moneta Mitilini Stefanini, il principale del quartiere.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

“Un invito a camminare insieme per realizzare un sogno comune”

Si è da poco conclusa la due giorni di discussione “Per realizzare un sogno comune” del 21 e 22 febbraio a Livorno. Ore dense di scambio, di condivisione, di domande comuni in cui decine di realtà di lotta, centinaia di persone da tutta Italia e le isole, hanno provato a fare i primi passi per camminare insieme.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Milano: per una narrazione autonoma dei quartieri popolari

Il 23 febbraio è stato arrestato Carmelo Cinturrino, l’assistente capo della polizia accusato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, ucciso il 26 gennaio nel quartiere di Rogoredo, a Milano.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Livorno: “costruire l’opposizione concreta alla irreversibilità della guerra che pervade le nostre vite”

Centinaia di compagni e compagne, provenienti da diverse città di tutto il paese, hanno partecipato all’incontro di due gironi: “Per realizzare un sogno comune”organizzato da realtà territoriali che fanno riferimento a Infoaut.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

UN GIORNO NON CI BASTA. DUE NEMMENO. Weekend di sciopero transfemminista

Ci tolgono spazi di dissenso e di lotta? Noi ci prendiamo più tempo e più spazio.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: lo Spazio Popolare Neruda prende parola a seguito della minaccia di sgombero

Ieri mattina si è tenuta una conferenza stampa davanti all’ufficio igiene dell’Asl di Torino organizzata dalle persone che abitano lo Spazio Popolare Neruda in risposta alle minacce di sgombero trapelate a mezzo stampa soltanto pochi giorni fa.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Salviamo Comala! A Torino continua la guerra agli spazi sociali.

Torino. Apprendiamo la recente notizia della perdita da parte dell’associazione culturale “Comala” degli spazi che gestisce da ormai 15 anni. La Circoscrizione 3, insieme al Comune di Torino, ha indetto un bando per l’assegnazione degli spazi dell’ex caserma La Marmora, scartando “Comala” e optando per una cordata di associazioni guidata dall’APS Social Innovation Teams.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

CASSA DI RESISTENZA – BLOCCHIAMO TUTTO TORINO

IL COORDINAMENTO TORINO PER GAZA LANCIA LA CASSA DI RESISTENZA  Chi lotta non è mai sol3! IL MOVIMENTO “BLOCCHIAMO TUTTO” Quest’autunno un enorme movimento popolare ha bloccato l’Italia al fianco della resistenza del popolo palestinese, contro il progetto genocida e coloniale del regime israeliano. Questo movimento ha denunciato con forza la responsabilità del governo Meloni […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Livorno: “Per realizzare un sogno comune”, Infoaut organizza due giorni di incontri e dibattiti il 21 e 22 febbraio

“Per realizzare un sogno comune”: a partire dal “Blocchiamo tutto” un incontro pubblico lanciato dalla piattaforma di movimento InfoAut il 21-22 febbraio a Livorno verso nuove possibilità di movimento contro la fabbrica della guerra.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma sotto sfratto: l’attacco agli spazi sociali e le risposte dal basso

Dopo lo sgombero di Askatasuna e la risposta di massa degli scorsi mesi, continua la campagna del governo contro gli spazi sociali in tutta Italia. Da Roma riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Spazio Sociale Ex 51 di Valle Aurelia, che invita abitanti e realtà sociali a partecipare a un’assemblea pubblica presso il loro spazio in via Aurelio Bacciarini 12 il 1° marzo alle 14:30.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino è partigiana: il futuro comincia adesso

Riprendiamo il comunicato scritto in serata e uscito dal centro sociale Askatasuna sulla giornata di ieri.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: perquisizioni all’alba

Continua la criminalizzazione del movimento e delle mobilitazioni a Torino.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Verso il 31 gennaio Torino è partigiana: le convocazioni delle piazze tematiche

Dalla casa al lavoro, dalla formazione alla ricerca, dalle lotte a difesa del territorio alla solidarietà per la Palestina e il Rojava: una raccolta delle convocazioni tematiche per i tre concentramenti di sabato 31 gennaio in occasione del corteo nazionale “Contro governo, guerra e attacco agli spazi sociali”.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Costi quel che costi

Lo sgombero di Askatasuna non è (solo) un episodio di cieco rancore da parte di un governo di destra che approfitta della presa del potere per regolare i conti con l’opposizione sociale. 

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Sgombero Askatasuna. I proponenti del patto per il bene comune: “Silenzio del sindaco assordante. Restituire alla città l’edificio”

Conferenza stampa nel primo pomeriggio di oggi, martedì 13 gennaio, a Torino, organizzata dai e dalle portavoce del comitato proponente del patto di collaborazione per rendere Askatasuna bene comune.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Officina 99 non è un problema di ordine pubblico, ma una risorsa sociale collettiva

In relazione alle notizie apparse sulla stampa riguardo una richiesta di sgombero del centro sociale Officina 99, riteniamo necessario chiarire alcuni punti.